Investimenti in tecnologie sanitarie: un piano regionale

AIUTO Point a Ponte a Niccheri, il primo a Firenze. I “Cuccioli del Cuore” Conad donano un laser di tecnologia avanzata al Meyer. Il 7 aprile 2017 l'apertura del nuovo DEAS a Careggi


FIRENZE- Una pianificazione regionale per programmare gli investimenti delle aziende sanitarie in tecnologie biomediche, rispettando i criteri di efficacia e appropriatezza clinica. Per evitare doppioni, sprechi e garantire una presenza omogenea delle apparecchiature su tutto il territorio regionale. La prevede una delibera approvata dalla giunta nel corso della sua ultima seduta. Per definire il fabbisogno di tecnologie biomediche nel Servizio sanitario regionale, la delibera prevede che venga redatto un "Piano Regionale delle Tecnologie Biomediche" (PRTB) a valenza triennale, con possibilità di revisione semestrale per inserimenti, modifiche, integrazioni o annullamenti. Il Piano dovrà definire l'allocazione delle risorse economiche disponibili, secondo criteri di appropriatezza, efficacia, adeguatezza e priorità. Le aziende sanitarie che hanno intenzione di acquistare apparecchiature biomediche dovranno chiedere una specifica autorizzazione: entro il 30 settembre di ogni anno ogni azienda sanitaria dovrà redigere un Piano Aziendale Tecnologie Biomediche (PATB) a valenza triennale, con possibilità di revisione semestrale, contenente l'elenco delle richieste di fabbisogno in tecnologie biomediche. Nella redazione del PATB, le aziende saranno supportate da Estar (Ente di supporto tecnico-amministrativo regionale). In base all'elenco presentato dalle aziende, verrà stilato anche un Piano di Area Vasta delle Tecnologie Biomediche (PAVTB). Tutto confluirà nel Piano Regionale delle Tecnologie Biomediche, che rappresenterà il fabbisogno di tecnologie biomediche della Regione Toscana per il periodo di riferimento. A questo punto, la Regione effettuerà una valutazione di impatto economico-finanziario del piano stesso nel triennio, e sulla base delle risorse stilerà l'elenco delle apparecchiature effettivamente acquistabili, e quindi "autorizzate".

Inaugurato ieri pomergiggio dall'assessore al diritto alla salute Stefania Saccardi l'AIUTO Point dell'ospedale Santa Maria Annunziata a Ponte a Niccheri. Il primo Punto servizi a Firenze, il quarto in Toscana. Nelle settimane passate sono stati inaugurati gli Aiuto Point del Santa Chiara a Pisa, delle Scotte a Siena, dell'ospedale Misericordia a Grosseto. I tre inaugurati finora sono destinati alle pazienti con tumore al seno, quello inaugurato ieri a Ponte a Niccheri è rivolto invece a tutte le forme tumorali. AIUTO è l'acronimo di Assistenza, Informazione, Urgenze nel Trattamento Oncologico. E' un Punto servizi dedicato ai pazienti oncologici, per assisterli nel loro percorso, dalla diagnosi al trattamento fino al follow up e sollevarli da tutte le incombenze legate all'organizzazione dei controlli. Da qui a fine giugno saranno circa una trentina gli AIUTO Point che nasceranno nelle 4 aziende ospedaliero universitarie e nelle 3 aziende sanitarie della Toscana. Il Punto servizi rientra tra le azioni individuate dalla Regione per tagliare i tempi di attesa e migliorare il modello di presa in carico del paziente oncologico durante la fase del follow up, ovvero dei controlli a cui i pazienti vengono sottoposti dopo la prima fase di trattamento che ha consentito la remissione del tumore, allo scopo di intercettare rapidamente l'eventuale ripresa della malattia. Con la delibera 1068 del novembre 2016 erano stati assunti impegni precisi sugli interventi da realizzare e sui tempi, che sono stati rispettati. Con l'apertura di questo nuovo servizio anche nella Asl Toscana Centro sarà ulteriormente migliorato il percorso di cura dei pazienti con patologia oncologica. In particolare nel Presidio Ospedaliero Santa Maria Annunziata, si registra il più alto numero di pazienti oncologici in trattamento, anche per la presenza della Breast Unit, terza in regione per casistica, dopo quella dell'aziende universitarie di Careggi e Pisa e del Centro di Riferimento Regionale per il Melanoma. Con Aiuto Point, i cittadini che hanno subito un intervento di tumore, saranno guidati nel loro percorso di controllo e monitoraggio: il servizio inoltre prevede di realizzare una forte integrazione fra assistenza sanitaria e amministrativa e consente la presa in carico dei pazienti oncologici in tutte le fasi di malattia. Il Punto Servizi infatti costituirà il riferimento per i pazienti: per esempio non dovranno più rivolgersi al CUP per la prenotazione dei propri controlli; sarà il Punto Servizi che assicurerà tutte le prenotazioni previste, fornirà supporto per l'espletamento degli adempimenti amministrativi in materia di esenzione e l'avvio dell'iter per il riconoscimento per l'invalidità civile.

Ha raggiunto l’obiettivo prefissato l’iniziativa di Conad del Tirreno volta a dotare la Dermatologia dell’Ospedale Pediatrico Meyer di un’apparecchiatura medicale destinata ai piccoli pazienti. Alla base una costante e rinnovata sensibilità e attenzione non solo per i bambini ospedalizzati, ma anche per i bisogni dell’intera comunità e di una delle sue strutture di eccellenza. La terza edizione di Cuccioli del Cuore, l’iniziativa di solidarietà più apprezzata dai clienti negli ultimi anni, contribuirà all’acquisto di un laser a colorante pulsato per il trattamento, con la massima efficacia, delle malformazioni vascolari persistenti, migliorando la qualità della vita a tanti piccoli pazienti. L’importo di 90 mila euro è stato consegnato questa mattina nella Ludoteca del Meyer alla presenza del direttore generale dell’Ospedale Pediatrico Meyer Alberto Zanobini, del presidente della Fondazione Meyer Gianpaolo Donzelli, del presidente di Conad del Tirreno Valter Geri e del responsabile rete Area Toscana di Conad del Tirreno Massimo Ciucchi. Negli ultimi tre anni, con l’iniziativa Cuccioli del Cuore sono stati donati alla Fondazione Ospedale Pediatrico Meyer 474.300 euro. Un successo, questo dell’iniziativa i Cuccioli del Cuore, che sottolinea il forte legame della cooperativa e dei suoi soci con il territorio, il grande spirito di solidarietà dei clienti e la loro fiducia nelle insegne Conad, condividendo un impegno finalizzato ad essere di aiuto agli altri e a sostenere in concreto le necessità delle comunità di cui sono parte.

«Dotare la Dermatologia pediatrica del laser a colorante pulsato è strategico per un ospedale multispecialistico e di terzo livello quale è il Meyer – dice Alberto Zanobini, direttore generale del Meyer – perché completa il percorso riguardante le malformazioni vascolari persistenti. Si potrà dare risposta anche ai pazienti con anomalie la cui incidenza è relativamente frequente ma il cui impatto sulla qualità della vita è elevato. Basti pensare agli angiomi piani e alla necessità del miglioramento funzionale o estetico da parte dei pazienti».

«Grazie alla donazione di Conad del Tirreno alla Fondazione Meyer – spiega il professor Gianpaolo Donzelli, presidente della Fondazione Meyer – raggiungiamo un nuovo importante risultato consentendo alla Dermatologia Pediatrica di crescere e dare risposte sempre più precise alle problematiche dei nostri piccoli pazienti. Per il terzo anno consecutivo viene concluso un percorso che coinvolge il territorio in un'operazione di virtuosa solidarietà attiva».

«Con questa nuova donazione vogliamo dare continuità al rapporto di collaborazione e amicizia che ci lega alla Fondazione Ospedale Pediatrico Meyer», sottolinea il presidente di Conad del Tirreno Valter Geri. «Contribuiamo all’acquisto dell’apparecchiatura medicale quale gesto di attenzione nei confronti della comunità fiorentina e delle tante famiglie che gravitano su questa struttura ospedaliera di eccellenza. A testimoniare come la sensibilità di Conad incontri costantemente le comunità dando risposta ai loro bisogni. E' un impegno che ci siamo assunti per restituire ai bambini e ai loro familiari la serenità anche in un luogo che anima paure e timori».

Il laser a colorante pulsato servirà al trattamento di lesioni e anomalie vascolari che sono sempre più frequenti negli ultimi decenni: un neonato su tre presenta un'alterazione della vascolarizzazione cutanea alla nascita o nel periodo immediatamente successivo, anche se solo l'1 per cento manifesterà una malformazione vascolare. Le anomalie vascolari costituiscono però un problema rilevante sul piano medico e sociale, in quanto si tratta di patologie invalidanti che comportano implicazioni funzionali, estetiche e psicologiche. Grazie a questa apparecchiatura, in grado di attraversare gli strati dermici e epidermici senza danneggiare il tessuto circostante, è possibile intervenire sulle cicatrici e altre lesioni vascolari cutanee benigne, quando i trattamenti farmacologici non sono indicati o efficaci.

La CISL Funzione Pubblica Firenze Prato dopo la riunione indetta dalla Direzione Sanitaria di Careggi in merito all’apertura del nuovo DEAS Trauma Center, prevista per il 7 di Aprile 2017 ritiene che vi siano elementi estremamente complessi sul piano organizzativo da chiarire e che non hanno avuto ancora una risposta soddisfacente dalla Direzione Sanitaria.

Redazione Nove da Firenze