Rubrica — Spettacolo

La lirica toscana fa sistema: protocollo tra Firenze, Lucca, Pisa e Livorno

La vicepresidente del Senato, Rosa Maria Di Giorgi: "Un dialogo sostenuto dalla nuova Legge sullo Spettacolo dal Vivo"


FIRENZE– Fare sistema e promuovere la lirica in Toscana. E' questo l'intento del protocollo d'intesa presentato questa mattina in Regione, che l'ha fortemente voluto, e sottoscritto da Maggio Musicale Fiorentino, Teatro Verdi di Pisa, Teatro Goldoni di Livorno e Teatro del Giglio di Lucca. Si parte con la lirica, ma l'idea è di estendere e declinare collaborazioni e sinergie anche agli altri settori del teatro: razionalizzando i costi certo, ma amplificando anche l'impatto delle singole produzioni e dei rispettivi cartelloni. Insieme ma autonomi, ciascuno con la propria identità. Il sovrintendente della Fondazione Teatro del Maggio Musicale Fiorentino, Cristiano Chiarot, il presidente della Fondazione Teatro Verdi di Pisa, Giuseppe Toscano, il direttore generale della Fondazione Teatro della Città di Livorno, Marco Leone e il direttore generale del Teatro del Giglio Manrico Ferrucci si impegnano così a coprodurre e a far girare per la Toscana nella prossima stagione un titolo lirico unico, a valorizzare i giovani artisti italiani ed internazionali e ad individuare strategie di allestimento scenico adattabili a palcoscenici diversi, anche utilizzando nuove tecnologie. Per questo il Maggio musicale concederà in comodato d'uso gratuito allestimenti e costumi delle opere del proprio repertorio e metterà a disposizione degli altri firmatari la propria orchestra e il proprio coro per le stagioni lirica e concertistica dietro il solo pagamento dei costi vivi delle trasferte. I firmatari si impegnano anche ad arricchire la propria offerta culturale con appuntamenti dedicati che facilitino gli accessi ai propri spazi attraverso l'organizzazione di conferenze, prove aperte e con la predisposizione di abbonamenti, biglietti promozionali e visite guidate. Saranno coinvolte anche personalità del mondo della musica e della cultura in grado di coinvolgere il pubblico attraverso testimonianze, e dibattiti in una contaminazione che possa arricchire la comprensione dell'opera e della musica. Una particolare cura sarà riservata all'azione di marketing. Il Maggio musicale realizzerà una grafica ad hoc dedicata al progetto, mentre i teatri aderenti forniranno il materiale promozionale come foto video e testi. I rispettivi uffici stampa si coordineranno per garantire la massima diffusione dei programmi e di tutte le informazioni.

"Potere contare in Toscana su una rete lirica di soggetti che puntano ad ottimizzare la propria attività e condividere le proprie competenze è un terreno dal quale trarranno buoni frutti sia il pubblico che i soggetti che compongono il sistema. Un terreno su cui sta investendo anche il nuovo Codice sullo Spettacolo dal Vivo al voto della Camera la prossima settimana. la Legge punta infatti a valorizzare e sostenere l'utilità sociale e il valore culturale delle attività teatrali liriche, incentivandone le nuove produzioni e la sinergia per un'offerta sempre più ampia e capillare sul territorio". Lo dichiara la vicepresidente del Senato Rosa Maria Di Giorgi "Questo accordo - conclude Di Giorgi - in un momento in cui c'è un rinnovato interesse del pubblico per l'Opera Lirica, non fa che rafforzare l'obiettivo comune, sia a livello locale che istituzionale di andare verso nuove produzioni potenziando la proposta culturale, condividendo il know how e le professionalità, incentivando la circuitazione, in modo da rendere sempre più competitiva a livello nazionale e mondiale la produttività dell'opera lirica toscana".

Redazione Nove da Firenze