L8, In-Contro: l'ottava kermesse renziana all'ex stazione Leopolda

Fotogallery di Alessandro Rella - Photo Press

Matteo Renzi è arrivato a bordo del treno del Pd. A fianco del segretario del Pd il ministro dello Sport Luca Lotti e il tesoriere, Francesco Bonifazi


FOTOGRAFIE — (DIRE) Firenze, 24 nov. - Il titolo scelto 'Incontro', fin dalle premesse promette un'iniziativa molto differente sia dalla stagione della rottamazione che dagli anni di governo. Ma sembra puntare di piu' all'essenzialita'. Come il palco, allestito con alcuni tavoli in legno, una scrivania, alcune sedie e lampade. A completare la cornice un divano bordeaux. Fa da sfondo un maxi schermo dove scorrono alternativamente alcuni paesaggi scelti lungo tutto il Paese. Duplice la scelta cromatica dei renziani per il loro ottavo raduno: il giallo e il blu compongono i pannelli con scritto 'Incontro', il titolo della kermesse di quest'anno appunto, e L8. Che sta per Leopolda 8, ma anche come lotto un verbo che diventera', probabilmente, un motivo dominante della campagna elettorale per le Politiche. Tre gli aforismi che campeggiano nei pannelli lungo le due ali della stazione: uno di Rita Levi Montalcini sulle donne, un'altra di Chuck Palahniuk sull'importanza di lottare. Ma il messaggio piu' innovativo, dal punto di vista simbolico, e' forse contenuto nella citazione di Albert Einstein: "Ci sara' sempre una penna per scrivere il futuro. Ma non ci sara' mai una gomma per cancellare il passato". Nel rapporto di forte contrapposizione delle origini, fra il passato dei "dinosauri" che non si estinguevano da soli, e il futuro che non si fermava e' una piccola svolta stilistica. A chiudere la collezione di citazioni, una frase che suona come una parola d'ordine: "Non permettiamo ai rimpianti di superare i sogni". Dopo il gran rammarico, nell'ottica dell'ex presidente del Consiglio, della sconfitta al referendum costituzionale il grande sogno renziano di cambiare la politica e l'Italia vorrebbe ripartire da qui. Come annunciato, e come per le scorse edizioni, un'ala dell'ex stazione e' dedicata ai bambini, con tanto di gonfiabili. C'e' poi l'angolo gadget, tutto griffato "L8 In-Contro". C'e' la t-shirt da adulto a 8 euro, quella da bambino a 5. Le tazze L8, poi, vengono 10 euro mentre la spilla un euro. L'organizzazione, infine, comunica che per questa prima giornata si sono accreditati poco meno di 300 giornalisti. Davanti al palco, in attesa dei tavoli di domani da cui dovranno scaturire le "100 proposte" annunciate da Renzi, sono state sistemate circa 550 sedie per il pubblico.

La Leopolda 8 e' iniziata con un minuto di silenzio per ricordare le vittime morte nell'attentato nella moschea nel Sinai. "Oggi e' un giorno molto particolare: ci sono centinaia di morti che piange l'Egitto in Sinai e che piange tutto il mondo civile". Cosi' il segretario del Pd Matteo Renzi appena salito sul palco nell'ex stazione di Firenze. "Vorrei prima di iniziare- aggiunge- che tutti insieme rivolgessimo un abbraccio agli egiziani, a chi e' di fede musulmana, a tutti i cristiani, contro il folle estremismo islamico che sta attaccando la convinceva sul Sinai. L'Italia sara' sempre al fianco di chi combatte contro chi semina morte". "Non c'e' nessuno e'...", sul palco "Renzi e' solo come un cane. Fate una cosa, mandate un applauso a quelli che da otto anni dicono che alla Leopolda non ci viene mai nessuno". Cosi', scherzando, il segretario del Pd ha salutato il pubblico in platea. "Facciamo una cosa- ha poi detto-, fate un applauso anche ai giornalisti visto che c'e' qualcuno che li prende a testate". Nel 2010, ha aggiunto ricordando la prima edizione della kermesse, "ci fu un episodio che fece molto scalpore nei giornali e nei siti: in quel weekend sarebbe dovuto nascere un partito che avrebbe cambiato le sorti del Paese, il partito di Gianfranco Fini e abbiamo visto come e' andata a finire. Noi siamo ancora qui, altri sono scomparsi".

"Vorrei dire che lottiamo contro fake news perche' stanno accadendo cose incredibili. Il 'New York Times' ha pubblicato cose che stanno accadendo in Italia, davvero impressionante. Nei giorni scorsi pagine per equivalenti 7 milioni di like sono state oscurate in ragione di una inchiesta di un sito che ha dimostrato una cultura della propaganda che sparge veleno soprattutto contro di noi, non solo contro di noi, ma soprattutto. Nel corso della serata mostreremo alcuni dei video. La Leopolda inizia oggi nel segno lotta per verita'. Noi tutti dovremo impegnarci in questa direzione" afferma il segretario nazionale del Pd. "Se leggo i giornali e guardo alcune trasmissioni trovo associato alla nostra esperienza un sentimento quasi di rassegnazione. E credo che questo sia profondamente falso. Ricevo un sacco di mail di gente che vuole metterci energia, entusiasmo e determinazione. Ma forse non siamo capaci di tirare fuori tuta questa energia e determinazione. Vorrei che alla Leopolda ciascuno di voi sia di fronte alle telecamere dove recupereremo un collage di video sia sui social raccontassimo per cosa lottiamo". afferma Matteo Renzi.

"Basta con il ricordo dei mille giorni", anche perche' "quello che abbiamo fatto in quei mille giorni non ce lo levera' nessuno: l'Italia era in una situazione di crisi, adesso ne stiamo uscendo" sottolinea sul palco della Leopolda 8. Domani mattina, quindi, dai circa 90 tavoli tematici "mi piacerebbe venissero fuori un centinaio di proposte concrete". I tavoli, quindi, e' il ragionamento del segretario del Pd, come momento per proposte nuove, concrete, e non per la valorizzazione del gia' fatto. Domani pomeriggio, inoltre, sul palco ci sara' anche spazio per un match tra Federico Fubini, "un giornalista tra i piu' ostici rispetto alla misure del governo", spiega Renzi, e Yoram Gutgeld.

"Non trasformiamo questioni di diritti e del fine vita in uno scontro fra partiti o in un presupposto per un'alleanza" afferma il segretario nazionale del Pd.

"Sulla fuga dei cervelli c'e' una grandissima retorica. Sto girando con il treno e' sto trovando un fermento e una disponibilita' alla scommessa strepitosa. Con questo coraggio l'Italia puo' ripartire anche nel mondo dell'innovazione". afferma Matteo Renzi a proposito di giovani e startup.

Fra quelli che hanno rilanciato la fake news della presenza della Boschi e della Boldrini a un ultimo saluto a Toto' Riina ci sono "persone che vengono talvolta taggate da Luigi Di Maio. Non ho dubbi che questo modo di fare sia infame, perche' se c'e' da fare un dibattito noi siamo pronti. Anche Di Maio quando non si dimentica di avere altri appuntamenti. Se c'e' da discutere nel merito, noi ci siamo, noi siamo qui. Non abbiamo paura di nessuno, perche' abbiamo dalla nostra parte idee e qualche risultato". afferma parlando dell'inchiesta del New York Times sulle fake news in Italia. "Chi vuole venirsi a confrontare lo faccia domani mattina- aggiunge-, ma la strategia di inventare cose false per inquinare la democrazia in Italia ha superato il livello di guardia. E ci sono troppe cose che non tornano. Su questo tema si gioca la capacita' di essere credibili coi nostri figli". Quella delle fake news "non e' uno scherzo, e' tecnica che punta a cambiare il dibattito democratico in questo Paese. Quando me lo dicevano" veniva da rispondere che "avevamo da governare, non avevo mai pensato che ci fosse qualcosa sotto. Almeno, fino al dibattito sul referendum. Ma questo ha un elemento clamoroso, perche' intanto tocca alcuni ambienti che non sono soltanto la politica, ma i bambini che vengono annunciati come morti per colpa dei vaccini o la cura contro il cancro". afferma illustrando una carrellata di casi di fake news che circolano sui social. "Sono centinaia di piccole storie diffuse in modo fasullo- sostiene-. Sta accadendo in queste ore, stanno risalendo a stesse persone che lanciano. Non e' piu' buontempone che fa post su Renzi che va sulla Lamborghini". Il New York Times, "ha appena pubblicato un pezzo, in cui si fa notare la clamorosa circostanza per la quale i canali da cui escono queste notizie afferiscono a personaggi che hanno rapporti con soggetti politici". "Alle fake news rispondiamo con un messaggio: I Care, mi sta a cuore, di don Lorenzo Milani". afferma il segretario nazionale del Pd, chiudendo la prima serata di lavori della kermesse della sua componente. La moglie di Renato Brunetta, Tommasa Giovannoni Ottaviani, detta Titti, "sostiene di essere Beatrice di Maio", il profilo Twitter denunciato dal ministro dello Sport Luca Lotti. "Abbiamo denunciato penalmente Beatrice Di Maio e non sta succedendo niente. La prossima settimana agiremo in sede civile contro la moglie di Brunetta e chiederemo i danni che devolveremo all'ospedale pediatrico Meyer" di Firenze sottolinea Matteo Renzi, sul palco della Leopolda all'interno di un intervento contro le fake news. "La verita'- aggiunge- e' che le fake news sono il frutto di un attacco complessivo, perche' facciamo paura. Perche' le persone libere e senza scheletri nell'armadio fanno paura". Tuttavia, conclude, "da ora in poi lasceremo passare piu' niente su questa tema". (Dig/ Dire)

Redazione Nove da Firenze