Rubrica — Mostre

La statua della Visitazione illumina la chiesa di San Leone

Per Pistoia Capitale Italiana della Cultura 2017 il capolavoro di Luca della Robbia appena rientrato in Italia dopo due mostre negli Stati Uniti


Pistoia- Venerdì 21 luglio nella chiesa di San Giovanni Fuorcivitas è stata inaugurata la mostra La Visitazione di Luca della Robbia. La Visitazione, collocata abitualmente nella chiesa di San Giovanni Fuorcivitas – dove tornerà al termine dell’esposizione –, è adesso vicino nello splendore dell’invetriatura pienamente recuperata nel suo candore, dopo il restauro presso l’Opificio delle pietre dure di Firenze. Sarà un inedito rapporto di visione in cui oltre all’abituale veduta frontale si potrà cogliere il caldo abbraccio tra Maria e Elisabetta anche da altri punti di vista. La collocazione temporanea in San Leone del gruppo scultoreo, di rientro dalle mostre al Museum of Fine Arts di Boston e alla National Gallery di Washington, vuole valorizzare la sua bellezza rendendola fruibile ai tanti visitatori che giungeranno in città per le iniziative in programma in occasione di “Pistoia Capitale italiana della Cultura 2017”.

Il gruppo fu realizzato da Luca della Robbia intorno al 1445 per l’altare della Compagnia della Visitazione nella chiesa di San Giovanni Fuorcivitas di Pistoia ed è una delle prime opere in terracotta invetriata, tecnica di cui Luca è considerato l’inventore. L’artista per primo applicò alla scultura in terracotta una copertura in smalto stannifero che rendeva la superficie lucida e resistente, iniziando una produzione di grande successo. Il gruppo raffigura l’incontro tra Maria e Elisabetta, come è narrato nel Vangelo di Luca (Lc 1, 39-45). Maria, dopo aver ricevuto dall’angelo l’annuncio del concepimento di Gesù, va a trovare la cugina Elisabetta che, nonostante l’infertilità e l’età avanzata, è al sesto mese di gravidanza. Appena Elisabetta sente il saluto di Maria, il bambino che ha in grembo (Giovanni il Battista), sussulta di gioia. Maria risponde innalzando a Dio un canto di lode, il Magnificat.

A fare da cornice alla Visitazione è la bella Chiesa di San Leone, antico Oratorio della Congregazione dello Spirito Santo, uno degli esempi più importanti dell’arte barocca a Pistoia per l’elevata qualità delle decorazioni pittoriche che l’avvolgono interamente. Vi lavorò tra il 1753 e il 1764 Vincenzo Meucci, protagonista indiscusso della pittura fiorentina del Settecento, affiancato dai quadraturisti Giuseppe Del Moro e Mauro Antonio Tesi. La condizione appartata della chiesa e lo scarso apprezzamento dell’arte barocca che si è protratto per gran parte del secolo scorso, avevano relegato quasi all’abbandono questa splendida chiesa, tanto che a causa delle copiose infiltrazioni di acqua dal tetto le bellissime pitture si presentavano in condizioni drammatiche, addirittura con porzioni cadute o prossime alla loro perdita.

L’efficace concordia di intenti tra Diocesi, Cattedrale e Soprintendenza con il determinante e convinto apporto della Fondazione della Cassa di Risparmio di Pistoia e Pescia e di Conad del Tirreno ha consentito di avviare il cantiere di restauro, iniziato alla fine di febbraio del 2017 e concluso alla fine di giugno. Sono tornati a una piena leggibilità gli effetti luministici voluti da Vincenzo Meucci, con i cieli e le nuvole che animano e muovono le volte e le pareti della chiesa. I colori che trasmutano dai toni caldi e accesi del giallo, del rosso e dell’arancio fino alle più soffuse tonalità del celeste, del rosa e del violetto, faranno da scena e da sfondo, in una voluta penombra, al vitreo candore della Visitazione di Luca della Robbia.

Redazione Nove da Firenze