La chirurgia plastica tra novità e “bufale”

A Firenze il congresso dell’Associazione Italiana Aicpe


Nuove generazioni di protesi al seno, punturine sciogli-grasso e tecniche per ringiovanire di 10 anni senza bisturi in una sola seduta: alcune sono novità reali e prevedono l’impiego di tecniche rivoluzionarie o materiali innovativi, altre sono novità presunte o che hanno ancora bisogno di tempo per testare sicurezza ed efficacia. A fare chiarezza nella giungla di trattamenti estetici ci pensano i chirurghi plastici estetici di Aicpe, l’Associazione Italiana di Chirurgia Plastica Estetica che organizza a Firenze dal 17 al 19 marzo il congresso nazionale dal titolo “La chirurgia estetica”.“Siamo tempestati da informazioni su tecniche rivoluzionarie che permettono di ottenere risultati strepitosi in poco tempo e senza sforzo - afferma il presidente di Aicpe, Eugenio Gandolfi -. E’ vero che negli ultimi anni la chirurgia e la medicina estetica hanno fatto passi da gigante, permettendo di raggiungere traguardi impensabili fino a poco tempo fa, con tecniche meno invasive e tempi di recupero più rapidi. D’altra parte è anche un settore in cui non ci sono regole ben definite e abbondano i professionisti improvvisati, interessati solo al proprio guadagno, più che alla sicurezza del paziente e alla naturalezza del risultato”.

Nata nel 2011, Aicpe raggruppa oltre 300 specialisti che si dedicano prevalentemente alla chirurgia plastica a scopo estetico: per accedere all’associazione è necessario superare un rigido percorso di selezione. Rivolgendosi ai soci di Aicpe, il paziente ha quindi la garanzia di scegliere tra medici selezionati.

Il congresso annuale di Firenze offre ai chirurghi plastici la possibilità di confrontarsi e fare il punto su tecniche, strumenti e materiali che realmente funzionano e quelli che invece non danno risultati soddisfacenti. All’evento sono attesi oltre 300 partecipanti: oltre a importanti chirurghi plastici italiani e fiorentini, tra cui il Professor Mario Dini, interverranno al congresso alcuni tra i più noti specialisti a livello mondiale, in particolare gli statunitensi Daniel Baker e Steve Cohen, lo svedese Per Heden, l’australiano Bryan Mendelson e il brasiliano Raul Gonzalez.

Redazione Nove da Firenze