Innovazione per la cultura con GeoRes 2017

Si conclude oggi una conferenza, ospitata presso l'Istituto Geografico Militare, che ha messo al centro dell'attenzione la geomatica e il restauro.


FIRENZE — La digitalizzazione del patrimonio culturale rappresenta un valido e sempre più diffuso strumento per la pianificazione di progetti conservativi e di valorizzazione.

L'applicazione in questo ambito della geomatica, la disciplina che elabora informazioni georeferenziate, è stato il tema del convegno "GeoRes 2017 - Geomatics and Restoration: conservation of cultural heritage in the digital era" che, iniziato il 22 maggio scorso, si è concluso oggi a Firenze (presso l'Istituto Geografico Militare - Caserma Redi). All'attività ha partecipato l'università di Firenze con il Laboratorio di Geomatica per la Conservazione e la Comunicazione dei Beni Culturali (GeCo) del Dipartimento di Ingegneria civile e ambientale, diretto da Grazia Tucci, curatrice dell'evento.

Nella manifestazione, fra gli altri argomenti, si è parlato di rischio e resilienza, immagini digitali e georeferenziazione, realtà aumentata e restauro virtuale. Fra gli organizzatori dell'iniziativa– che ha avuto lo scopo di mettere in comunicazione il settore della geomatica con le esigenze del restauro, tramite la condivisione di approcci innovativi e di esperienze realizzate – anche l'Associazione Universitaria di Topografia e Cartografia (AUTEC), la Società Italiana per il Restauro dell'Architettura (SIRA) e l'Istituto Geografico Militare (IGM).

nalla foto, di Angelo Faiazza, un momento del convegno con la presentazione di Grazia Tucci

Redazione Nove da Firenze