Impruneta: degustazione di vini in anfora sabato e domenica a "La terracotta e il vino 2014"

Per due giorni alla Fornace Agresti si potranno assaggiare vini di 70 etichette provenienti da ogni parte del mondo in occasione della 1ª Convention dedicata all’utilizzo della terracotta in enologia


IMPRUNETA - Tutto pronto alla fornace Agresti a Impruneta (Firenze), per l'evento in programma sabato 22 e domenica 23 novembre intitolato “La Terracotta e il Vino 2014”, 1^ Convention Internazionale con circa 70 etichette in degustazione, 28 produttori italiani e stranieri di vino in anfora, un’azienda che produce birra affinata in terracotta, 2 degustazioni guidate e un convegno tecnico con nomi di accademici internazionali. 

Due giorni di grande intensità durante i quali produttori da tutto il mondo faranno conoscere a tutti l’utilizzo della terracotta in enologia e le esperienze di vinificazione in anfora. Una pratica antica e affascinante che racconta un binomio, terracotta e vino, già noto ai Greci e poi agli Etruschi e che oggi la fornace di Impruneta Artenova di Leonardo Parisi, leader da qualche anno nella produzione di giare per la lavorazione del vino e promotrice dell’evento grazie al coordinamento organizzativo di Sergio Bettini, già consulente dell’azienda imprunetina, ha fatto conoscere ai produttori di vino biologico e biodinamico di tutto il mondo. 

L’antica Fornace Agresti a Impruneta si trasformerà per l’appuntamento di sabato e domenica che è aperto a tutti, in un suggestivo "tasting space" dedicato a degustazioni, assaggi e esperienze di vinificazione in giare di terracotta con produttori di vino che verranno a Impruneta da Nuova Zelanda, Australia, California, Georgia, Armenia, Montenegro, Francia e Italia naturalmente. L’ampia rappresentanza di produttori stranieri sarà l’occasione per un confronto tecnico e organolettico di grande interesse per tutti gli esperti e gli appassionati di vino, con la possibilità per i produttori, durante la due giorni, di vendere i propri vini fermentati e affinati esclusivamente in anfora.

A “La Terracotta e il Vino 2014” ci saranno i vini delle aziende Gotsa Wines e Iago’s Wines della Georgia, uno dei paesi dove più è diffusa la pratica della vinificazione in anfore; i vini delle aziende francesi in degustazione provengono da zone produttive di eccellenza della Francia, tra cui Borgogna, Champagne, Valle della Loira e Provenza. Il pubblico potrà degustare le prime esperienze con la terracotta dei produttori di queste regioni francesi e potrà confrontarle con i loro vini abituali presenti in degustazione.Ma ci sarà anche l’Armenia con i suoi vini provenienti da vigneti di 200 anni e posti a 1500 metri di altezza sul livello del mare; e, 

ancora, il Montenegro, la California, l’Australia e la Nuova Zelanda. E naturalmente ci sono le aziende vinicole italiane impegnate da anni non solo nella produzione di vino biologico e biodinamico ma anche nella diffusione di una cultura vinicola edificata su principi antichi e naturali. Non mancheranno infatti nomi di prestigio della viticoltura toscana (Castello dei Rampolla) e della produzione vinicola nazionale (Elisabetta Foradori, Trentino Alto Adige). Oltre alle aziende vinicole italiane, in totale 15 provenienti un po’ da tutta Italia, dal Trentino Alto Adige alla Sicilia, ci sarà anche un’altra specialità: la birra fermentata in giare di terracotta e realizzata dall’azienda laziale “Birra del Borgo” che presenta, in un apposito spazio allestito dall’artista Valerio Giovannini, il metodo di fare birra utilizzato 3000 anni fa. L’ “Etrusca” che ripropone un antico fermentato etrusco al cui composto base venivano aggiunti miele, mirra, nocciole e melograno, è la specialità di questa azienda che in degustazione porterà le annate del 2013 e del 2014.

Programma

Ad aprire l’evento sabato 22 sarà un Convegno tecnico sull’uso della terracotta in enologia dal titolo “La terracotta e il vino. 

Esperienze di vinificazione e affinamento dal mondo”. Tra i relatori ci saranno il Prof. Giorgi Barisashvili dell’Università di Agraria di Tibilisi (Georgia), il Prof. Christophe Caillaud, direttore del Museo Gallo-Romano di Saint - Romain - en - Gal di Vienne (Francia) e il Prof. Antonio Tirelli dell'Università di Milano. I relatori presenteranno anche dati scientifici sul livello di ossigenazione, sui risultati diversi che la lavorazione del vino restituisce nelle terre di appartenenza e attraverso una comparazione di livello internazionale, sull’utilizzo della terracotta in viticoltura. Seguirà nel pomeriggio la prima degustazione guidata (con orario 15-17) di una selezione di vini italiani e stranieri fermentati e affinati in giare di terracotta a cura dell’enologo e agronomo Adriano Zago. Sempre nel pomeriggio la fornace Agresti aprirà al pubblico con un allestimento particolare dei banchi di assaggio per illustrare le tradizioni e i prodotti dei produttori di vino stranieri. In questo spazio le aziende presenti saranno organizzate per aree omogenee per consentire al visitatore di percorrere idealmente le varie zone geografiche di produzione. Domenica 23 novembre (con orario 11-13) si terrà la seconda giornata di degustazione guidata a cura del consulente tecnico di Artenova, l’enologo Francesco Bartoletti, e a seguire (alle 16.30) un intervento musicale. I banchi di assaggio saranno aperti al pubblico fin dalla mattina.

L’ingresso sarà regolato dall’acquisto di un calice (12 euro) che avrà validità per i due giorni della manifestazione e darà la possibilità di degustare e acquistare i vini dei produttori presenti. A rendere possibile la Convention che è patrocinata dalla Regione Toscana, hanno contribuito Comune di Impruneta, Banca del Credito Cooperativo di Impruneta, Hotel Ristorante Bellavista Impruneta, Agriturismo Vecchio Borgo Inalbi, Unipol Assicurazioni Chianti Valdelsa e Vitis - Servizi per l’enologia.

Redazione Nove da Firenze