​Il sindaco Nardella incontra la comunità islamica a Borgo Allegri

Si tratta della prima visita di un sindaco fiorentino a un centro di preghiera islamico


A un anno dalla firma del ‘Patto di cittadinanza’ tra Comune di Firenze e Comunità islamica di Firenze e Toscana, primo del genere in Italia, il sindaco Dario Nardella è andato al centro islamico di Borgo Allegri per incontrare la comunità islamica fiorentina. 
"Questa visita - ha dichiarato il sindaco Nardella, accompagnato da molti assessori e consiglieri comunali - è stata decisa insieme qualche settimana fa, all'indomani della firma del Patto nazionale per un Islam italiano. Una firma storica perchè segna un primo importante passo verso il riconoscimento reciproco tra Stato italiano e tutte le comunità islamiche. Vedo nel pubblicomolti giovani musulmani nati in Italia, molti cittadini italiani, anche di altre religioni: questo significa che l'incontro ha un'importanza concreta non solo per i musulmani ma per tutto il quartiere".
Nardella ha parlato a lungo dell'importanza della Costituzione italiana "che ci rappresenta tutti e ci racchiude tutti come cittadini di questo Paese, e che è al centro del Patto di cittadinanza firmato a Firenze un anno fa al quale si è molto ispirato il Patto nazionale".
Nardella ha ricordato che "il diritto di pregare in luoghi consoni è fondamentale" e ha sottolineato che "Firenze è una comunità aperta, dove ovviamente tutti devono rispettare le regole di civile convivenza, altrimenti rischiamo l'intolleranza e la ghettizzazione".
Nardella ha poi ricordato che questa visita parte da un percorso già avviato, dalla Consulta per il dialogo interreligioso, istituita nel 2009, alla costituenda Scuola fiorentina per il dialogo interreligioso e multiculturale, o alla consegna del Fiorino d’oro ai rappresentanti delle tre comunità religiose monoteiste, cattolica, ebraica e musulmana. Nardella lo scorso anno partecipò anche al Ramadan.
Il ‘Patto di cittadinanza’, firmato nel febbraio 2016 da Nardella e dall'Imam Izzedin Elzir, presidente dell'Ucoii, promuove i valori della convivenza, della conoscenza e del rispetto reciproci. Il Patto parte del riconoscimento dei valori della Costituzione italiana nella quale ‘ci riconosciamo tutti’ e sottolinea come “la costruzione di una cittadinanza condivisa sia elemento fondante per abbattere i muri della diffidenza, della paura e dello scontro”. “Firenze – è scritto nel patto – è la nostra città e con lei condividiamo il presente e il futuro”.
Il Patto propone un coordinamento permanente tra la comunità islamica, i luoghi di culto musulmani e la città con “iniziative volte a promuovere la conoscenza della lingua e della cultura italiana e i principi del nostro ordinamento culturale, da realizzare anche nei centri culturali e nei luoghi di culto”.
Al termine dell'incontro c'è stato spazio per un momento di confronto con domande e risposte.

Redazione Nove da Firenze