Rubrica — Editoria Toscana

La scuola Holden torna a Firenze

'In cattedra' Pietro Grossi allo Chalet Fontana: i trucchi per aspiranti scrittori in quattro appuntamenti


Firenze, 16 novembre 2017 – Si fa presto a dire ‘scrivere’. Quanti trabocchetti possono far inciampare chi si siede davanti a una tastiera e si scontra con la complessità dell’operazione. Ecco che la scuola Holden torna a Firenze per esplorare le “stanze” della narrazione con l’obbiettivo di scrivere un racconto che abbia una sua voce, una sua forma e una sua ragione di essere letto.

Il ciclo di quattro lezioni organizzate allo Chalet Fontana inizierà il 18 novembre con la prima ‘stanza” da esplorare: il metodo. Sarà lo scrittore Pietro Grosso a portare poi i partecipanti al corso a conoscere sguardo e voce del narratore, la struttura e i dettagli della revisione e l’analisi finale del testo.
Lo scrittore cercherà di spiegare alcuni degli infiniti modi con cui affrontare la scrittura, impresa che può portare chi l’affronta a vivere sia momenti di pura gioia che di bassissima disperazione, proprio come una storia d’amore.
Il matrimonio fra la rinomata scuola di storytelling fondata da Alessandro Baricco, Oscar Farinetti, Carlo Feltrinelli e Andrea Guerra, e lo storico locale fiorentino si rinnova con il ciclo di quattro appuntamenti fissati il 18 novembre, il 2 e il 16 dicembre e il 13 gennaio. Quattro sabati di lezione, dalle 10.30 alle 12.30 e dalle 14.30 alle 16.30. Per le iscrizioni c'è tempo fino all'8 novembre.
“Siamo felici e onorati della collaborazione con la scuola di Baricco e Feltrinelli che, dopo l’esperienza positiva dello scorso anno, torna allo Chalet di Rosai e Pratolini, luogo di incontro, sempre aperto a un dialogo interculturale e connubio tra la storia e il pensiero contemporaneo”, commenta Antonella Giachetti, responsabile dello Chalet Fontana.
“Questi quattro appuntamenti permettono di riportare a casa un autore fiorentino come Pietro Grossi che già lo scorso anno è salito in cattedra allo Chalet - spiega Jacopo Naldi, promotore della collaborazione per lo Chalet Fontana - e danno l’opportunità agli aspiranti scrittori fiorentini di tutte le età di carpire alcuni segreti della scuola di Torino che dal 1994 insegna a chi ha una storia da raccontare come farlo”.
Pietro Grossi ha esordito nel 2000 con Touché (Pagliai Polistampa). Dal 2001 al 2002 si è trasferito a New York, ha studiato regia e religioni comparate, e ha lavorato con una società di produzione cinematografica e come traduttore. Tornato in Italia ha fatto il correttore di bozze, il barman, il traduttore e infine il copywriter per un’agenzia pubblicitaria. Nel 2006 esce Pugni (Sellerio), raccolta di racconti con cui vince moltissimi premi (tra cui il Premio Chiara, il Premio Fiesole Narrativa Under 40, il Premio Campiello Europa 2010 e arriva finalista all’Independent Foreign Fiction Prize). Il suo secondo romanzo è L’acchito (Sellerio, 2007). Con il libro Incanto (Mondadori, 2011) ha vinto il Premio Nazionale Letterario Pisa 2012 per la Narrativa, mentre nel 2015 ha pubblicato L’uomo nell’armadio (Mondadori). Il suo ultimo romanzo è Il passaggio (Feltrinelli, 2016).

Redazione Nove da Firenze