La XXII Giornata della memoria e dell’impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie

L'evento regionale a Prato il 21 marzo


La giornata, come ogni anno, si celebra il 21 marzo, primo giorno di primavera e a livello nazionale è promossa daLibera e Avviso Pubblico, in collaborazione con la Rai – Segretariato Sociale e Rapporti con il pubblico, sotto l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica.

La manifestazione nazionale si terrà nella città calabrese di Locri, mentre la manifestazione regionale sarà a Prato, con partenza da Piazza del Mercato alle 9,30 fino a giungere in piazza delleCarceri dove alle 11, in contemporanea con le altre piazze d'Italia, saranno letti i nomi di tutte le vittime della mafia. Anche l'assessore alla presidenza della Toscana, Vittorio Bugli, parteciperà alle iniziative. Il Comune di Firenze sarà rappresentato dalla presidente del Consiglio comunale Caterina Biti.

Giovedì 23 marzo (ore 15.00) nell'Auditorium dell'Istituto "F. Enriques" di Castelfiorentuino è in programma "Le regole del gioco: scuola, sport e cultura della legalità e della responsabilità", con la partecipazione di Damiano Tommasi (presidente Associazione Italiana Calciatori) e Pierpaolo Romani (Coordinatore nazionale di Avviso Pubblico). In tale occasione gli studenti della classi terze della scuola secondaria di primo grado dell'Istituto Comprensivo e delle classi terze dell'Enriques leggeranno alcuni nomi del lungo elenco di vittime innocenti della mafia e delle stragi, dal 1893 a oggi. Un modo per parlare con i ragazzi dellacultura della legalità e della responsabilità di ciascuno di noi, con particolare riguardo al tema del gioco e dello sport.

Nella nostra regione, Libera Toscana in collaborazione con Comune di Prato, Avviso Pubblico,Regione Toscana e le tante associazioni aderenti, (tra cui ARCI Toscana), invitano i cittadini a partecipare alla manifestazione regionale che si terrà a Prato il 21 marzo.

Associazioni, cittadini, scuole e movimenti sfileranno insieme dalle 9.00 da Piazza del Mercato nuovo, fino a Piazza delle Carceri dove, dal palco, alle 11.00 saranno letti gli oltre 900 nomi divittime innocenti delle mafie: semplici cittadini, magistrati, giornalisti, appartenenti alle forze dell'ordine, sacerdoti, imprenditori, sindacalisti, esponenti politici e amministratori locali mortiper mano delle mafie solo perché, con rigore e coerenza, hanno compiuto il loro dovere.

Nel pomeriggio si terranno anche incontri di approfondimento, come il seminario su “Comunità, territori e malaffare: rapporti tra mafie locali e straniere e gruppi etnici” a cura del prof. Stefano Becucci o quelli di Libera Toscana, di cui uno sulle economie del malaffare in Toscana e l’altro sull’informazione: “Il dovere di cronaca tra immaginari collettivi, omissioni consapevoli, coraggio e competenza”. Ma si parlerà anche di mafie ambientali insieme a Legambiente Toscana, e dellepolitiche di contrasto alle mafie con Avviso Pubblico e di molti altri temi. La sera, poi, proiezione del filmIl giorno della civetta” e lo spettacolo teatraleOssa” di Area Teatro, sulla storia di Placido Rizzotto.

L’impegno di ARCI Toscana nell’antimafia sociale è radicato: da un lato, con il progetto “LiberArci dalle spine” che porta ogni estate centinaia di giovani toscane e toscani a fare un’esperienza di lavoro e conoscenza sui terreni confiscati alla mafia a Corleone, a sostegno della Cooperativa “Lavoro e non solo” e dall’altro, con il quotidiano impegno, attraverso le numerose iniziative di animazione territoriale organizzate dall’Associazione nelle scuole e nei circoli, sui temi dell’educazione alla legalità democratica, alla cittadinanza attiva e dell’antimafia sociale.

Redazione Nove da Firenze