In Toscana i casi di Alzheimer registrati sono più di 50 mila

​Dal 19 al 21 ottobre l’iniziativa “Una Rete Sociale per l’Alzheimer”, promossa da AIMA


Tre giorni di confronto, informazione e sensibilizzazione, “per costruire una comunità consapevole e combattere lo stigma che caratterizza la demenza senile”, che in Toscana riguarda 85.900 persone che hanno superato i 65 anni di età. “Una Rete Sociale per l’Alzheimer”, dal 19 al 21 ottobre, riunirà, a Lucca, ricercatori, psicologi, operatori e volontari che condivideranno le proprie esperienze e le informazioni necessarie per affrontare la malattia e dare un aiuto utile a chi convive con essa.

L’evento, promosso da AIMA (Associazione Italiana Malattia di Alzheimer), si svolgerà all’associazione socio-culturale “Chiavi d’Oro” (via delle Chiavi d’Oro, 6) e nella Sala Mario Tobino del Palazzo Ducale (Cortile Carrara, 1). Il progetto è realizzato con la collaborazione Cesvot, Ars, Anci e il patrocinio, tra gli altri, della Regione Toscana, della Provincia di Lucca, del Comune di Lucca e della Società della Salute.

L’Osservatorio Demenze dell’Istituto Superiore della Sanità stima che un milione di persone in tutta Italia sia affetto da demenza e, di questi, 600 mila sono affetti da Alzheimer. Intorno a loro sono impegnati per l'assistenza, diretta e indiretta, circa tre milioni di italiani, familiari del malato.

In Toscana sono più di 50 mila i casi di Alzheimer registrati. E andando a vedere la situazione dei comuni che fanno parte della ex Asl 2 di Lucca si scopre che i casi di demenza nel 2016 negli over 65 sono 5.150, di questi 2.150 riguardano persone tra i 75 e gli 84 anni. Una fotografia che rispecchia la situazione regionale che vede nel 2016 un totale di 85.900 casi di anziani affetti da demenza, 11.700 a un livello grave, come emerge dai dati della Ars Toscana

Per comprendere quali siano le necessità di assistenza e cura serve evidenziare anche un altro dato, quello degli anziani non autosufficienti. Nel territorio dell’ex Asl 2 di Lucca sono 4.700 gli over 65 che hanno bisogno di continua assistenza, 2.250 i casi più gravi. In Toscana il numero degli anziani non autosufficienti nel 2016 è stimato in 78.800 casi, un 8 per cento si trova in residenze sanitarie, il 24 per cento ha un’assistenza domiciliare.

L'evento di Lucca nasce per guardare alla demenza senile da diversi punti di vista. Il primo dei momenti di incontro a Lucca ha per titolo “Si può prevenire il declino cognitivo?” (giovedì 19 ottobre, ore 15), seguono i due convegni al Palazzo Ducale, nel corso dei quali sono previsti interventi di medici, psicologi, ricercatori, operatori socia-assistenziali, familiari dei malati e volontari per discutere della rete di sostegno per le famiglie e del rapporto della comunità con l’Alzheimer, tra arte, poesia e memoria.

“L’iniziativa di Lucca, che rientra in una serie di eventi collegati in tutta la Toscana – conclude il Presidente Manlio Matera, Presidente AIMA Firenze – ha l’obiettivo di superare lo stigma sociale che circonda i malati di Alzheimer, creare una sensibilità condivisa ed una consapevolezza diffusa sulla malattia e sui malati”. Aggiunge Matera: “Sappiamo che i casi di Alzheimer sono destinati ad aumentare nei prossimi anni perché la demenza è una condizione correlata all’invecchiamento che colpisce fino al 5% della popolazione sopra i 65 anni, popolazione che secondo i dati Istat aumenta costantemente. È necessario riflettere - conclude il presidente Matera - in quale direzione dovranno andare i servizi socio-assistenziali nei prossimi anni e lavorare per conoscere meglio questa malattia”.

"Già dai numeri si comprende quanto il tema sia attuale e importante - dichiara l'assessore alle politiche sociali del Comune di Lucca Lucia Del Chiaro - , quindi benvengano iniziative come questa promossa da AIMA che ci consentirà di comprendere meglio le dinamiche legate all'Azheimer e alla demenza senile attraverso l'apporto qualificato di medici, psicologi e operatori socio-sanitari, ma anche attraverso l'esperienza diretta dei familiari delle persone malate e dei tanti volontari che sono quotidianamente impegnati in una rete di sostegno alle famiglie".

AIMA – Associazione Italiana Malattia di Alzheimer – è una rete di associazioni che operano a livello territoriale a sostegno dei malati di Alzheimer e dei loro familiari, con l’obiettivo di migliorare la qualità della vita.
AIMA Firenze, nata nel 1994 come primo gruppo della Toscana, lavora in sinergia con i servizi sanitari e sociali territoriali e li integra con interventi finalizzati a tutelare i diritti dei malati; promuovere i servizi per i pazienti, la formazione degli operatori e gli investimenti nella ricerca; favorire un’organizzazione delle cure rispettosa dei diritti del malato; sensibilizzare l’opinione pubblica e le istituzioni.

Redazione Nove da Firenze