Rubrica — Editoria Toscana

Il Libro della vita, la domenica mattina

Torna la fortunata rassegna all'Auditorium di Scandicci dal 5 novembre - 6 maggio


Torna per il quarto anno consecutivo la rassegna dedicata al Libro della vita, la domenica mattina alle 11:00 in piazza della Resistenza. Rassegna fortunata che ha visto passare durante le precedenti edizione più di 15 mila persone, ormai diventati una comunità. Ciascun appuntamento del Libro della vita è un evento unico. Dal decano della politica italiana Emanuele Macaluso che ci parlerà dei Miserabili di Hugo, ad una irresistibile Maria Cassi che porterà alla scoperta dei significati profondi del teatro, fino al dialogo tra Sergio Staino e Pupi Avati, sarà un ciclo di incontri capace di spaziare in un ambiente immaginifico, dove tutti i protagonisti sono accomunati da una cosa: hanno una storia da raccontare. Come per Il Principe raccontato dal massimo esperto di Machiavelli Maurizio Viroli, docente a Princeton, o per il racconto/evento che Stefano Bartezzaghi farà degli Esercizi di Stile. O come le voci di Eraldo Affinati, Nada, Simona Baldanzi e Antonio Natali sapranno fare. Senza dimenticare la ex sindaca di Lampedusa, Giusi Nicolini, candidata al Premio Nobel per la Pace. Fino all'evento speciale, a maggio, con lo straordinario pensatore Igor Sibaldi che ci racconterà Resurrezione di Tolstoj.

Nella prima edizione abbiamo avuto: Alberto Melloni, Sergio Givone, Luigi Lombardi Vallauri, Franco Cardini, Giovanni Gozzini, Sergio Staino, Marco Malvaldi, Riccardo Illy, Tomaso Montanari, Giampiero Maracchi e Fabio Picchi. Nella seconda edizione invece sono venuti a trovarci: Luigi Dei, Folco Terzani, Giovanni Bignami, Serra Yilmaz, Benedetta Tobagi, Massimo Livi Bacci, Walter Veltroni, Vito Mancuso ed Ettore Squillace Greco. Infine gli ospiti della terza edizione: Lorella Zanardo, Lucia Poli, Vladimir Luxuria, Francesco Guccini, Alessandro Barbero, Wlodek Goldkorn, Domenico Quirico, Giovanni Impastato, Erika Lemay e Marco Vichi.

Il Libro della vita ha incontrato il favore di tanti cittadini perché è una rassegna dove non si vende né si promuove niente. Centrale è dinamica del dono. La rassegna è animata da personaggi autorevoli, grandi affabulatori, che in 50 minuti, senza interruzioni, ci raccontano il libro che ha segnato la loro esistenza. Un pretesto per far innamorare il pubblico di un testo. Una sorta di piccola grande scuola di lettura, straordinariamente eterogenea per linguaggi, temi, libri, personaggi, stili. E soprattutto fortemente democratica. L'affabulazione e la divulgazione deve infatti essere di livello alto ma attraverso un linguaggio comprensibile e condivisibile da tutti. È per questa ragione che siamo riusciti ad attrarre persone di tutte le età, culture, estrazioni sociali. Ed anche provenienze, registrando sempre la presenza di tante cittadini arrivati anche da altre regioni d'Italia, oltre che da tutti i comuni della città metropolitana e di tanti comuni toscani.

Appuntamento per undici domeniche mattina da novembre ad aprile alle ore 11:00 all'Auditorium di Scandicci in piazza della Resistenza.

Redazione Nove da Firenze