Il Cipe approva gli interventi della Regione per S. Maria della Scala e Certosa di Calci

San Gimignano: bando europeo per l'ex carcere


FIRENZE– Sono state accolte dal Comitato per la programmazione economica, le proposte di intervento avanzate dalla Regione per Santa Maria della Scala e per la Certosa di Calci. Al complesso senese sono destinati 2 milioni di euro; 600 mila quelli deliberati per il museo del comune pisano. La Regione, sottolinea con soddisfazione la vicepresidente e assessore alla cultura, ha messo in campo un grande sforzo per assicurare nuove risorse per la valorizzazione di due autentici gioielli del patrimonio culturale e architettonico toscano. Il quadro, ricorda, è quello fissato dall'Accordo firmato con il Mibact nel 2016 con l'obiettivo di promuovere la formazione di un sistema museale regionale e che, nel caso di S. Maria della Scala, si intreccia con un progetto tematico di valore strategico, per la Regione, come quello della Via Francigena. Con i 2 milioni assegnati dal Cipe, sarà possibile assicurare la piena funzionalità degli spazi recuperati del S. Maria della Scala, a completamento del progetto strategico regionale. Il contributo di 600 mila euro per la Certosa di Calci contribuirà al lavoro che Mibact, Regione Toscana, Università di Pisa e Comune di Calci stanno portando avanti con grande impegno per la definizione del modello di gestione della Certosa.

Il Comune di San Gimignano, in collaborazione con la Fondazione Patrimonio Comune dell'Anci, ha lanciato un bando di gara per la realizzazione di interventi di recupero e valorizzazione dell'ex convento ed ex carcere di San Domenico, di proprietà del Comune e della Regione Toscana. La procedura di gara pubblica di concessione in project financing per la selezione del partner privato è pubblicata sulla Gazzetta ufficiale europea. Il termine per la presentazione delle offerte è il 31 Maggio 2018. I contenuti e le finalità del bando di gara saranno illustrati martedì 6 marzo, a Firenze, nella sala Pegaso della Regione Toscana, in piazza Duomo 10, in una mattinata di lavori dal titolo "Il complesso di San Domenico, un'opportunità di investimento a San Gimignano". Per la Regione Toscana interverranno la vicepresidente e assessore alla cultura e il direttore del settore cultura e ricerca, insieme al sindaco di San Gimignano e al direttore dell'Agenzia del demanio per Toscana e Umbria. La gara europea, sottolinea la vicepresidente della Regione, rappresenta un valore aggiunto per garantire alla struttura un futuro nel segno della cultura e dell'accoglienza. Un iter giuridico ideale per avviare la fase di messa in sicurezza e restauro dello storico complesso, mettendolo al servizio della cultura e dell'identità sangimignanese e toscana, ma anche creando occupazione di qualità.

Il progetto
Il San Domenico, situato nel centro storico su 9 mila metri quadrati di superficie e risalente al XIV secolo, ha svolto funzioni di convento fino al 1787, per poi essere destinato a carcere fino al 1995, data dalla quale è rimasto per lo più inutilizzato. La valorizzazione dovrà garantire una riqualificazione in sintonia con le peculiarità storico-artistiche di San Gimignano, Sito Unesco dal 1990 e Bandiera Arancione del Touring Club Italiano. La durata della concessione non potrà superare i 70 anni e, per tale periodo, il business plan prevede un impegno per il concessionario di 59 milioni e ricavi per quasi 200 milioni.

Redazione Nove da Firenze