In vigore la legge regionale sull’equo compenso per i professionisti

Il presidente di Confprofessioni Toscana Ivo Liserani: “Toscana all’avanguardia. La qualità deve essere il principale requisito nell’assegnazione di un incarico”


La legge regionale sull’equo compenso per i professionisti è entrata finalmente in vigore, con la pubblicazione sul Burt del 30 settembre scorso della delibera 1236 con cui si sono approvate le linee guida.

“La Toscana con l’entrata in vigore della legge sull’equo compenso delle prestazioni erogate dai professionisti, nei confronti sia della pubblica amministrazione che dei privati, si dimostra regione all’avanguardia. Come Confprofessioni non possiamo che dirci soddisfatti per la conclusione di un iter di approvazione che ci ha visti impegnati in prima fila con la partecipazione alla Commissione regionale dei soggetti professionali. La logica del massimo ribasso e della richiesta di prestazioni gratuite lede non poco i diritti dei professionisti e non riconosce il valore della professionalità, che invece dovrebbe rappresentare il primo elemento di valutazione nel conferimento di un incarico - commenta il presidente di Confprofessioni Toscana, Ivo Liserani -. Per questo abbiamo cercato di sensibilizzare la Regione, che ha dimostrato molta disponibilità su questo tema”.

“Con questa legge - prosegue Liserani - viene ribadito il divieto di stabilire come corrispettivi dei semplici rimborsi delle spese sostenute e il compenso riconosciuto ai professionisti dovrà essere proporzionato alle prestazioni fornite, con tempi di pagamento certi. Così come i committenti, per l'avanzamento della pratica presso la Regione, dovranno produrre dichiarazione dove confermano la sottoscrizione di un mandato e l'effettivo adempimento degli obblighi ivi previsti”. 

Redazione Nove da Firenze