Lavoro in Toscana, ci sono problemi: 500 euro per 12 mesi e reinserimento

In Toscana ci sono "aree di crisi industriale complessa". Boccata di ossigeno per un anno, ma poi occorre un reinserimento


Per chi ha perso o perderà i benefici della cassa integrazione o dell'Aspi (l'assicurazione sociale per l'impiego) nel corso del 2016 sono in arrivo una quota dei 235 milioni stanziati a livello nazionale ed in grado di garantire loro 500 euro per 12 mensilità o il prolungamento della cassa integrazione.
La decisione è stata presa questa mattina a Roma nel corso dell'incontro che il ministro del lavoro, Giuliano Poletti, ha avuto con i rappresentanti delle Regioni che hanno aree di crisi industriale complessa e dei sindacati Cgil, Cisl e Uil.

 Necessaria una trasferta a Roma da parte di tutti i presidenti di Regione per mettere sul tavolo il problema. La crisi c'è ancora ed oltre al sostentamento dei disoccupati, occorre anche attivarsi sul campo della formazione e del reinserimento lavorativo.
Il presidente toscano Enrico Rossi parla oggi di "lotta alla povertà" e di famiglie che hanno difficoltà nel "mettere insieme il pranzo con la cena".
Si tratta di un brusco ravvedimento sulle prospettive di ripresa?

"Siamo soddisfatti della soluzione trovata - ha detto il presidente della Regione Toscana, Enrico Rossi - e dell'impegno economico del Governo. Ma, in attesa che il ministero dello sviluppo economico convochi un tavolo anche per le altre aree di crisi, abbiamo deciso di estendere i benefici ottenuti anche a quelle di crisi regionale, cioè all'area apuana e a quella amiatina, utilizzando fondi regionali".

"Saremo soddisfatti solo quando avremo la piena occupazione, ma il provvedimento di oggi rappresenta una prima risposta per alcune migliaia di lavoratori toscani di Livorno e Piombino rimasti senza lavoro. Certo 500 euro al mese sono poca cosa, ma per molti sono un aiuto indispensabile. E' per questo che apprezzo molto e ringrazio il ministro Poletti per quello che ha fatto per venire incontro alle nostre richieste. Siamo di fronte ad una misura certo insufficiente, ma importante e di rilievo, alla quale abbiamo voluto aggiungere un provvedimento finanziato con risorse regionali per le aree apuana e amiatina: pensiamo che garantire loro 500 euro al mese per un anno sia un'operazione di giustizia vero i lavoratori di quelle zone".

Le misure dovrebbero partire non prima della fine di ottobre e dureranno al massimo per un anno dal momento della loro attivazione.
"Ciò che la Toscana – ha aggiunto Rossi – è riuscita ad ottenere vale per chi perde i benefici nel corso del 2016. Per chi invece ci arriverà nel 2017 mi auguro che il Governo provveda con la Finanziaria. Si tratta di una misura di reinserimento sociale. Si poteva fare una scelta più netta ma questo provvedimento rientra in quella lotta alla povertà che per me rappresenta una delle due cose fondamentali da fare per rilanciare l'occupazione. L'altra è rappresentata dagli investimenti pubblici e da misure di sostegno a quelli privati. Cinque miliardi di investimenti attivano 100.000 posti di lavoro e 10 miliardi potrebbero essere destinati alla lotta al dissesto idrogeologico e altri 10 alle infrastrutture".
Commentando l'annuncio del ministro Poletti di voler destinare 1,5 miliardi di euro per aiuti alle famiglie in difficoltà, il presidente Rossi ha detto che dopo il sostanziale azzeramento della spesa contro la povertà operata dal governo Monti, i 700 milioni stanziati da Renzi sono positivi e che l'ulteriore miliardo e mezzo rappresenterebbe un altro passo avanti "anche se servirebbero circa 7 miliardi per coprire le necessità dei 4,5 milioni di famiglie che hanno difficoltà a mettere insieme il pranzo con la cena. Spero che si riescano a recuperare risorse da altri settori per destinarle a questo scopo".
Rossi ha voluto infine ringraziare l'assessore regionale alla formazione al lavoro, Cristina Grieco e il consigliere per i problemi del lavoro, Gianfranco Simoncini, per l'impegno che hanno messo per raggiungere il risultato di oggi.

Il provvedimento riguarderà i circa 11.500 lavoratori licenziati a Piombino e Livorno, mentre il numero di quelli che nel 2016 perderanno i benefici della cassa integrazione verrà definito d'intesa con i sindacati e con l'Inps. Stesso discorso per quelli le cui aziende si trovano sull'Amiata e in provincia di Massa Carrara.

Le Regioni avranno due settimane di tempo per far pervenire al Ministero le loro richieste economiche e successivamente il ministro ripartirà e assegnerà i fondi. Ogni lavoratore potrà godere di un massimo di 12 mensilità e il beneficio si interromperà in caso di rientro al lavoro.

Sia il presidente Rossi che l'assessore alla formazione e al lavoro, Cristina Grieco, presente alla riunione, si sono dichiarati molto soddisfatti per aver ottenuto un provvedimento fortemente voluto e richiesto dalla Toscana che è capofila delle Regioni sulle questioni del lavoro e che per molti mesi si è battuta per raggiungere questo risultato.
Per favorire il reinserimento dei lavoratori che nel 2016 hanno perso o perderanno i benefici della mobilità e dell'Aspi, il ministero ha chiesto alla Regioni di destinare una quota aggiuntiva pari al 20% dello stanziamento nazionale alla predisposizione di percorsi di formazione e di politiche attive volte a favorire il reinserimento lavorativo di coloro che sono stati licenziati o messi in mobilità. Alle Regioni spetta dunque di mettere complessivamente a disposizione a livello nazionale 30 milioni di euro.

Redazione Nove da Firenze