Rubrica — Spettacolo

L’80° Maggio Musicale Fiorentino varca i confini dell’Opera di Firenze

L’Idomeneo di Mozart al Teatro Manzoni di Pistoia il 26 e 30 aprile ed il 3 e 6 maggio. Ieri sera il concerto di inaugurazione


Ieri sera il concerto di inaugurazione dell’80° Festival del Maggio Musicale Fiorentino diretto da Zubin Mehta, con il violino solista di Michail Barenboim. Successo per la tradizione, mentre domani, per la prima volta dalla sua fondazione il Maggio Musicale Fiorentino lascerà la città di Firenze, la sua sede e la sua casa, per omaggiare Pistoia Capitale Italiana della cultura 2017.

Al Teatro Manzoni, a partire da mercoledì 26 aprile alle ore 20, il sipario si aprirà su Idomeneo, l’opera di Wolfgang Amadeus Mozart con la regia diDamiano Michieletto e la direzione di Gianluca Capuano, primo titolo operistico del cartellone del Festival. Le altre date dell’Idomeneo sul palco del Teatro Manzoni di Pistoia saranno il 30 aprile alle 15.30 e il 3 e 6 maggio alle 20.

Idomeneo a Pistoia è realizzato col patrocinio della Regione Toscana e in collaborazione con il Comune di Pistoia, la Fondazione Caript, la Fondazione Pistoiese Promusica e l'Associazione Teatrale Pistoiese.

“La Fondazione Teatro del Maggio – afferma il sindaco di Pistoia Samuele Bertinelli – è tra le antiche e nobili istituzioni musicale europee. Quest’anno per la prima volta nella sua storia il Festival del Maggio uscirà dai confini fiorentini, per omaggiare Pistoia Capitale Italiana della Cultura. Nella sua ottantesima edizione, il Maggio sarà infatti a Pistoia con quattro appuntamenti primaverili al teatro Manzoni e tornerà in estate con un grande concerto che si svolgerà nella splendida cornice della nostra piazza del duomo”

“La collaborazione con il Maggio Musicale Fiorentino nella sua 80esima edizione – sottolinea il Presidente della Fondazione Caript Luca Iozzelli – è per Pistoia e la Fondazione che rappresento un evento importante e straordinario. Un progetto che riporterà l’opera internazionale a Pistoia, con le quattro date dell’Idomeneo di Mozart inserite nel cartellone della nostra Stagione Sinfonica Promusica, ma che prevede anche un grande concerto offerto alla città il prossimo 5 luglio, con il Maestro Luisi che incanterà il pubblico nella splendida piazza Duomo”.

“Per la prima volta nella sua storia il Maggio porta sue rappresentazioni nella Regione e la nostra presenza – dice il sovrintendente dell’Opera di Firenze Maggio Musicale Fiorentino, Francesco Bianchi – vuole essere un omaggio a Pistoia e ai suoi cittadini attraverso una testimonianza culturale che credo ben si inserisca nell’ambito delle manifestazioni che il Comune e altre Istituzioni hanno programmato. Sono grato al Comune di Pistoia e alla Fondazione Cassa di Risparmio di Pistoia per la collaborazione e il supporto che ci hanno fornito con grande entusiasmo”.

Dopo il successo ottenuto da Idomeneo nel 2013 a Vienna, al Theater an der Wien, Damiano Michieletto ha ricevuto, come miglior regista, lo “Schikaneder d'Oro”, il prestigioso premio austriaco per la musica e il teatro; lo spettacolo vede le scene di Paolo Fantin, i costumi di Carla Teti e le luci di Alessandro Carletti.

Al centro della lettura di Michieletto il tema del rapporto padre-figlio e il passaggio verso la maturità, un passaggio che comporta fatica e dolore e che dà testimonianza della “circolarità della vita”, ricreata come spiega lo stesso regista – “anche nello spazio scenico: il palcoscenico è ricoperto di terra. La terra che accoglie i cadaveri e da cui può nascere la nuova vita. Tutto lo spettacolo si avvale di un’estetica molto semplice, con pochi oggetti, proprio per rimanere nel solco di un approccio epico a questa vicenda, che però è sfrondata dai riferimenti mitologici e rapportata ad una umanità nella quale ognuno, oggi, può riconoscersi”.

Protagonisti sul palco sono artisti di primissimo livello come Michael Schade nel ruolo del titolo, Rachel Kelly in quello di Idamante, Ekaterina Sadovnikova nei panni di Ilia, Carmela Remigio in quelli di Elettra, Leonardo Cortellazzi come Arbace e Mirko Guadagnini come Gran sacerdote di Nettuno.

Redazione Nove da Firenze