Rubrica — Running

Inferno Run, ostacoli nel Parco delle Cascine

Un'edizione cittadina che assegnerà anche il titolo italiano. ​Sabato 22 ottobre 2016 dalle 9:30, Parco delle Cascine


Inferno Run, la Obstacle Race più partecipata d'Italia, torna a Firenze il 22 ottobre, stavolta all'Ippodromo del Visarno. Un'edizione cittadina con un percorso completamente rinnovato che costituisce anche l'ultima tappa del campionato di Mud Run.

Nate negli Stati Uniti, dove vantano milioni di partecipanti, le “Obstacle Race” stanno conquistando sempre più appassionati in Italia, e fra loro più del 30% sono donne.

La “Inferno” è una manifestazione sportiva che mette alla prova la resistenza e la capacità di superare i propri limiti, ma non solo. Il percorso di 8 km, allestito al Parco delle Cascine all'interno della Visarno Arena di Firenze, sarà costellato di ostacoli naturali e artificiali. Si potrà correre sia nelle batterie non competitive, sia in quella agonistica, ma per superare alcuni ostacoli non sarà sufficiente essere ben allenati o essere propensi all'avventura.

Alcuni passaggi della corsa potranno essere superati soltanto con l'aiuto degli altri concorrenti, per cui sarà sempre lo spirito collaborativo a trionfare. Container, vasche con ghiaccio, fango, monkey bar, quarter pipe (quello che si usa per lo skateboard), prove d'equilibrio e di paintball, passaggi in acqua, ostacoli umani e muri inclinati andranno a costituire quella che sarà l'ossatura della 8km di Inferno.

E mentre i partecipanti non competitivi si troveranno a far fronte ad ostacoli che li porteranno a percepire la corsa come una sfida con loro stessi ma mai come una gara, nelle batteria iniziale saranno presenti gli iscritti alla competizione agonistica.

Dopo 10 tappe in ben sei diverse regioni d'Italia, dove in più di 1000 si sono dati battaglia lealmente tra pozze di fango, muri da scavalcare e corde da risalire, la Inferno assegnerà infatti il titolo del campionato Italiano di Mud Run, l'unico in Italia a qualificare gli atleti per gli Europei di Obstacle Race, che si sono tenuti per la prima volta in Olanda a giugno.

Una nuova disciplina sportiva che fa emergere anche storie toccanti, come quella di Costantin Bostan, atleta moldavo che ha corso la ultima Inferno in stampelle e che adesso potrà sfoggiare una protesi sportiva frutto di una donazione, o quella di Andrea Pacini, che parteciperà alla corsa del 22 ottobre sulla sedia a rotelle, supportato dai ragazzi dell'associazione “Spingi la vita”. Alcuni ostacoli non saranno superabili per Andrea, ma nelle batterie non competitive ci sarà sempre la possibilità di aggirare l'ostacolo. Insieme Costantin e Andrea anche Les etoile du sud, una squadra composta da cinque ragazzi dai 18 ai 25 anni provenienti da Guinea, Mali e Gambia. La loro partecipazione è frutto della collaborazione fra la Inferno e la cooperativa Albatros, organizzazione che si occupa di accoglienza per richiedenti asilo politico.

Una manifestazione sportiva anche a scopo benefico. Inferno devolverà infatti una parte degli incassi alla Fondazione Tommasino Bacciotti, Onlus che da più di 15 anni è al fianco dell’Ospedale Pediatrico Meyer, impegnata sia nel sostegno di progetti di ricerca medico-scientifica (fino ad oggi per oltre 850.000€), sia con il Progetto Accoglienza Famiglie. Grazie a questa partnership con la Fondazione Tommasino Bacciotti sono in molti i vip che scelgono di sposare la causa di Inferno Run. Nel 2015 è stata la volta dei video messaggi di Leonardo Pieraccioni, Cesare Prandelli, Benedetto Ferrara e Giancarlo Antognoni, mentre nel 2016 sono arrivati quelli di Massimo Ambrosini, Borja Valero, Irene Grandi, Justine Mattera, Rocío Rodriguez, Rocco Siffredi e Piero Pelù.

In apertura di giornata anche le Baby Inferno: mini “mud run” per i bambini dai 4 ai 13 anni con babysitter inclusa, il cui ricavato, questa volta per intero, sarà devoluto alla sopracitata Fondazione Tommasino Bacciotti. A garantire il funzionamento dell'intera manifestazione oltre 120 volontari.

Iscrizioni ancora aperte su: www.infernorun.it/

#infernorun

Redazione Nove da Firenze