L'incendio di Sesto Fiorentino riaccende le polemiche

Il Consiglio toscano osserva un minuto di silenzio per morte giovane occupante. Paolieri (Pd), Metrocittà Firenze: "Ancora una tragedia". Donzelli e Torselli: "Sopralluogo a febbraio: bombole del gas e materiali elettrici all'interno. Comune di Sesto, Regione e Asl non sono intervenute"


FOTOGRAFIE — La morte di un giovane rumeno nell'incendio divampato in un capannone nella zona industriale del comune di Sesto Fiorentino rinfocola le polemiche politiche sulla gestione delle aree urbane marginali.

Un minuto di silenzio per la vittima del rogo divampato oggi nel capannone all’Osmannoro. La richiesta all’Aula è arrivata dal consigliere regionale Giovanni Donzelli, capogruppo di Fratelli d’Italia. “Un fatto molto grave – ha detto Donzelli – ancora una volta una persona è morta, un ragazzo di 27 anni, un disabile, in un capannone occupato abusivamente. Non si può morire così a Firenze. Avevamo denunciato a febbraio che in quella situazione la tragedia era imminente, ci eravamo recati sul posto e avevamo fatto una diretta video. La persona che è morta oggi è vittima del fuoco, ma anche dell’ipocrisia delle istituzioni”. Il presidente Eugenio Giani ha espresso il cordoglio a nome dell’Aula, che ha osservato un momento di raccoglimento.

"Saranno accertate le cause - dichiara Francesca Paolieri, capogruppo Pd nella Città Metropolitana di Firenze - ma il dato di fatto è la morte orribile di questo giovane. Speriamo di conoscere presto la sua identità". Secondo Paolieri "quel territorio presenta situazioni sociali e sanitarie critiche su cui le istituzioni devono vigilare, a partire dall'amministrazione locale. Incidenti drammatici purtroppo possono capitare, ma questo è il secondo che avviene in un anno nel territorio di Sesto: il primo provocò un altro morto, a gennaio, in un altro capannone occupato da somali. Tutti e due gli incidenti sono stati provocati da incendi. E' importante un confronto sulle situazioni a rischio".

"Quanto accaduto oggi all'Osmannoro, nella periferia di Firenze, è gravissimo: ancora una volta una persona è morta in un capannone occupato abusivamente. Nel febbraio scorso, durante un sopralluogo nella zona, eravamo entrati nella palazzina in cui oggi è divampato il rogo, abitata da molto tempo da rom che vivevano in condizioni di scarsa igiene e di grave pericolo. Abbiamo denunciato la presenza di numerose bombole del gas e di varie attrezzature elettriche invocando per questo l'intervento del Comune di Sesto Fiorentino, della Regione Toscana e dell'Azienda Sanitaria. Evidentemente le nostre segnalazioni sono state ignorate: è una vergogna che le istituzioni non siano intervenute per risolvere una situazione del genere, peraltro considerata un pericolo dagli stessi cittadini residenti nella zona". E' quanto affermano i capigruppo di Fratelli d'Italia in Consiglio regionale della Toscana Giovanni Donzelli e in Comune di Firenze Francesco Torselli, in seguito alla tragedia causata da un rogo avvenuto in un edificio nel Comune di Sesto Fiorentino. "Purtroppo non è la prima volta che le nostre denunce vengono ignorate - sottolineano Donzelli e Torselli - non possiamo accettare che nel 2017 una persona muoia in questo modo. Ecco il risultato della politica buonista della sinistra, che ignora ogni regola di legalità. Oggi è chiaro che i responsabili di questa tragedia sono le istituzioni che in nome di una incomprensibile 'tolleranza' hanno deciso di non intervenire - concludono - senza un cambio di rotta deciso, purtroppo, situazioni del genere saranno destinate a verificarsi ancora".

Redazione Nove da Firenze