Italia WiFi, il turismo toscano passa dalla connessione ad internet

A riprova del nuovo sistema economico fondato sul turismo digitale la nascita della Francigena Wifi, già realizzata in Toscana


 La Regione Toscana ha deciso di puntare il suo futuro sull'ospitalità turistica, per rendere un buon servizio ai visitatori occorre però rispondere con efficienza alla prima domanda che gli ospiti fanno appena arrivano: c'è il WiFi?
Oramai chi viaggia è connesso per antonomasia, perché le prenotazioni di camere, musei, trasferimenti e servizi, così come per ristoranti, aree benessere o attività sportive avvengono attraverso il web e preferibilmente sui dispositivi mobili che si allacciano alle reti disponibili. Meglio se sprovviste di accreditamento, meglio free password. Il sistema aperto è il vero servizio.

Presentare un tagliando di viaggio, consultare il programma di una mostra, trovare il locale più e meglio recensito, scoprire se in zona sono in corso eventi ai quali poter partecipare. Serve il WiFi, occorrono copertura di rete e Giga da scambiare senza limiti di tempo. La connessione a tempo limitato poteva andare bene negli Internet Point degli anni '90, oggi è considerata al pari di una barriera architettonica.

La Toscana è pronta a siglare un nuovo protocollo d'intesa con il Ministero dello sviluppo economico per promuovere la crescita del turismo toscano facilitando l'accesso ad internet e ai servizi digitali da parte di cittadini e turisti nelle principali località turistiche e culturali, in linea con il progetto ‘Italia Wifi' che individua la Versilia come area pilota per la sperimentazione.
Martedì prossimo, 2 maggio, alle ore 15, presso la sala stampa di Palazzo Strozzi Sacrati in piazza Duomo a Firenze ad illustrare i contenuti dell'intesa ci saranno l'assessore regionale al turismo e alle attività produttive, Stefano Ciuoffo, ed il sottosegretario di Stato del Mise con delega alle telecomunicazioni, Antonello Giacomelli.

Intanto sul territorio del buon vino e dei cipressi prosegue la marcia della banda larga ed ultralarga attraverso l'infrastruttura predisposta da Telecom Italia con un finanziamento promosso dall'illuminato assessore Vittorio Bugli che ha superato così l'indugio ed il rischio d'impresa dove il manager non avrebbe mai investito nei piccoli borghi e comuni della provincia, pur essendo proprio i borghi a catalizzare oggi l'attenzione dei grandi investitori stranieri pronti a recuperare vecchi castelli, ville e fienili per farne dimore di accoglienza attraverso il turismo esperienziale.

La diffusione della banda larga è la strada virtuale dell’innovazione e serve a far crescere delle Start Up che non possono esimersi dall'uso della rete per competere sui mercati dei beni e servizi.

Lo Stato ha rifinanziato il progetto Smart&Start Italia. Grazie ai 95 milioni di euro messi a disposizione dal Ministero dello Sviluppo Economico per la nascita e la crescita delle startup innovative ad alto contenuto tecnologico, le idee innovative nel settore hi-tech possono trovare nuova linfa.

La Toscana ha scelto la strada della fibra ottica, ha stilato un cronoprogramma che permettesse di attraversare le aree urbane procedendo al cablaggio della rete ed in questo attraversamento del territorio non sono mancate le impedenze tecniche e burocratiche, velocizzate di volta in volta attraverso protocolli ed intese tra Regione e Comuni limitrofi. Altre regioni come l'Emilia Romagna o la Liguria hanno preferito utilizzare i ponti radio creando la rete attraverso emettitori, ripetitori e ricevitori di segnale.
Esiste in Italia una società privata a capitale interamente italiano che ha 300 dipendenti, oltre 220mila clienti attivi e che diffonde su tutto il territorio nazionale soluzioni professionali ad alto contenuto tecnologico, EOLO, operatore di telecomunicazioni di Busto Arsizio (VA) EOLO che riconferma il proprio impegno per superare il digital divide e porre le aziende in grado di competere a livello internazionale "Da anni EOLO ha messo in campo importanti investimenti di ricerca e sviluppo per migliorare la rete puntando su velocità di banda, efficienza spettrale e bassa latenza. Oggi EOLO è in grado di erogare servizi a Banda Ultra Larga in migliaia di piccoli e medi Comuni del centro e nord Italia – commenta Luca Spada, Presidente di EOLOSi tratta di un passo fondamentale per rendere il nostro Paese davvero competitivo in Europa, dove siamo al 25° posto in quanto a sviluppo dell’economia e della società digitale, e nel mondo. EOLO, mettendo a disposizione rete e competenze, è pronta a giocare un ruolo da protagonista per rendere il cambiamento possibile anche nelle aree più periferiche d’Italia".

Smart&Start Italia è il principale incentivo del Governo dedicato alla nascita e alla crescita delle startup ad alto contenuto tecnologico, con le nuove risorse messe in campo dalla Legge di Bilancio 2017, vuole sostenere le imprese che sviluppano prodotti, servizi o soluzioni innovative nel mondo dell’economia digitale, oppure che sono coinvolte in progetti di valorizzazione della ricerca pubblica o privata.

Smart&Start Italia finanzia programmi di spesa tra 100 mila e 1,5 milioni di euro. È previsto un mutuo senza interessi e senza richiesta di garanzie per la copertura dei costi di investimento e di gestione legati all'avvio del progetto, inclusi i costi del personale dipendente.

Le domande di finanziamento si presentano esclusivamente sul sito www.smartstart.invitalia.it in modalità paperless e sono valutate secondo l’ordine cronologico di presentazione, entro 60 giorni.

Secondo il MISE la regione con il maggior numero di startup è la Lombardia, dove operano il 21,7% delle startup italiane. Seguono l’Emilia Romagna (11,9%), il Lazio (10,1%) e il Veneto (7,5%). 

Ancora due i gap da colmare in Italia: culturale e tecnologico

Secondo quanto rilevato dall'Osservatorio del Politecnico di Milano a fine 2016 solo un 8% delle aziende risultava pienamente digitalizzato; sul fronte tecnologico è necessario un impulso serio alla diffusione della Banda Larga

Sul fronte culturale si sono mosse le associazioni di categoria ed a Firenze la Camera di Commercio guidata da Leonardo Bassilichi ha più volte puntato il dito sul digital divide e premuto sull'acceleratore degli aggregatori di imprese al fine di incentivare la conoscenza dei mezzi e dei metodi da parte delle pmi locali.

Aggiungiamo noi un altro gap: i costi del servizio. Se essere connessi costa ancora troppo, come lamentano molti utenti privati ed operatori commerciali, è difficile che ad usufruire dei benefici del web sia la popolazione in generale, inoltre il sistema rischia di presentarsi come una bolla mediatica in cui si viaggia velocemente per mera assenza di compagnia e non per competitività dell'infrastruttura.

Sarebbe infine drammatico in un contesto economico che intende vivere di cultura e turismo avere la copertura di rete, piena veloce a costi contenuti ed illimitata, e non sapere poi come viaggiare sul web, dove recuperare le informazioni e le notizie, come selezionare le fonti utili da quelle fuorvianti e pericolose o quali canali sfruttare per migliorare la propria immagine personale ad iniziare dalla ricerca di un lavoro fino allo shopping online oppure aumentare il rendimento della propria attività economica.

Antonio Lenoci