Il futuro di Sant'Orsola, il rudere nel cuore di Firenze

Sant'Orsola, lo spazio ritrovato. Ecco il suo futuro

A spiegare cosa accadrà nell'ex Convento abbandonato è il presidente della Città Metropolitana e sindaco di Firenze


Il primo cittadino del capoluogo toscano entra a Sant'Orsola e racconta lo stato attuale ed il prossimo futuro della struttura presente nell'area di San Lorenzo che ad oggi rappresenta una ferita al prestigio del centro storico.
Nel futuro un Museo interattivo e digitale, una scuola di arti creative, la foresteria destinata agli studenti e non solo, spazi per la ristorazione e l'intrattenimento ed un parcheggio destinato alle auto elettriche.
 Dario Nardella insieme all'architetto Luca Gentili esplora l'area di 17 mila metri quadri che dovrà diventare una sorta di piazza urbana e al tempo stesso un centro polivalente di attività culturali. 
La Commissione tecnica della Città Metropolitana di Firenze ha valutato positivamente il progetto e l'offerta economica presentata da un gruppo composto mandataria Property Finance e Partners spa di Firenze e mandanti Almud Edizioni Musicale srl di Cascina, Sire spa di Firenze, Giulio Tanini spa di Firenze, Gervasi Spa di Firenze, Procogen srl di Impruneta, Gefat srl di Poggibonsi, Tanzini Quintilio e Figlio sas di Poggibonsi, Sant’Ilario srl di Poggibonsi, Bch srl di Firenze. 
Dopo la seduta pubblica per ufficializzare il placet della Commissione, sono previsti 120 giorni perché la Soprintendenza per i beni architettonici e paesaggistici esprima il suo parere.

Il sito si trova tra la Basilica della famiglia Medici, impreziosita da opere inestimabili, e le Cappelle Medicee, create dal genio di Michelangelo Buonarroti, a pochi passi il Palazzo Medici Riccardi dove si trova la Cavalcata dei Magi di Benozzo Gozzoli che raffigura la dinastia fiorentina con i giovani Lorenzo e Giuliano, vicino è anche il noto Mercato Centrale rionale esterno ed interno ad una suggestiva e caratteristica struttura ottocentesca, mentre nell'attigua via Taddea è presente la casa natale di Carlo Lorenzini, il Collodi, l'autore dell'immortale Pinocchio. Una bomboniera, se solo non fosse chiusa e ridotta nel più completo abbandono.

 Sant'Orsola è un buco nero nell'anima di Firenze, dagli anni '80 si sono avvicendate ipotesi progettuali che hanno avuto come unico esito l'abbandono dell'ex Convento imploso e sostenuto da travi di ferro che incombono sui chiostri interni e si confondono con il cielo, nei punti in cui il tetto è completamente assente.

Il Video di Florence Tv segue Dario Nardella all'interno della struttura oggetto di recenti scavi archeologici voluti e realizzati dal Comitato presieduto dal professor Silvano Vinceti che aveva lanciato, assieme all'assessore Stefano Giorgetti della ex Provincia di Firenze, la ricerca delle spoglie mortali di Lisa Gherardini del Giocondo, probabile modella del quadro più famoso al mondo, la Gioconda di Leonardo. 

La partecipazione all'ennesima asta, dopo numerosi buchi nell'acqua, da parte della cordata sostenuta dal nome internazionale del Maestro Andrea Bocelli offre oggi nuove speranze.
Dopo l'aggiudicazione definitiva partiranno la fase di progettazione e cantierizzazione del complesso che si presenta fortemente danneggiato e transennato nei locali che non garantiscono la sicurezza e non hanno mai fatto parte delle aperture straordinarie effettuate nel corso degli ultimi anni.

Il futuro di Sant'Orsola tiene in apprensione da anni il centro storico e può rappresentare il completamento di un rilancio, inseguito ed in parte attuato attraverso la riqualificazione del mercato esterno di San Lorenzo con la piazza ed il recupero del primo piano del Mercato Centrale.
C'è chi ha comunque deciso di resistere e di investire in zona con il proprio stile di vita o la propria attività e potrà trarre solo beneficio dalla riattivazione dei flussi turistici che oggi tendono ad aggirare l'ostacolo.

Antonio Lenoci