Lavori straordinari a Santa Maria Annunziata: indicazioni utili

La cantierizzazione è necessaria per la demolizione delle rampe carrabili di accesso, finalizzata alla costruzione della nuova Palazzina di ingresso


 Iniziano lunedì prossimo 18 settembre i lavori per la nuova Palazzina di ingresso nel presidio ospedaliero Santa Maria Annunziata. A causa della cantierizzazione dell’ingresso principale dell’ospedale, verrà modificato il percorso di accesso pedonale, con l’impiego di una rampa posta nel resede, accessibile dal lato sinistro dell’ingresso attuale.

Le rampe carrabili rimarranno praticabili per l’ingresso dei non deambulanti fino a domenica 1 Ottobre.

Da lunedì 2 Ottobre verrà individuato un ulteriore percorso di accesso dedicato agli utenti non deambulanti che accedono all’Ospedale con mezzi propri o con i mezzi delle associazioni sul lato destro dell’ingresso attuale al piano seminterrato.

I nuovi percorsi saranno adeguatamente identificati sul posto con idonea segnaletica verticale e orizzontale.

Proseguono, quindi, i lavori al presidio di Bagno a Ripoli che prevedono anche la realizzazione del nuovo DEA; sono stati completati gli scavi per il nuovo Pronto Soccorso. Sono, inoltre, in fase di ultimazione i collaudi per l’attivazione delle due Risonanze magnetiche e sono iniziati anche i lavori per accogliere il nuovo angiografo in una delle due sale, come comunicato nei giorni scorsi.

Entro la fine dell’anno è previsto l’avvio della ristrutturazione del sesto piano per la realizzazione dei nuovi spazi per il Laboratorio di tossicologia e i lavori di manutenzione al reparto dialisi con la sostituzione degli impianti al fine di un miglioramento complessivo funzionale del reparto.

Al quarto piano, inoltre, sarà realizzata la sede del centro di riferimento regionale per il Melanoma e Day Service.

L’Azienda si sta impegnando sin da ora a limitare il più possibile i disagi per gli utenti e gli operatori legati a questa fase transitoria di cantierizzazione dell’ospedale indispensabile per il miglioramento complessivo delle strutture e dei reparti.

Redazione Nove da Firenze