Lavoro in Toscana: ricollocazione, sostegno al reddito ed incentivo

Centri per l'impiego pronti ad avviare i procedimenti, ma potranno essere usate anche le Agenzie private. Recce, Cisl: “Risposta parziale, ma importante per i lavoratori; un passo verso le politiche attive. Ricompensato l’impegno dei sindacati.”


 L'assessore regionale al lavoro e formazione ha illustrato il Piano integrato per l'occupazione, parlando di un provvedimento per la lotta alla povertà e all'esclusione sociale.
Oltre 29 milioni di euro di cui potranno beneficiare circa 5 – 6.000 disoccupati; fondi regionali che derivano dai residui dei fondi degli ammortizzatori sociali non utilizzati e che la Toscana ha finalmente ottenuto di poter utilizzare a questo scopo. 

Il provvedimento si rivolge ai lavoratori disoccupati da almeno 12 mesi (da 6 se risiedono in aree di crisi) e comprende l'assegno di ricollocazione, quello di sostegno al reddito del disoccupato (500 euro al mese per sei mesi) e di incentivo all'occupazione, tre misure in un unico pacchetto.

L'assessore ha parlato della volontà di dare una sferzata contro la disoccupazione, puntando al reinserimento al lavoro. Ha quindi invitato gli aventi diritto a rivolgersi ai Centri per l'impiego per avviare i percorsi previsti, ma ha ricordato come poi avranno anche la possibilità di utilizzare agenzie private.

Il Piano integrato per l'occupazione varato dalla giunta nell'ambito del programma contro povertà, esclusione sociale, disuguaglianze per dare una concreta risposta alle cittadine e ai cittadini toscani che hanno perso il lavoro, vedrà la sua concreta attuazione a partire dal prossimo 6 marzo.

La Toscana, come osserva l'assessore al Lavoro, prima Regione in Italia, ha intrapreso questo percorso che consentirà di realizzare specifiche azioni di politica attiva e favorire il reinserimento delle lavoratrici e dei lavoratori che in questi anni di crisi hanno perso il posto di lavoro, e che sono rimasti privi di ammortizzatori sociali. Una parte importante di queste risorse saranno destinate alle aree di crisi complesse, non complesse e regionali formalmente riconosciute.

Misure attive e passive

Il Piano è finalizzato a garantire un sostegno al reddito e insieme un'assistenza intensiva alla ricollocazione per favorire il reinserimento lavorativo dei disoccupati. Le misure previste dal piano, un mix di politiche attive e passive, sono la sperimentazione regionale dell'assistenza alla ricollocazione (per cui sono previsti 8 milioni di euro), l'erogazione di una indennità di partecipazione alle politiche attive previste, pari a 500 euro al mese per un massimo di sei mesi e proporzionata alla durata delle iniziative (per cui sono previsti complessivamente 14,5 milioni di euro), l'incentivo all'occupazione, per i datori di lavoro che assumono i destinatari dell'assegno (7 milioni).

Il 70% delle risorse alle aree di crisi

Le risorse disponibili sono riservate per il 70% agli interventi per i lavoratori residenti nei comuni toscani delle aree di crisi industriale complessa, non complessa e regionale. Per il 30% agli interventi attivati per i lavoratori residenti nelle altre aree regionali.

Il ruolo di Inps e Anpal

Nella gestione delle misure la Regione Toscana si avvarrà della collaborazione con Inps, che provvederà al pagamento ai destinatari dell'indennità di partecipazione.

Sarà invece Anpal, l'agenzia nazionale per il lavoro, ad occuparsi del pagamento dell'assegno di ricollocazione e degli incentivi occupazionali.

 Un mix di politiche attive e passive, ovvero percorsi che aiutano chi ha perso il lavoro a ritrovarne uno, accompagnati da misure di sostegno al reddito che lo supportino in questa ricerca. Questa la filosofa del Piano integrato per l'occupazione che dal 6 marzo sarà operativo in Toscana. Dai prossimi giorni tutte le informazioni saranno sul sito www.regione.toscana.it nelle pagine dedicate al lavoro.

Ecco le indicazioni su quali sono i requisiti, chi può accedervi e come:

Percorso di ricollocazione

Gli interessati in possesso dei requisiti previsti dal Piano Integrato per l'Occupazione (domiciliato in Toscana, iscritto ad un Centro per l'Impiego della Toscana, disoccupato da 12 mesi o 6 se si risiede nelle aree di crisi e privo di strumenti a sostegno del reddito), devono recarsi presso il proprio Centro per l'Impiego, a partire dal 6 marzo (per l'aggiornamento del Patto di servizio personalizzato, in cui verrà studiata una strategia mirata alla ricollocazione che sarà finanziata da una specifica dotazione, da un minimo di 500 a un massimo di 5000 euro in funzione dell'indice di profilazione del disoccupato e del tipo di contratto di lavoro conseguito. Il disoccupato dovrà scegliere se farsi seguire dal Centro per l'impiego oppure da un soggetto privato accreditato, con cui concorderà un appuntamento per definire e sottoscrivere il Programma di assistenza intensiva alla ricollocazione, in cui verranno registrate le varie attività proposte (ad esempio corsi di formazione, seminari, tirocini). L'importo dell'assegno per la ricollocazione sarà comunque incassato direttamente dal centro per l'impiego o dall'agenzia accreditata, solo se riusciranno a trovare un lavoro al disoccupato.

Indennità di partecipazione

Per tutta la durata del percorso di ricollocazione, il disoccupato riceverà un'indennità di partecipazione di euro 500 mensili. Eventuali periodi di lavoro daranno luogo a una decurtazione in proporzione. La mancata partecipazione alle attività previste dal Programma senza giustificato motivo comporta la decadenza dal programma e quindi dall'indennità.

Incentivo ai datori di lavoro

E' inoltre previsto un incentivo all'occupazione, erogato ai datori di lavoro che assumono i soggetti ai quali è stato rilasciato l'assegno di ricollocazione, da 1.000 a 8.000 euro in funzione della tipologia di contratto (tempo determinato, indeterminato, somministrazione, apprendistato) e dell'orario contrattuale (part-time/full time).

Soddisfazione per il varo da parte della Regione Toscana del Piano Integrato per l’Occupazione, presentato questa mattina dal presidente Enrico Rossi e dall'assessore Cristina Grieco, è espressa dal segretario generale aggiunto della Cisl Toscana, Ciro Recce.“Con il varo di questo strumento – dice Recce – si viene incontro alle esigenze dei lavoratori con un sostegno temporaneo al reddito e finalmente si fa un passo per l’attuazione delle politiche attive, che sono la parte che ancora manca dopo le riforme che hanno riguardato il mercato del lavoro nel nostro Paese.”“Certamente – continua Recce - è una risposta parziale e non esaustiva delle problematiche in campo, ma può dare un po’ di respiro a tanti toscani. Siamo soddisfatti anche perché viene così ricompensato il pressing costante che le organizzazioni sindacali hanno fatto per questa misura.”

Redazione Nove da Firenze