Rubrica — Fiorentina

La Fiorentina è sconfitta dal Milan

Una squadra buona ma non concreta. Errori difensivi e uno sterile possesso palla regalano la vittoria a un Milan mediocre. Bene Chiesa, Kalinic e Tatarusanu. In affanno Salcedo e Sanchez.


Rispetto alla gara col Borussia la Fiorentina ha forse giocato meglio, ma il risultato è stato negativo. La Fiorentina ha avuto in mano il pallino del gioco ma non è stata quasi mai pericolosa. Un inutile possesso palla che raramente si traduce in una verticalizzazione o in un tiro in porta.

Questo è stato il gioco della Fiorentina contro un Milan mediocre che ha avuto forse una maggior volontà di vincere la gara.

A San Siro la Fiorentina aveva cominciato bene, mostrando aggressività e pressing, ma dopo diciassette minuti di predominio viola, sono i rossoneri a passare in vantaggio, grazie a un colpo di testa di Kucka che sorprende su cross una difesa disattenta e poco reattiva. I Viola sembrano non subire contraccolpi psicologici e, dopo quattro minuti pareggiano con Kalinic che sfrutta un gran lancio di Chiesa. La Fiorentina insiste con azioni veloci che mettono in difficoltà il Milan, ma sono i rossoneri al trentesimo a passare in vantaggio. Borja Valero perde un pallone a centrocampo Deulofeu ha spazio per avanzare centralmente e dal limite dell'area battere Tatarusanu con un bel tiro. Dopo il vantaggio rossonero, i Viola non hanno la forza di reagire. Il Milan, soprattutto con Deulofeu, mette in difficoltà una Fiorentina che tende ad abbassarsi troppo.

Al quarantesimo Gonzalo sfiora il goal di testa su cross di Ilicic, mentre tre minuti dopo i Viola rischiano di subire il terzo goal su un bel tiro di Pasalic, parato con l'aiuto del palo da un grande intervento di Tatarusanu.

La ripresa vede un forcing viola, generoso ma sterile. Il possesso palla è solo viola. Al 6' Gomez stende Kalinic il difensore milanista è ultimo uomo, ma l'arbitro lo grazia con un cartellino giallo. Al decimo grande occasione per i Viola: punizione dalla trequarti per Sanchez che davanti alla porta tira alto. La Fiorentina ci prova ma difetta di precisione, il Milan bada a difendere il vantaggio. Sousa inserisce Tello e Badelj e toglie Chiesa il migliore dei Viola per un risentimento muscolare. Il risultato non cambia. I Viola perdono una gara che avrebbero dovuto almeno pareggiare. La zona Europa League si allontana. I numeri forse non condannano la Fiorentina e il campionato è ancora lungo. Preoccupa il gioco di una squadra che domina sino alla tre quarti, ma non riesce davvero a essere incisiva, preoccupa una fase difensiva con giocatori fuori ruolo, preoccupano anche le bizzarre scelte dell'allenatore.

Così Sousa ai microfoni di Premium: “Abbiamo giocato giovedì, fatto un solo allenamento e siamo venuti qua a fare il nostro calcio, giocando il secondo tempo in tutta la metà campo del Milan. Abbiamo cercato di vincerla, con una palla inattiva e una palla persa abbiamo preso due gol. Per questo pensiamo alle prossime partite, giocando così e cercando di vincerle. Che cosa è mancato? Fare più gol dei nostri avversari. Abbiamo creato, siamo stati superiori. Abbiamo giocato fuori casa, contro una squadra che sta bene. Dopo una trasferta durissima.

Non posso essere più soddisfatto per il modo in cui i miei ragazzi hanno promosso il nostro calcio, su quello che lavoriamo. Sono soddisfatto ovviamente non per la sconfitta ma per il gioco. Tutti quelli che giocano in Europa League fanno fatica, oggi abbiamo perso ma la squadra ha spinto, ha corso, ha creato. Non ha avuto fortuna perché davanti avevamo un avversario che giocava in casa e stava bene. Oggi abbiamo giocato con consapevolezza nei nostri mezzi, ma il Milan era in salute. A un certo punto aveva tre centrali e due terzini che si abbassavano. Abbiamo cercato di metterli in difficoltà, cercando di creare. Abbiamo fatto tanti tiri in porta.

Cambio di Chiesa? Già all’intervallo non stava benissimo, aveva un risentimento muscolare. Niente di preoccupante, ma già lì potevamo prendere la decisione di cambiarlo. È un ragazzo straordinario, non si ferma mai. Deve ancora imparare a conoscere il suo corpo. Poi abbiamo deciso di cambiarlo, non ci possiamo permettere di perdere nessuno, specie uno dei più in forma. Tello? Non volevamo forzare Chiesa, e sugli esterni non avevamo altro. Lui ha caratteristiche per saltare l’uomo, per crossare e fare gol. Ilicic si è mosso molto, ha giocato anche esterno. Si è scambiato molto con Chiesa, anche rientrando per crossare e calciare”

Milan – Fiorentina 2-1

MILAN (4-3-3): Donnarumma; Abate, G. Gomez, Paletta, Vangioni; Kucka (27' st Zapata), Sosa (40' Poli), Pasalic; Suso, Bacca, Deulofeu (27' st Bertolacci). Allenatore: Vincenzo Montella.

FIORENTINA (3-4-2-1): Tatarusanu; Sanchez, Gonzalo, Astori; Chiesa (25' st Tello), Vecino, Borja Valero, Salcedo; Ilicic (35' st Saponara), Cristoforo (25' st Badelj); Kalinic. Allenatore: Paulo Sousa

Arbitro: Valeri di Roma

Fiorentina — rubrica a cura di Alessandro Lazzeri

Alessandro Lazzeri

Alessandro Lazzeri — Giornalista e scrittore, laureato in Lettere, ha pubblicato su testate giornalistiche nazionali e locali (Paese Sera, Avanti, Teleregione, Industria Toscana, Michelangelo, Ricerche Storiche)

E-mail: fiorentina@nove.firenze.it