Ippocastani: ieri l'assemblea sugli abbattimenti in Viale Corsica al Q5

Xekalos e Cappelli (M5S): “Riunione molto sentita. I cittadini vogliono essere coinvolti nelle scelte decisionali della città”. Confagricoltura: “Il comitato si assuma la responsabilità dei danni causati da eventuali crolli”


Firenze, 1 agosto 2017– Ieri sera, alla sede del Quartiere 5, si è svolto un incontro in merito all'abbattimento delle alberature di Viale Corsica. Durante l'assemblea si palesata l'esasperazione di molti cittadini, che non si sentono adeguatamente coinvolti dal Comune fiorentino nella progettazione del taglio dei 59 esemplari di ippocastani di Viale Corsica, non potendo neanche analizzare le schede tecniche relative allo stato di salute di ogni albero. Al termine dell'agguerrita assemblea di ieri sera si è concordata la promessa di un ulteriore incontro con i tecnici del Comune ove saranno mostrate le VTA, le documentazioni tecniche relative a ogni singolo ippocastano.

Nel frattempo è fissata per oggi un'ulteriore assemblea della cittadinanza alle ore 18:00 in Viale Corsica, a cui parteciperanno anche i rappresentanti del M5S. “La cittadinanza non si è sentita soltanto esclusa dal processo decisionale di tale progetto, ma non ha potuto neanche analizzare le schede tecniche relative allo stato di salute di ogni albero” affermano Arianna Xekalos e Maria Letizia Cappelli, rispettivamente Consigliera del M5S di Firenze e Consigliera del M5S nel Quartiere 5 “Il tecnico presente non è riuscito a dissipare tutti i dubbi relativi agli abbattimenti, e ha asserito che gli ippocastani non sono alberi adeguati per una strada così trafficata. Perché allora il Pd afferma di volerne piantare in Viale Fratelli Rosselli? Le proteste sugli abbattimenti di Viale Corsica, fanno eco ad una preoccupazione più vasta su quello che è il piano del verde generale di reintegro, un progetto cioè inesistente su tutto il patrimonio arboreo del Quartiere 5 e del Comune su cui il tecnico ha però detto che è attualmente in elaborazione in collaborazione con l'Università di Firenze. In occasione della redazione di tale piano stavolta la cittadinanza verrà ascoltata? Il PD continuerà ad abbattere anche gli alberi che non risultano essere così compromessi da dover essere abbattuti, come alcuni di quelli di Viale Corsica?” continua Maria Luisa Cappelli.

Il comitato è disposto ad assumersi la responsabilità civile e penale per eventuali danni provocati dagli ippocastani di viale Corsica che potrebbero crollare alla prossima tempesta di vento? La provocazione viene dalla Confagricoltura che commenta lo stop all’abbattimento di una sessantina di alberi nel viale fiorentino. “E’ importante lavorare per ricreare una cultura del verde anche tra i cittadini, che è giusto richiedano informazioni e chiarimenti ma non che si sostituiscano agli esperi del settore”, commenta Francesco Mati, presidente della sezione florovivaistica di Confagricoltura Toscana che spiega come un’alberatura che si trova in un contesto urbano subisca una serie di traumi durante l’arco della sua vita e per questa ragione, anche una pianta all’apparenza “sana” è importante che sia sostituita una volta trascorso un certo periodo. “In Francia ad esempio ogni viale alberato ha una sua “scadenza” stabilita perché dai 30 ai 60 anni (o più), a seconda della specie, un albero che in città e lungo una strada può aver raggiunto lo stadio di senescenza o ha sicuramente subito danni per colpa ad esempio degli scavi per le infrastrutture (dall’energia elettrica, alle tubature del gas alla fibra, tutto passa sotto terra), dei cambiamenti climatici - in un contesto al quale non è particolarmente adatto, come nel caso dell’ippocastano che richiede cure specifiche - diventa un pericolo. Ci siamo già scordati le conseguenze provocate dalla caduta delle centinaia di alberi nel 2015?”. Una buona notizia per la città, osserva Confagricoltura, è il programma del Comune di reintegrare il patrimonio arboreo con 800 alberi da piantare in autunno, ma per far crescere al meglio i giovani alberi che hanno un ruolo fondamentale per la salute dei cittadini (ripuliscono l’aria dall’inquinamento e contribuiscono al risparmio energetico con la propria ombra) è importante che le file di nuove piante siano omogenee (le giovani piante si proteggeranno a vicenda e non entreranno in competizione con le piante più vecchie): “Per questo motivo è necessario abbattere tutta la fila degli ippocastani di viale Corsica e sostituirli con varietà arboree più adatte alla città, con buone capacità di crescita e che necessitano di poca manutenzione. Non serve fare congetture complottistiche per capire che una buona gestione del verde pubblico deve prevedere ogni anno abbattimenti e nuovi reimpianti”, conclude Mati. “Ritengo ragionevole far firmare un atto in cui il comitato contrario agli abbattimenti degli alberi di viale Corsica si assume la responsabilità civile e penale per eventuali danni a persone o che si possano manifestare in un arco temporale di dieci anni sia dovuto. Naturalmente con una fideiussione a garanzia”.

Redazione Nove da Firenze