Incendi e Canadair, il caso: la tragedia in Toscana

Canadair in Toscana, il rifornimento al Lago di Bilancino

Oggi i piloti intervengono sui numerosi incendi che interessano il territorio toscano


Ogni giorno lavorano al contenimento dei fronti incendiari che si sviluppano in tutta la Toscana, il rifornimento avviene anche presso il Lago di Bilancino nel Mugello come mostrano le immagini che oggi i Vigili del fuoco diramano per dare conto dell'attività in corso.
Sulla memoria toscana pesa un caso che ha creato grande imbarazzo. Nella regione dove in queste ore si susseguono attestati di solidarietà e complimenti per il lavoro svolto nonostante la segnalazione di grandi criticità da parte dei sindacati che lamentano carenze in organico e nel parco mezzi, aleggia il ricordo della primavera del 2005.

Era il 18 marzo 2005 quando Stefano Bandini di Teramo e Claudio Rossetti di Castelnuovo Berardenga (Siena), si schiantavano al suolo a bordo del loro Canadair dopo aver urtato i fili dell’alta tensione mentre erano impegnati su un incendio divampato tra Serravezza e il Forte dei Marmi, sul Monte Ripa (dove anche a giugno 2017 un incendio ha portato via due ettari di bosco).

Il Presidente della Repubblica, Carlo Azeglio Ciampi riconosce loro la Medaglia al valore civile il 20 dicembre 2005 "Nel corso di un'operazione antincendio - recita la motivazione - con ferma determinazione ed elevata professionalità, riuscivano ad evitare che il proprio aeromobile Canadair in fiamme precipitasse su un centro abitato, sacrificando la vita ai più nobili ideali di umana solidarietà e spirito di servizio. Mirabile esempio di elette virtù civiche e di profondo senso di abnegazione". Ma esplode il caso giudiziario.

La madre di Stefano Bandini morirà senza poter conoscere l'esito delle indagini riguardanti la morte del figlio.

Il caso, archiviato, viene riaperto nel dicembre 2013 per dimostrare che i due piloti non erano ubriachi in volo come risultato dalle prime indagini. Livio Bandini, nel marzo 2017 ha ricordato come ogni anno e nuovamente il figlio dichiarando "tanta amarezza" per la vicenda.

Dopo 12 anni di indagini e perizie, con due richieste di archiviazione, è stata la tenacia dei familiari delle vittime a mantenere alta l'attenzione su quanto accaduto quel giorno ed il caso è tornato di attualità a febbraio 2017 con la disposizione di alcuni rinvii a giudizio.

Al Tribunale di Lucca per la morte di Stefano Bandini e Claudio Rossetti sono depositate le carte relative al Canadair che portava le insegne della Protezione Civile che non precipitò sul centro abitato dove era presente un Ospedale, ma su un cantiere edile a poche centinaia di metri dal mare a Vittoria Apuana.

La Procura ha sostenuto la tesi che ci fossero diversi lati oscuri da chiarire nella dinamica dell'incidente quali: la scarsa visibilità, la presenza di cavi dell'alta tensione sulla traiettoria di volo, l'assenza di un collegamento radio.

Nella valanga di messaggi ed abbracci virtuali indirizzati oggi a chi ogni giorno opera sui fronti di fuoco inseriamo anche la memoria storica che non può essere superata da una comunità che si dimostra compatta nel sostenere i propri eroi.

Redazione Nove da Firenze