Incendi sull'Amiata

A Piancastagnaio situazione critica: due Canadair e un quarto elicottero. Allevamenti a secco, senza acqua e senza cibo. Emergenza acqua in Val di Cecina


FIRENZE - Per fronteggiare l'incendio di Piancastagnaio, sull'Amiata, dove il fuoco minaccia non solo la centrale elettrica ma anche la zona industriale, è stato richiesto l'intervento di mezzi nazionali. La Sala operativa riferisce che due Canadair sono in arrivo da Olbia e da Genova, mentre il Servizio antincendi ha fatto intervenire un quarto elicottero. La situazione è critica, il vento ha cambiato direzione e il fuoco, in località dove hanno sede diverrse fabbriche e aziende agricole. Interessati già oltre 15 ettari di terreno, anche fuori dal bosco. Per fronteggiarla sono state richiamate sul posto tutte le squadre di volontari non impegnate in altri eventi da tutta la Regione.

L’allarme siccità resta. Le piogge degli ultimi giorni hanno alleviato solo in minima parte e solo per qualche coltura (oliveti) una situazione drammatica per le campagne senesi. È piovuto poco, a macchia di leopardo e ormai troppo tardi. Sono a secco gli invasi e anche gli allevamenti stanno rimanendo senza acqua. Per quanto riguarda vigneti e oliveti, la situazione in provincia di Siena è stata compromessa dalle temperature notturne della seconda parte del mese di aprile, che hanno portato a gelate, arrestando la fase di crescita della pianta. Inoltre la prolungata siccità, mancanza di acqua e di cibo nelle campagne, favorisce la sempre più frequente presenza degli ungulati che così – spiega la Cia Siena – arrivano ancora di più nei centri abitati e nelle aziende agricole alla ricerca di cibo. Un problema ulteriore. 

Il Presidente Rossi ha dichiarato lo stato di emergenza idrica per tutta la Toscana e la Val di Cecina è uno dei territori dove la situazione è tra le più critiche. I sindaci di Volterra e Pomarance hanno chiesto l’attivazione del Piano di emergenza idrica per la siccità e in alcune zone dell'alta valle già ora la fornitura di acqua viene effettuata con le autobotti. E' stata consegnata in Regione la petizione popolare promossa da alcune associazioni di difesa della salute e del territorio, con 1.500 firme di cittadini della Val di Cecina, che chiede la costruzione di un dissalatore di acqua di mare a Rosignano, da cui Solvay ricavi acqua e sale necessari alla sua produzione. Contestualmente è stata presentata dal gruppo misto Toscana per tutti, una mozione che nelle prossime settimane sarà discussa in Consiglio Regionale. 

Redazione Nove da Firenze