Influenza: potenziate le guardie mediche

34 nuovi medici a tempo indeterminato. Meningite: prorogata di un anno la campagna straordinaria di vaccinazione


Firenze– Guardie mediche potenziate, pronto soccorsi giornalmente monitorati per quanto riguarda gli accessi e un “piano” aziendale per gestire l’eventuale sovraffollamento in caso di epidemia influenzale; così gli ospedali dell’Azienda USL Toscana centro si preparano ad affrontare il prossimo fine settimana per fronteggiare l’eventuale picco influenzale. Dall’inizio del nuovo anno il servizio di guardia medica è stato riorganizzato; ogni sabato mattina è attivo a partire dalle ore 08,00 anziché dalle ore 10.00. Si tratta di una nuova programmazione assistenziale stabilita nell’Accordo Regionale con la medicina generale lo scorso novembre. L’obiettivo è quello di potenziare l’integrazione fra i medici di medicina generale ed i medici di continuità assistenziale con particolare riferimento alla gestione condivisa dei pazienti polipatologici e complessi durante i giorni prefestivi e festivi, con la possibilità di attivare percorsi di diagnostica ed esami ematici in urgenza ed anche in stretto collegamento con il servizio infermieristico territoriale. Il dottor Vittorio Boscherini, direttore del dipartimento di Medicina Generale ha inoltre stabilito che siano nuovamente rafforzate le Guardie Mediche anche in questo fine settimana; fino a lunedì 7 gennaio le postazioni dove si è registrato un maggior incremento di richieste saranno potenziate e, al momento, sono le seguenti: Scandicci, Campi Bisenzio, Sesto Fiorentino zona nord ovest, Ponte di Mezzo, Rifredi e Empoli. Ogni giorno, inoltre, sono monitorati gli accessi ai 9 pronto soccorsi dell’Azienda Sanitaria: Santa Maria Nuova, San Giovanni Di Dio, Santa Maria Annunziata, Serristori, Borgo San Lorenzo, Pistoia, Pescia, San Giuseppe di Empoli, Prato. Questo al fine di mettere in atto, tempestivamente, in presenza di un incremento straordinario di accessi, il “Piano” aziendale che prevede un aumento di personale con team aggiuntivi dedicati all’assistenza dei pazienti, incremento di posti letto “flessibili” per garantire il ricovero, potenziamento dei percorsi di fast track –prenotazioni urgenti- per gestire rapidamente visite specialistiche ed indagini diagnostiche e dimissioni dai reparti sette giorni su sette.

Il “Piano”, ha spiegato il direttore sanitario Emanuele Gori, dà indicazioni precise per affrontare eventuali emergenze, come ad esempio se si verificasse il picco dell’influenza, ed è stato predisposto su indicazione dell’assessorato regionale alla salute. “Gli interventi organizzati che possono essere messi in atto riguardano in particolare l’aumento del personale, se necessario, e dei posti letto in area medica, - ha detto il DS- com’è accaduto, per esempio, al Santa Maria Annunziata dove è stato adottato il provvedimento di conciliare le degenze con le dimissioni, continuando a garantire anche l’attività chirurgica”.

Continua ad essere alto il numero di coloro che si recano ai pronto soccorsi e, una volta valutati e trattati, vengono inviati al loro domicilio per il proseguimento delle cure com’è accaduto nella giornata di giovedì: 93 su 115 al Santa Maria Nuova; 116 su 140 al San Giovanni Di Dio; 71 su 117 al Santa Maria Annunziata; 31 su 42 al Serristori; 35 su 45 a Borgo San Lorenzo; 64 su 148 al San Jacopo di Pistoia; 57 su 115 al S.S. Cosma e Damiano a Pescia; 139 su 191 a Empoli; 189 su 256 a Prato. In particolare al Santo Stefano di Prato il dottor Simone Magazzini,direttore del dipartimento di emergenza e urgenza, fa notare che gli accessi, complessivamente, si sono comunque ridotti rispetto ai primi giorni dell’anno. Magazzini, inoltre, vista l’alta percentuale dei codici a bassa priorità trattati nei Pronti Soccorso, invita i cittadini a fare ricorso alle strutture di emergenza e urgenza solo per le situazioni cliniche più impegnative e per i sintomi riconducibili alla sindrome influenzale di rivolgersi ai servizi attivi sul territorio, come ad esempio le guardie mediche ora potenziate.

Per quanto riguarda la campagna vaccinale quest’anno l’adesione è stata superiore a quella del 2016-2017 con una percentuale, quindi, al di sopra del 54%. “Ricordo che la campagna è ancora in corso e –dice Boscherini- chi non avesse ancora effettuato la vaccinazione è ancora in tempo dal momento che il picco dell’influenza è previsto per la prossima metà di gennaio”.

34 medici di emergenza sanitaria territoriale sono stati stabilizzati nel loro rapporto di convenzione con l’Azienda USL Toscana nord ovest passando da tempo determinato a tempo indeterminato a partire dal 1° gennaio 2018. I medici, fermo restando le successive procedure di mobilità e gli eventuali spostamenti, provengono: quindici dall'ambito territoriale di Livorno, dieci dall'ambito territoriale di Lucca, otto dall'ambito territoriale di Massa Carrara e uno da quello di Pisa. L’Azienda, considerata l’annosa difficoltà di reperire personale medico operante nel settore dell’emergenza – urgenza sanitaria territoriale, ha fatto ricorso nel tempo al conferimento di incarichi convenzionali a tempo determinato per sopperire alle carenze di organico e assicurare la copertura di un servizio essenziale. Adesso, grazie alla deliberazione di giunta della Regione Toscana 1198 del 2016Intesa tra Regione Toscana e Organizzazioni Rappresentative dei medici di emergenza sanitaria territoriale per l’individuazione di rapporti di lavoro convenzionale a tempo indeterminato”, ha potuto procedere alla stabilizzazione dei medici che avessero nel tempo maturato alcuni requisiti. Tra questi l’essere in servizio con incarico convenzionale a tempo pieno alla data del 22 dicembre 2016 ed aver maturato negli ultimi cinque anni, almeno due anni di servizio a tempo pieno, anche non continuativo, con incarico convenzionale a tempo determinato in qualità di medico di emergenza sanitaria territoriale presso le aziende del servizio sanitario regionale toscano.

Prorogata di un anno, e quindi fino al 31 dicembre 2018, la campagna straordinaria di vaccinazione contro il meningococco C. Lo stabilisce una delibera approvata dalla giunta nel corso della sua ultima seduta, su proposta dell'assessore al diritto alla salute Stefania Saccardi. La campagna straordinaria era stata varata dalla Regione nell'aprile del 2015, dopo il verificarsi di un consistente aumento di casi di meningite da meningococco C rispetto agli anni precedenti. La profilassi vaccinale è la misura più efficace per ridurre il rischio di diffusione delle infezioni trasmesse dalle malattie batteriche invasive, in quanto assicura una protezione diretta nei confronti del vaccinato, ma anche indiretta nei confronti della popolazione generale non vaccinata, poiché riduce la circolazione del batterio, favorendo la cosiddetta immunità di gregge. Dopo alcune proroghe, la campagna attualmente in corso sarebbe dovuta scadere il 31 dicembre 2017. Questi i casi di meningococco registrati sul territorio regionale dal 2015 ad oggi:

- nel 2015: 38 casi di meningococco, di cui 31 appartenenti al ceppo C, con 7 decessi (di cui 6 riconducibili al ceppo C e 1 al ceppo B);

- nel 2016: 40 casi di meningococco, di cui 30 apparteneneti al ceppo C, con 7 decessi, tutti riconducibili al ceppo C;

- nel 2017: 15 casi di meningococco, di cui 9 appartenenti al ceppo C (l'ultimo caso si è verificato pochi giorni fa a Lucca), nessun decesso.

Nonostante la significativa riduzione rispetto ai due anni precedenti, nel 2017 risultano comunque segnalati al sistema di sorveglianza delle malattie batteriche invasive 15 casi, di cui 9 appartenenti al ceppo C. Da qui la decisione della Regione di prolungare la campagna straordinaria ancora per un anno. Nell'ambito della campagna straordinaria di vaccinazione contro il meningococco C, al 31 ottobre 2017 erano state somministrate in totale 929.137 vaccinazioni (di cui 167.128 nel 2017). Per la vaccinazione, ci si può rivolgere agli ambulatori delle Asl, o al proprio medico o pediatra di famiglia. Per tutte le informazioni sulla Campagna straordinaria contro il meningococco C vai sul sito della Regione.

Redazione Nove da Firenze