Istituzioni, forze dell'ordine e giornalisti: tavolo in Prefettura

Convegno Corecom a Siena, al palazzo Pubblico in piazza del Campo, giovedì 29 settembre


Firenze– La divulgazione delle notizie e delle immagini, la tempestività delle informazioni, l’utilizzo delle piattaforme social. Sono alcuni dei temi trattati ieri sera a Palazzo Medici Riccardi in un tavolo per fare il punto sullo stato dei rapporti fra Prefettura, Forze dell’Ordine, Corpo Forestale dello Stato, Vigili del Fuoco e mondo della stampa. Un confronto costruttivo che ha permesso di evidenziare una situazione considerata nel complesso positiva da tutti i presenti, caratterizzata da una collaborazione piena e reciproca, e di rinsaldare ulteriormente i rapporti tra mass-media e forze dell’ordine. Il ruolo della stampa è fondamentale anche nella percezione della sicurezza da parte dei cittadini e quindi più l’informazione è completa, dettagliata ed esauriente, più si rende un servizio migliore alla collettività che riceve così anche un segnale tangibile del lavoro delle forze dell’ordine sul territorio. All’incontro hanno partecipato il prefetto Alessio Giuffrida, il questore Alberto Intini, accompagnato dai responsabili di Polizia Stradale e Polizia Ferroviaria, e i comandanti provinciali dell’Arma dei Carabinieri Giuseppe De Liso, della Guardia di Finanza Benedetto Lipari, del Corpo Forestale dello Stato Luigi Bartolozzi e il vice comandante dei Vigili del Fuoco Francesco Materazzi. Per la parte giornalistica erano presenti una delegazione dell’Associazione Stampa Toscana, composta dal presidente Sandro Bennucci, dal vice presidente Carlo Gattai e dalla segretaria Tiziana Isitani, dal presidente del Gruppo Cronisti Tommaso Galligani, dal vice direttore del Tirreno Fabrizio Brancoli, dal caporedattore del Tg Rai Toscana Guido Torlai e dal direttore di Toscana TV Daniele Magrini. Il diritto di informare da parte dei giornalisti e quello alla riservatezza da parte delle forze dell’ordine sono stati tra i punti dibattuti. Accordo comune è stato quello di consolidare il rapporto di fiducia reciproca, nel rispetto dei ruoli, per garantire una corretta informazione senza interferire nelle indagini e nella privacy dei soggetti interessati. L’incontro ha permesso di chiarire le diverse realtà operative di tutti i presenti. I responsabili istituzionali hanno illustrato il ruolo e i compiti dei propri uffici stampa; i giornalisti, dal canto loro, hanno fatto presente come l’evolversi delle nuove piattaforme informative abbia cambiato profondamente la diffusione delle notizie. Oggi ogni persona dotata di uno smartphone diventa di fatto un distributore di informazioni. Da qui la necessità di trovare un nuovo punto di equilibrio tra media e istituzioni, rimodulando diritti e doveri di chi informa, a tutti i livelli, e adeguandoli ai nuovi tempi. Sul fronte operativo, sono emersi numerosi suggerimenti: l’utilità di briefing tra uffici stampa e redazioni, magari una volta la settimana, avvalendosi anche di Skype, per fare il punto sulle notizie diffuse; informare preventivamente sul contenuto delle conferenze stampa perché sia inviato il cronista più adatto all’argomento trattato e per dare qualche anticipazione in real time sui siti internet delle testate giornalistiche o attraverso le piattaforme social; l’opportunità di creare punti di raccordo informativi in Prefettura durante l’organizzazione di grandi eventi; incrementare l’uso di WhatsApp. Soddisfazione sull’esito del tavolo è stata espressa da tutti i partecipanti. Il prefetto Giuffrida, nel dare la sua piena disponibilità a mettere in campo le iniziative delineate e ad effettuare altri incontri, ha sottolineato che “il nostro lavoro deve avere due marce; immediatezza e profondità della notizia. Cioè dare subito alla stampa con la maggiore tempestività possibile, anche in modo breve e succinto, le notizie di cui ha bisogno, accompagnandole con un approfondimento che può essere fornito anche in un secondo tempo, anche facendo ricorso a conferenze stampa, per completare l’informazione”. Considerato l’interesse dell’incontro odierno, l’Associazione Stampa Toscana, d’intesa con il prefetto, trasformerà i contenuti emersi in argomenti oggetto di due seminari con crediti formativi da organizzare nei primi mesi del prossimo anno, aperti a tutti i cronisti, e che saranno inseriti nella piattaforma Sigef dell’Ordine dei Giornalisti.

Un convegno nazionale sul tema della “buona” e della “cattiva” comunicazione. A tenerlo, dopodomani a Siena, è il Corecom della Toscana, che ha chiamato al confronto rappresentati istituzionali ed i presidenti dei Corecom regionali, in occasione dello svolgimento del coordinamento nazionale dei Corecom. Al centro del convegno, domani, giovedì 29 settembre (alle 15,30-19,30) nella Sala Mappamondo di Palazzo Pubblico in piazza del Campo, sede del Comune, il ruolo dell’Agcom (l’autorità per le garanzie nelle comunicazioni) a favore della “buona comunicazione” negli ambiti del pluralismo e della “par condicio”, della vigilanza dell’emittenza televisiva e della tutela dei minori rispetto al web, direttamente e tramite i Corecom. In scaletta, i saluti del presidente del Consiglio regionale della Toscana, Eugenio Giani. Presso il Consiglio toscano è infatti istituito il Corecom regionale, presieduto da Sandro Vannini, che introdurrà i lavori. I saluti istituzionali, oltre che al presidente Giani ed a Vannini, sono affidati al sindaco di Siena Bruno Valentini, al presidente dell’Assostampa toscana Sandro Bennucci e al sottosegretario allo Sviluppo economico Antonello Giacomelli. Il commissario dell’Agcom Antonio Martusciello e il coordinatore nazionale dei Corecom Felice Blasi si soffermeranno sul ruolo delle autorità garanti. Sono previsti, in questo senso, gli interventi dei presidenti dei Corecom regionali e del docente Maurizio Boldrinidell’Università di Siena. Nella seconda parte del convegno sarà affrontata la questione del pluralismo, della vigilanza e della tutela dei minori. Interverranno esperti e comunicatori, dalla docente Michela Manetti dell’Università di Siena a Carlo Sorrentino dell’Università di Firenze, dall’esperto in sicurezza e tecnologie non convenzionali Fabio Ghioni alla dirigente dell’Agcom Maria Pia Caruso, dal direttore della Conferenza dei presidenti delle Assemblee regionali Paolo Pietrangelo al presidente dell’Ordine toscano dei giornalisti Carlo Bartoli. Il dibattito sarà moderato dal giornalistaFrancesco Selvi. Il fine è evidenziare le “migliori pratiche” della “buona comunicazione” e per la “correzione della cattiva comunicazione” sul pluralismo, la par condicio, la vigilanza delle trasmissioni nazionali e regionali, sulla tutela dei minori in tivù e nel web.

Redazione Nove da Firenze