Iniziato l'anno scolastico 2016/2017

Ha suonato la campanella per 43.477 studenti delle superiori di Firenze. I dati sugli iscritti e i lavori effettuati sugli edifici durante l’estate. La campionessa olimpica Chiara Tabani in una scuola di Prato. A Pisa anche i piccoli robot. Il segretario della Uil Toscana Cantini: “La riforma di questo governo mortifica il personale e gli studenti”


Stamani campanella per 43.477 studenti delle scuole superiori della città metropolitana fiorentina (35.542 su Firenze, 7.935 nell'Empolese Valdelsa). Le iscrizioni sono aumentate di oltre mille unità rispetto al dato attestato nell'anno scolastico 2015-2016: 42821 (35.037 Firenze, 7.784 nell'Empolese Valdelsa). Incremento nelle iscrizioni anche per gli studenti che sono portatori di handicap: 1.147 a fronte di 1.065 nel 2015-2016. L'osservatorio scolastico della Città Metropolitana ha rielaborato i dati sul territorio con: scheda sulle iscrizioni di quest'anno scolastico in rapporto al precedente; scheda con i dati su Firenze e provincia; scheda con i dati sull'Empolese Valdelsa. Le risorse dell'Amministrazione Metropolitana sono state prioritariamente stanziate lungo questo anno per scuole e strade, avverte il Sindaco Metropolitano Dario Nardella. Intanto sono stati finanziati sul bilancio 2016, per la gestione diretta degli istituti, 800 mila euro per la manutenzione e gli strumenti necessari per lo svolgimento delle attività didattica.

"Dimostratemi che vale la pena stare qui per un anno intero ad ascoltarvi.
Ditemi per favore che tutto questo c'entra con la vita di tutti i giorni, che mi aiuterà a capire meglio il mondo e me stesso, che insomma ne vale la pena di stare qua. Insegnatemi a ragionare, perché non prenda le mie idee dai luoghi comuni, dal pensiero dominante, dal pensiero non pensato. Aiutatemi a essere libero" il Sindaco di Campi Bisenzio, Emiliano Fossi, e l'Assessore alla Cultura Monica Roso usano le parole dello scrittore e professore D'Avenia per augurare a tutti i bambini e i ragazzi che oggi iniziano una nuova avventura, agli insegnanti perché la loro è la missione più bella del mondo e agli assistenti scolastici che ogni giorno si prendono cura delle scuole. In via di completamento l'intervento di messa in sicurezza strutturale del piano sottotetto e della copertura della Scuola Matteucci, per consentire di riaprire all'utenza scolastica il piano primo, oggi inagibile, (18 aule, compreso un'aula magna) nel mese di marzo 2017. Al piano primo risultano completati più della metà dei lavori strutturali, che riguardano la realizzazione del nuovo solaio in acciaio del piano sottotetto. "Ringrazio i nostri dipendenti e i tanti genitori - sottolinea l'Assessore ai Lavori Pubblici Riccardo Nucciotti - che durante il periodo estivo hanno fatto sì che oggi possiamo inaugurare il nuovo anno scolastico con spazi all'altezza delle aspettative di tutti noi, ma soprattutto di tutti coloro che dovranno vivere in prima persona questi spazi, alunni, insegnanti e personale scolastico, spazi nei quali tutti insieme cresceranno e si formeranno"

“Durante la discussione, nella seduta di ieri 14 settembre, di una mozione relativa al trasferimento di alcune classi dell’Alberghiero “Saffi” all’interno degli spazi della scuola Media “Guicciardini”, la consigliera Mannelli di Forza Italia si è resa protagonista di un intervento intriso di classismo e pregiudizi: per la consigliera, data la “nota esuberanza” degli alunni dell’Istituto “Saffi” e la evidente “presenza di pluribocciati”, questa non sarebbe da considerarsi la scuola adatta per essere ospitata in una scuola media. Comprendo che per chi pensava che, come previsto dalla Riforma Gelmini, chiamando tutte le scuole superiori Liceo si sarebbero risolti tutti i mali dell’istruzione superiore, sia difficile considerare l’alberghiero “Saffi” una scuola, ma mi rifiuto di accettare che all’interno di un’istituzione pubblica ci si permetta di attaccare l’uno o l’altro istituto sulla base di una presunta fama dei suoi alunni”. Questo il commento della capogruppo di Sinistra Italiana al Quartiere 5 Poggi insieme al capogruppo a Palazzo Vecchio Tommaso Grassi. “La vicenda del trasferimento del Saffi è solo l’ennesima dimostrazione dell’incertezza seguita alla “cancellazione” delle Province e della mancanza di investimenti sull’edilizia scolastica superiore. Gli Alberghieri rappresentano un’eccellenza italiana e un caso unico nel panorama europeo della formazione superiore, ma hanno lo svantaggio di richiedere grandi spazi e attrezzature professionali, quindi grandi investimenti. Confidiamo che la convivenza tra le due scuole sarà gestita nel migliore dei modi e che, anzi, sia l’occasione per mettere in campo occasioni d’incontro tra le due realtà. Agli studenti e a tutto il personale della scuola, vanno i migliori auguri per questo inizio d’anno, nel quale smentiranno con i fatti le odiose affermazioni della consigliera” concludono Poggi e Grassi.

Si apre con uno 'zaino' pieno di opere pubbliche e buone nuove la stagione scolastica di Greve in Chianti che oggi, al primo suono della campanella, ha chiamato a raccolta 1100 studenti, distribuiti nei 10 edifici scolastici presenti a Greve, Panzano, Strada e San Polo, dall'infanzia alla scuola secondaria di primo grado. Un investimento complessivo che si aggira intorno ai 400mila euro complessivi tra interventi di riqualificazione e messa in sicurezza, manutenzioni straordinarie e acquisti di nuovi mezzi. E' finalizzato a migliorare il servizio di trasporto scolastico l'arrivo di due nuovi scuolabus, acquistati dal Comune per un investimento complessivo pari a 109mila euro. Si tratta di due Fiat Iveco da 18 posti. “Dopo oltre dieci anni – commenta il sindaco Paolo Sottani – il Comune è riuscito a potenziare la qualità del proprio parco macchine, costituito da 8 scuolabus guidati da 7 autisti. L'acquisto di due pulmini di nuovissima generazione, all'avanguardia per caratteristiche e prestazioni in termini di sicurezza e confort, consentirà il trasporto degli studenti in tutto il territorio comunale attraverso l'organizzazione di un servizio erogato capillarmente e definito in base alle richieste delle centinaia di famiglie che lo hanno richiesto. Utilizzeremo, inoltre, i pulmini anche per le gite culturali e le visite didattiche dei nostri studenti nei poli museali di Firenze”. A proposito di trasporto pubblico, altra buona notizia è il potenziamento delle linee di trasporto pubblico locale per gli iscritti residenti a Greve che frequentano gli istituti superiori di Figline. “Grazie alla collaborazione con la Città Metropolitana - commenta il vicesindaco - siamo riusciti ad ottenere una linea in più, nella tratta Figline-Greve, che agevolerà gli studenti che escono da scuola intorno alle 13. Un risultato che va incontro alle esigenze pratiche dei pendolari che per recarsi a casa non dovranno più attendere la Sita delle 14 circa, il secondo orario di uscita dalla scuola per il quale è già attiva una linea. Abbiamo chiesto e ottenuto un miglioramento anche sulla tratta di andata che partirà da Panzano e non più da Greve in direzione Figline, permettendo agli studenti della frazione di evitare inutili attese”. Altro punto a favore del territorio è l'ampliamento delle possibilità di utilizzo delle linee dirette a Figline che “saranno riservate non più solo agli studenti - aggiunge il sindaco – ma aperte a tutti ed in particolare a coloro che hanno la necessità di spostarsi nel Valdarno”. Sul fronte dell'edilizia scolastica, il Comune ha puntato alla sicurezza e al risparmio energetico di numerosi edifici. Tra gli interventi più consistenti quelli di Strada, Panzano, San Polo e Greve. Nella scuola primaria di Strada è in partenza l'installazione della scala anticendio per un importo complessivo pari a circa 70mila euro. “Stiamo attuando – aggiunge il vicesindaco – la sostituzione delle vecchie plafoniere con nuovi impianti a tecnologia led nella scuola primaria di Strada, nelle scuole dell'infanzia di San Polo e Strada, nei locali della mensa e della palestra di Panzano, mentre alla primaria di Greve stiamo sostituendo i vecchi neon con nuovi tubi a led”. E' prevista l'installazione di un nuovo generatore di calore e di acqua calda sanitaria per la scuola media Giovanni da Verrazzano di Greve, oltre all'installazione di 120 valvole termostatiche al fine di rendere più confortevole il microclima dell'edificio.

Primo giorno di scuola al liceo musicale Cicognini stamani nei nuovi spazi attrezzati dalla Provincia di Prato in via Galcianese, al piano superiore dell'edificio che ospita il Museo di Scienze planetarie. Il presidente della Provincia Matteo Biffoni ha salutato all'entrata gli studenti di prima, seconda e terza insieme al preside della scuola Mario Di Carlo e alla consigliera provinciale Paola Tassi, augurando loro un anno scolastico pieno di impegno ma anche di curiosità e nuove passioni. “La struttura per il momento è funzionale e accogliente per il liceo musicale che si sta strutturando (in prima quest'anno sono 29 gli studenti) – ha detto Biffoni – Certo quest'anno siamo riusciti solo a tamponare l'emergenza, soprattutto per il Dagomari e il Brunelleschi. Adesso si tratta di mettere mano alla programmazione dei prossimi anni, reperendo risorse che ci permettano di risolvere i problemi della crescita degli studenti in maniera complessiva”. La struttura di via Galcianese è composta da 5 aule e una sala professori, dove sono state sistemate le classi e i laboratori per lo studio degli strumenti. Gli spazi sono stati ristrutturati e tinteggiati per l'ingresso degli studenti. Al Marconcino, edificio che si trova anch'esso nel polo di San Paolo di fronte al Marconi, stamani hanno invece fatto il loro ingresso 6 classi, le IV e le V dell'indirizzo sociale del Dagomari. Anche in questo caso la Provincia ha provveduto a una ristrutturazione, che ha compreso però anche il rifacimento del tetto e di alcuni controsoffitti danneggiati. Per questi spazi sono stati investiti 35 mila euro. Infine la soluzione-tampone per il liceo Brunelleschi di Montemurlo, le aule a Prato al Centro civico Michele Ventrone in via delle Gardenie 77, che però sono ancora in fase di ristrutturazione. Lo spazio comprende tutto il piano superiore dell'edificio con 4 aule (o laboratori) e una stanza di servizio. Qui la Provincia sta provvedendo a dividere alcuni spazi, adeguare l'impianto elettrico e i servizi. Si tratta di 3 aule che saranno utilizzate prevalentemente come laboratori dagli studenti del liceo artistico.

Apre l’anno scolastico 2016/2017 nelle classi quarte della scuola primaria G.P.Meucci Chiara Tabani , medaglia d’argento per la pallanuoto alle Olimpiadi di Rio. Gli alunni hanno accolto Chiara con un grande abbraccio e un forte applauso, dopo ciò ogni gruppo classe ha scattato una foto ricordo di questo primo giorno di scuola così speciale. Chiara si è dimostrata subito disponibile a rispondere alle molteplici domande che i bambini le hanno rivolto… : ” Quanto ti sei allenata per raggiungere questo risultato?” “ Come ci si sente a vincere una medaglia olimpica?” “Quando giochi ti diverti?” “ Hai mai pensato di arrenderti?” “ Ti sei mai fatta male?” “ Hai conosciuto altri atleti famosi?” “Stando così lontana ti mancava la tua famiglia?”.

A Pisa anche i robot hanno avuto il loro primo giorno di scuola grazie a "e-Rob", il progetto di e-learning per la Robotica Educativa messo a punto dall'IRCCS Fondazione Stella Maris di Calambrone (Pisa) con la collaborazione il gruppo di ricerca di robotica educativa dell'Istituto di BioRobotica della Scuola Sant'Anna e finanziato dalla Fondazione TIM. Con lo squillo della campanella, "e-Rob" è entrato nell'attività didattica di 13 prime classi delle scuole primarie di Pisa. Complessivamente l'iniziativa coinvolge 250 bambini, di cui 20 disabili. Il Comune di Pisa ha dato un contributo significativo al progetto, interessando la maggior parte degli istituti comprensivi pubblici- ne partecipano 6 sugli 8 presenti in città - e una scuola paritaria, consentendo ai bambini di prima di promuovere giocando con i robot funzioni cognitive superiori. Per far conoscere il progetto al mondo della scuola e a tutti i genitori, presso la scuola elementare Cambini dell'Istituto Comprensivo Toniolo si è svolto oggi l'incontro "La Robotica educativa nelle scuole primarie di Pisa: un ponte tra la ricerca scientifica e l'intervento educativo", con la partecipazione di tutti i protagonisti di "e-Rob". Dopo i saluti dell'assessora regionale a istruzione e formazione Cristina Grieco e di quella comunale alle politiche socio-educative e scolastiche Maria Luisa Chiofalo, sono intervenuti il professor Paolo Dario e l'ingegner Francesca Cecchi dell'Istituto di BioRobotica della Scuola Superiore Sant'Anna di Pisa sul tema "La rete della robotica educativa"; hanno successivamente preso la parola i componenti dell'équipe del IRCCS Fondazione Stella Maris, il professor Giovanni Cioni, la dottoressa Giuseppina Sgandurra e la dottoressa Emanuela Inguaggiato sui contenuti del "Progetto e-Rob". "Pisa rappresenta un esempio eccellente di filiera educativa che va da 0 anni all'Università. – ha affermato l'assessora Grieco – basta guardare i bambini giocare con i robot per capire come questa sperimentazione scientifica sia proiettata al futuro coniugando il divertimento con l'apprendimento e, non ultimo , il superamento di difficoltà." La mattinata si è conclusa con una breve dimostrazione pratica dei laboratori di e-Rob insieme agli alunni e alle insegnanti delle scuole primarie di Pisa; sono state utilizzate circa 50 apine-robot, le simpatiche Bee-Bot, robot dall'aspetto amichevole pensate per il primo approccio dei piccoli studenti alla robotica. La piccola ape-robot possiede infatti sul dorso dei comandi che le consentono di muoversi su un percorso, memorizzando fino a 40 disposizioni. Nel corso del gioco è stato chiesto ai piccoli di pianificare e programmare il percorso delle Bee-Bot.

Il primo giorno dell'anno scolastico 2016-2017 per l'assessora a istruzione e formazione Cristina Grieco è cominciato a Livorno, insieme alla neo direttrice dell'ufficio scolastico provinciale Anna Pezzati, all'Istituto di Istruzione Superiore "Vespucci – Colombo" dove s è incontrata con tre classi dei settori servizi socio-sanitari, benessere e liceo artistico.La scelta di partire da una scuola ad indirizzo professionale è dettata dalle linee tracciate dalla nuova riforma che tende a mettere le scuole professionali più in linea con il mondo del lavoro, anche attraverso maggiori ore di pratica laboratoriale. Un modello di alternanza che gli studenti hanno applicato a partire dalla stessa struttura scolastica che hanno rinnovato decorando e rinfrescando i locali, dotandoli di nuovi banche e di nuove porte. "Dobbiamo lavorare insieme ad una scuola che sia luogo di istruzione, di formazione e di educazione. Una scuola viva, aperta, adeguata a dare voce alle molteplici potenzialità che i giovani si portano dentro – ha affermato Grieco -, interessata a far emergere i talenti, le innumerevoli doti e capacità. Una scuola cioè che sia attenta e presente nell'aiutare a scoprire attitudini e inclinazioni. Una scuola più comunità e più comunitaria". "La nuova istruzione professionale dovrà consentire ad ogni studente di rafforzare in una dimensione operativa le proprie competenze e, al contempo, di migliorare le proprie prospettive di occupabilità, anche in riferimento ai cambiamenti futuri del mercato del lavoro" ha concluso l'assessora augurando poi a studenti, insegnanti e personale scolastico un grandeanno scolastico ricco di impegno e di soddisfazioni. L'assessora Grieco si è poi recata, ancora a Livorno, ad inaugurare insieme al sindaco Filippo Nogarin la scuola dell'infanzia intitolata a Osmana Benetti , che ha contribuito alla costruzione dei primi asili della città, si è occupata dei diritti delle donne ed è stata particolarmente vicina alle nuove generazioni.

A Siena il Liceo Artistico Statale “Duccio di Buoninsegna” compie 200 anni. La scuola, la più antica istituzione scolastica di Siena e una tra le più antiche ad indirizzo artistico in Toscana, fu fondata il 16 settembre 1816 dal Gran Duca Ferdinando III. Per celebrare questo anniversario il Liceo organizza, fino al prossimo anno e grazie al contributo di Banca Monte dei Paschi di Siena, una serie di eventi, mostre, conferenze e laboratori per raccontare una storia che dura due secoli e che ha visto tra i suoi protagonisti grandi artisti e personaggi illustri del calibro di Tito Sarrocchi, Luigi Mussini e Amos Cassioli. Circa 400 studenti, 61 docenti, 6 collaboratori scolastici più un tecnico di laboratorio, una biblioteca con circa 12mila volumi di letteratura, storia dell’arte, tecniche artistiche e scienze; otto laboratori; un ricco patrimonio artistico custodito nella gipsoteca e nella pinacoteca della scuola. Sono questi alcuni numeri che fotografano la realtà del Liceo Artistico a duecento anni dalla sua nascita. Una scuola dal passato importante, ma che guarda al futuro forte di un percorso di studi completo e che, negli anni, si è saputa rinnovare cercando di offrire agli studenti gli strumenti necessari da impiegare nel mondo del lavoro. L’anno scolastico 2016/2017 per il Liceo Artistico sarà caratterizzato da una serie di appuntamenti rivolti a tutta la città, con l’obiettivo di festeggiare i duecento anni dalla sua nascita e creare un percorso culturale e artistico che si snoda dall’istituto, sede di progettazione, al tessuto urbano. Il Liceo Artistico aprirà i suoi archivi e mostrerà, attraverso una serie di itinerari trasversali, le opere, gli artisti e le maestranze che hanno segnato e contribuito a dare forma e identità alla storia di Siena. I duecento anni del ‘Duccio di Buoninsegna’ saranno anche l’occasione per tracciare la strada verso il futuro e confrontarsi con la città per rafforzare e rendere ancora più vivo quel legame che da sempre unisce l’istruzione artistica e Siena. Ad aprire le celebrazioni domani, venerdì 16 settembre alle ore 16 sarà l’iniziativa, dal titolo “Duecento anni di istruzione artistica a Siena” che si svolgerà presso la Sala Storica della Biblioteca Comunale degli Intronati, in via della Sapienza. Al termine della giornata sarà presentato il video “1816 – 2016, duecento anni nel segno della bellezza”, da un’idea di Giovanni Pala, responsabile del Liceo Artistico, realizzato da Clizia Corti dello studio “Visiva”. Il calendario di eventi continuerà con la mostra “L’Istituto di Belle Arti di Siena tra tradizione e innovazione”, curata da Leonardo Scelfo che si svolgerà tra dicembre e gennaio al Santa Maria della Scala. La mostra intende delineare l’evoluzione dell’Istituto di Belle Arti di Siena in due suoi passaggi fondamentali: l’affermazione del Purismo e il suo superamento. La prima sezione dell’esposizione sarà caratterizzata dalla tradizione, con documenti, disegni e opere che vanno dalla fondazione dell’Istituto alla morte di Luigi Mussini (1888), pittore, intellettuale e storico direttore della scuola. La seconda, invece, conterrà documenti, dipinti e sculture che testimoniano una volontà di rottura con la tradizione. Un passaggio, questo, incentrato e rappresentato dall’opera Sul Calvario di Arturo Viligiardi esposta fino ad oggi a Siena una sola volta, nel 1895, e che sarà quindi il cuore pulsante di questa sezione espositiva.

Il Sindaco di Chiusi Juri Bettollini e gli assessori della giunta hanno fatto visita questa mattina a tutti i plessi scolastici della Città condividendo le emozioni del primo giorno di scuola insieme a tanti allievi che frequenteranno i vari istituti: dalle suole materne alla scuola media Sindaco e giunta hanno, infatti, portato il saluto ed augurato un buon anno scolastico ricco di soddisfazioni ai giovani e giovanissimi studenti, ai genitori, insegnanti e al personale. “Auguriamo a tutti i ragazzi della nostra città, alle loro famiglie e ai docenti – dichiara il sindaco Juri Bettollini – un buon anno scolastico. Come amministrazione siamo sempre molto attenti alla formazione perché dai banchi di oggi usciranno le donne e gli uomini di domani che avranno il compito di guidare la nostra società nel futuro; per questo siamo sempre stati vicini al mondo della scuola e continueremo a farlo, investendo anche in sicurezza: in una scuola accogliente e sicura si va più volentieri, studiando in serenità. Un pensiero in questo momento non può non andare alle famiglie, ai ragazzi, e a tutti coloro che hanno vissuto e stanno vivendo momenti non facili a causa del terremoto e in una giornata come questa è giusto ricordare e farci sentire vicini . Nelle nostre scuole - continua Bettollini - sono state recentemente fatte indagini diagnostiche alle strutture grazie al contributo statale per 18mila euro e a risorse in bilancio per circa 8mila." Durante le visite ai plessi scolastici della Città di Chiusi il Sindaco nel ringraziare tutti i docenti ha anche ricordato quanto il loro lavoro rappresenti un'eccellenza perché è grazie al loro operato, insieme a quello degli allievi e delle famiglie, che si può credere in un futuro migliore. "Dobbiamo investire non solo sulla formazione - continua il Sindaco Bettollini - ma anche sui rapporti umani e sull'aiuto e la vicinanza." Rivolgendosi ai ragazzi e ai docenti, infine, il Sindaco ha ricordato che anche le attività extra scolastiche come la scuola di musica, i corsi sulla corretta alimentazione, i laboratori teatrali e le altre attività possono essere sempre più motivo di forza nelle relazioni e nei rapporti umani per la crescita e la formazione. "Stringetevi la mano con i vostri compagni di classe - ha infine concluso Bettollini - ed apprezzate le differenze tra di voi perché sono punti di forza per una crescita consapevole. Da parte nostra c’è una grande fiducia in voi che siete le nuove generazioni che certamente saprete fare meglio di quanto stiamo facendo noi ed è nostro dovere far sì che ciò avvenga, al fine di presentare un futuro che possa essere migliore del nostro presente."

“La riforma della scuola di questo governo mortifica personale e studenti – attacca il segretario generale della Uil Toscana, Francesca Cantini – Dobbiamo superare una volta per tutte gli slogan e pensare che il mondo della scuola è fatto di lavoratori, di famiglie, di ragazzi che saranno la spina dorsale dell’Italia di domani. È inammissibile che ancora oggi, a poche ore dall’inizio dell’anno scolastico, non si conosca quante e quali cattedre restano ancora da assegnare e dove. Nessuno deve permettersi di giocare con la vita delle persone”. “C’è da chiedersi – continua Cantini – se fosse necessaria una riforma della scuola che ha portato confusione, incertezza, timori per il futuro della scuola. Quello che è certo è che in Toscana, come nel resto del Paese, i problemi restano tutti sul tappeto. Un motivo in più per fare agli studenti e a tutto il personale scolastico un grande in bocca al lupo per l’anno scolastico che sta iniziando”. “Il problema è che anche i docenti vincitori di concorso, tranne qualche caso sporadico, non troveranno collocazione in classe almeno per quest’anno scolastico – avverte il segretario generale della Uil Scuola Toscana Cristiano Di Donna - Basti pensare che per la scuola primaria e per quella dell’infanzia a Firenze non si è ancora proceduto alla completa correzione degli elaborati scritti cui seguirebbero le prove orali e poi finalmente il risultato finale. Per non parlare del personale ausiliario tecnico ed amministrativo ridotto all’osso e con sempre maggior carichi di lavoro dettati dai cambiamenti in atto che non sono andati di pari passo con un ampliamento degli organici, anzi li hanno visti ridotti. In alcune scuole sarà difficile garantire uno standard di pulizia accettabile per non parlare poi della sorveglianza. Infine i presidi: anche qui non tutte le strutture avranno un dirigente scolastico titolare, bensì per coprire i posti vacanti si ricorrerà alle reggenze quindi un preside a metà su 2 scuole, visto che le 200 assunzioni programmate dal Miur non coprono nemmeno il turn over”.

Redazione Nove da Firenze