Rubrica — Agroalimentare

La Toscana è 'fuorilegge' in materia di caccia?

L'assessore all'Agricoltura Marco Remaschi replica alla consigliera regionale M5S Irene Galletti


(DIRE) Firenze, 6 ott. - "La Toscana e' 'fuorilegge' in materia di caccia. Il suo piano faunistico venatorio e' scaduto da due anni e la Giunta Pd-Rossi non ha disposto alcuna proroga. Secondo la normativa statale, in assenza del piano non si possono decidere anticipazioni o posticipazioni della stagione venatoria, come invece la Regione Toscana ha fatto". Lo afferma, in una nota, la consigliera regionale del Movimento 5 Stelle, Irene Galletti. "Per uscire dall'illegalita' c'e' solo una strada- aggiunge-: la Giunta regionale deve portare in Consiglio un nuovo piano faunistico venatorio e farselo approvare. Nel frattempo per la legge la caccia andrebbe sospesa". Galletti pone un interrogativo: "Da due anni e' scaduto il piano e nessuno se n'era accorto?". Peraltro, la maggioranza che regge il governo toscano, abrogando a marzo 2016 l'articolo della legge regionale che conservava i piani faunistici provinciali, sottolinea la consigliera, "e' riuscita persino a togliersi da sola l'unico escamotage normativo per avere un minimo di legalita'". Un argomento sufficiente a rimettere in discussione l'assessore all'Agricoltura, Marco Remaschi. Secondo Galletti, la fiducia gli andrebbe tolta non tanto per il caso Santini, la telefonata di sostegno in piena campagna elettorale al candidato sindaco del centrodestra a Lucca, "ma per mancanze come queste, che dimostrano la sua incompetenza verso i toscani". Neppure il Pd e' esente da colpe: "È bene ricordare- conclude, in effetti, Galletti- che ogni iniziativa dell'assessore, inclusa la normativa 10/2016 sulla caccia, per noi illegittima, e' sempre diventata legge grazie al voto favorevole di tutti i consiglieri regionali del Partito democratico".

"Sulla caccia nessun vuoto normativo ne' assenza di pianificazione. Stupisce che la consigliera Irene Galletti, in qualita' di vicepresidente della commissione Agricoltura (che comprende anche la caccia), non abbia seguito bene i lavori della commissione ne' studiato attentamente la normativa". L'assessore all'Agricoltura Marco Remaschi replica alla consigliera regionale M5S Irene Galletti, secondo la quale la Toscana non sarebbe in regola sulla materia, perche' il piano faunistico e' scaduto da due anni. "Ad oggi nessun vuoto normativo- chiarisce Remaschi-. Nella legge 10 del 2016 i piani provinciali a cui fa riferimento la consigliera Galletti sono stati prorogati. L'abrogazione dell'articolo cui fa riferimento Irene Galletti e' stata in realta' accompagnata da un nuovo articolo della stessa legge, che precisa meglio e fa maggior chiarezza". Il lavoro di riscrittura della norma ha tolto ogni equivoco, sostiene l'assessore. D'altro canto, Remaschi rassicura i cittadini, oltre alla consigliera pentastellata, circa il fatto che gli "uffici regionali stanno lavorando alla nuova pianificazione dell'attivita' faunistico-venatoria, che ha richiesto un quadro normativo aggiornato e preciso". Entro fine anno, poi, terminera' il lavoro di confronto coi territori che portera' "all'approvazione del primo stralcio del piano faunistico venatorio, consistente nella ridefinizione delle aree vocate al cinghiale, come previsto dalla normativa approvata". (Cap/ Dire)

Redazione Nove da Firenze