L’amministratore delegato di Baker Hughes conferma gli impegni verso la Toscana

Regione e BHGE firmano un addendum al Protocollo per rafforzare la propria presenza


FIRENZE– Regione Toscana e BHGE hanno firmato un addendum al Protocollo d'intesa per l'attuazione del Programma Galileo sottoscritto nel gennaio 2016, una firma che rafforza la presenza in Italia ed in Toscana di BHGE, una scelta strategica confermata anche dalla lettera che il presidente e amministratore delegato di Baker Hughes, Lorenzo Simonelli, ha inviato al presidente Enrico Rossi una decina di giorni dopo l'inaugurazione della nuova linea produttiva dello stabilimento BHGE di Massa, alla quale lo stesso presidente della Regione aveva preso parte. Nell'addendum, sottoscritto con firma telematica dal presidente della Regione, Enrico Rossi e da quello di BHGE, Massimo Messeri, il gruppo BHGE nei prossimi 5 anni (ovvero da qui al 2022) si impegna ad aumentare di 60 unità i dipendenti a tempo indeterminato sul territorio toscano, a garantire 8 milioni di euro di commesse o forniture alle imprese toscane, ad attivare 100 tirocini, cioè 20 tirocini all'anno, ad utilizzare 200 – 250 studenti toscani in alternanza scuola lavoro, cioè 40-50 ogni anno, a promuovere, mediante la formula del temporary management, il distacco dei dirigenti del Gruppo BHGE presso le imprese dell'indotto per valorizzare le qualità manageriali delle PMI toscane per la realizzazione di progetti Industria 4.0. In sintesi l'impegno della multinazionale è quello di effettuare gli investimenti previsti dal piano industriale del Programma Galileo secondo un cronoprogramma condiviso. Le tappe prevedono la registrazione della proprietà intellettuale in Italia secondo modalità da concordare e nel rispetto della normativa vigente, la persecuzione degli obiettivi occupazionali previsti sia durante il quinquennio di realizzazione dell'intero piano industriale sia per un periodo congruo da condividere con la Regione Toscana e secondo l'andamento del mercato, lo sviluppo del Programma mediante il coinvolgimento di piccole e medie imprese del territorio regionale e di start up innovative, il ricorso al sistema della ricerca pubblico regionale ed infine un'azione di informazione alle organizzazioni sindacali del Gruppo BHGE sullo stato di realizzazione di tutti questi strumenti.

"E' mia intenzione confermare l'impegno di BHGE nei confronti dell'Italia e della nostra collaborazione con la Regione Toscana, che rappresenta per noi un partner affidabile e di grande valore". E' uno dei passaggi fondamentali della lettera che una decina di giorni dopo l'inaugurazione della nuova linea produttiva nello stabilimento BHGE di Massa, il presidente e amministratore delegato di Baker e Hughes, Lorenzo Simonelli, ha inviato al presidente della Regione Toscana, Enrico Rossi. E' stato lo stesso Rossi a darne notizia durante il breafing con i giornalisti dedicato al programma di governo. "Ho letto con soddisfazione – ha spiegato il presidente della Regione – la conferma della volontà di BHGE di mantenere e consolidare la sua presenza in Italia nel breve, nel medio e a lungo termine, la conferma di Firenze come quartier generale nei settori Turbomachinery & Process Solutions e che la presenza in Italia ed in Toscana che sono considerate un asset strategico per l'azienda". Quanto alla Toscana, da ciò che scrive il Ceo di Baker Hughes, sono riconfermati gli investimenti in corso, tra i quali la costruzione di una nuova linea per l'assemblaggio di moduli industriali a Piombino e gli investimenti presso lo stabilimento di Massa. Così come restano invariate le partnership sviluppate con le Università toscane e le piccole e medie imprese per sviluppare, il tessuto industriale secondo i principi dell'Industria 4.0. BHGE punterà sulla crescita del settore dei moduli industriali, strettamente legato al cantiere di assemblaggio di Avenza e continuerà le attività connesse al Progetto Galileo, che prevede investimenti per lo sviluppo di turbine e compressori di nuova generazione. "Insomma – conclude Enrico Rossi – esce riconfermata la linea di piena collaborazione con BHGE che continuerà ad avvalersi delle capacità ingegneristiche e produttive presenti in particolar modo in Toscana, giudicate fondamentali per la sua crescita. E' infine di ulteriore conforto apprendere che qualsiasi variazione della partecipazione azionaria di GE in BHGE non avrà ricadute negative sulle attività in Italia o sulle collaborazioni in corso con la Regione Toscana perché Simonelli ritiene quella tra GE e BHGE una relazione proficua che porta benefici ad entrambe le aziende ed è destinata a continuare in ogni caso".

Redazione Nove da Firenze