Il mercato del lavoro fiorentino

5 consigli per sopravvivere alla disoccupazione


Nel nostro paese sembra che si inizi ad intravedere una luce in fondo al tunnel: da fine del 2017 i dati statistici relativi alle percentuali di occupati e disoccupati sembrano mostrare una situazione lievemente positiva, situazioni a cui non assistiamo da anni.

A fine novembre 2017, infatti, il tasso di disoccupazione è sceso all'11%, il livello più basso dal 2012. Secondo l’Istat il numero di occupati è il alto dall'inizio delle serie storiche (1977).

È davvero così?

Facciamo un po’ di chiarezza: nello scorso anno la disoccupazione giovanile è calata dal 39.9 al 32.7% (-7,2%) mentre la disoccupazione in generale è scesa dell'1% circa. I giovani, dunque, sembrano effettivamente essere più occupati del 2016 mentre la situazione continua ad essere problematica se osserviamo le diverse classi di età in modo trasversale e se pensiamo alle donne (il cui tasso di disoccupazione è il più alto di sempre).

Se la situazione nazionale sembra essere più stabile che negativa, non possiamo affermare lo stesso per la situazione regionale. In Toscana, infatti, e in primis nel capoluogo. I dati Irpet rilevano, infatti, come per tutto il 2017 si sia consolidato un miglioramento del mercato del lavoro toscano. Sono 141 mila unità i disoccupati (-8,2% rispetto al 2016) con una diminuzione positiva della disoccupazione femminile (circa 69 mila, 15,8% in meno rispetto all’anno precedente).

Se la disoccupazione italiana è in media del 10,6%, in Toscana la media è dell’8,1% nettamente inferiore alla media nazionale e di poco superiore a quella delle altre regioni del Centro Italia (7,5%). A Firenze l’aumento dell’occupazione sembra essere imputabile quasi interamente alle donne: la componente femminile della città ha registrato infatti un aumento dell'1,4% mentre gli uomini hanno subito una leggera flessione.

Le proiezioni sembrano decisamente positive: non esistono attualmente motivi per cui dovrebbe andare diversamente durante questo anno appena iniziato.

Nonostante il forte interesse economico che queste statistiche creano, non si occupano di quelle che potrebbero essere le strategie per passare da disoccupati ad occupati. Certo, non è compito dei centri statistici individuarli, ma tutti coloro che attualmente non stanno lavorando se lo chiederanno: tutto bello ma come posso fare per migliorare anche la mia personale situazione?

La disoccupazione è un momento complicato, difficile e frustrante in cui tutte le nostre capacità e conoscenze vengono messe in totale discussione. Senza nulla a cui aggrapparsi spesso si finisce per perdere molto tempo senza risultati o nell’arrivare ad accettare, per mera disperazione, i lavori più degradanti.

Non deve essere così! Parola di recruiter. Ecco i consigli dei migliori esperti in Risorse Umane di Firenze, iscritti su StarOfService, per sopravvivere alla disoccupazione ed uscirne vincitori.

1.L’atteggiamento è tutto
Sì, è complicato. Non lavorate, vi sentite abbattuti e dovreste far finta di non esserlo? Nessuno vi sta chiedendo di fingere nulla, semplicemente sostenere un colloquio se siete arrabbiati e depressi o disillusi non vi porterà molto.

2.Trovare lavoro è un lavoro
Create una nuova routine: in questo momento il vostro lavoro è trovare una nuova occupazione. Svegliatevi presto, aggiornate il vostro curriculum, ottimizzate il vostro profilo LinkedIn, leggere come migliorare le vostre competenze e così via. Non state lavorando ma non fermatevi.

3.Educazione ed interesse
Avete ottenuto un colloquio? Bene, benissimo! Arrivate puntuali ma non troppo in anticipo, sorridete, stringete la mano con fermezza, siate vestiti in modo adeguato e ringraziate sempre del tempo che vi è stato dedicato.

4.Migliorate le vostre competenze
Questo è il momento giusto per migliorarvi ed esistono molti modi per farlo senza spendere: biblioteca, corsi online, libri. Rimanete aggiornati sulle capacità richieste dalla vostra figura professionale e studiate abbastanza da potervi distinguere. Imparate bene l’inglese e mantenetevi in allenamento se già lo conoscete ad un buon livello.

5.Prendete tutto in considerazione, ma non svendetevi
Mandate curricula ma non a raffica, selezionate i vostri destinatari. Valutate posizioni di lavoro poco o non retribuito solo se si tratta del primo step verso il lavoro dei vostri sogni.

La disoccupazione è una situazione in cui, purtroppo, è facile perdersi d’animo. Con queste semplici dritte non possiamo assicurarvi un lavoro in tempi più brevi, ma sicuramente la vostra ricerca sarà più decisa, sicura e funzionale. Buona fortuna!

Redazione Nove da Firenze