Rubrica — In cucina

Il gusto della cultura al Museo della Ceramica di Montelupo

L'ultimo appuntamento di Vetrina Toscana, martedì 10 ottobre, porta i sapori della tradizione nei luoghi della storia


Arte e cultura all'insegna del buon gusto per le iniziative organizzate dalla Camera di Commercio di Firenze in collaborazione con i CAT di Confcommercio e Confesercenti nell'ambito del progetto regionale di Vetrina Toscana. Eventi dedicati ai prodotti tipici del territorio ospitati in altrettante ville storiche e musei per una full immersion nel “buon gusto” toscano. Martedì 10 ottobre alle 18,00 il Museo della ceramica di Montelupo sarà la location d'eccezione che ospiterà l'evento. La serata, gratuita e aperta al pubblico, fino ad esaurimento posti, si aprirà con i saluti istituzionali, proseguirà con la visita guidata al museo, per chiudersi con una presentazione e degustazione di prodotti del territorio e con il cooking show dei cuochi della rete di Vetrina Toscana. Protagonisti della serata Maria Probst e Cristian Santandrea del Ristorante La Tenda Rossa di Cerbaia che presenteranno una loro versione del peposo. Condurrà la serata il giornalista Luca Managlia.

La conoscenza del territorio si approfondisce anche con la degustazione di Olio toscano Igp rappresentato dall'azienda Antonio Bartolini, e dei prodotti presentati dall'Associazione Grani Antichi di Montespertoli, i formaggi di Giovannino Nieddu, il produttore di salumi “Tutto Toscano” e i vini dell'azienda Castelvecchio di San Casciano in Val di Pesa e di Gualandi. La partecipazione all’evento, è gratuita su prenotazione registrandosi al seguente link: http://bit.ly/2hK68Px

L'evento, in collaborazione con la Fondazione Museo Montelupo Onlus, porterà i partecipanti a scoprire come la tavola rappresenti il punto di partenza naturale per mostrare il cambiamento dei costumi che scandisce l’evoluzione degli oggetti di uso comune, dal Medioevo all’Età Moderna. Si potranno ammirare saliere, bicchieri, tazzine, ampolle, bottiglie e versatoi di forme inusuali, così come le fruttiere (oggetti di rilievo sulla tavola rinascimentale), ma anche piatti, boccali e scodelle, che cambiano attraverso le epoche.

Redazione Nove da Firenze