​I genitori non pagano la mensa: per i bambini pane e olio

Il caso esplode a Montevarchi, in provincia di Arezzo, suscitando perplessità in tutta Italia


 Chi non paga la mensa pranza con pane e olio, questa la decisione dell'Amministrazione che avrebbe riscontrato un buco in bilancio dovuto alle morosità accumulatesi nel corso degli anni. Il sindaco difende l'iniziativa, mentre piovono critiche sul trattamento che vede penalizzati i bambini e non i genitori. 

La regola sarebbe già in vigore a Montevarchi da lunedì scorso, ma il caso esplode oggi in concomitanza con l'operazione Malacarne che ha visto i NAS mettere in luce un sodalizio criminale con base in Toscana ai danni di numerose mense scolastiche, ospedaliere e militari in tutta Italia dove ignari commensali avrebbero consumato cibi alterati.

Nel menù ridotto per morosità anche frutta e acqua. Il tutto sarebbe poi servito su un tavolo separato.
 Il sindaco Silvia Chiassai difende il provvedimento a causa di un ammanco di 500 mila euro, dovuto a morosità pregresse da parte di genitori morosi che secondo il primo cittadino "non versano in difficoltà economiche". 

"Sinceramente – commenta l'assessore all'istruzione della Toscana, Cristina Grieco - la scelta di discriminare i bambini durante attività che fanno parte a pieno titolo della proposta didattica e del ‘tempo scuola' appare non condivisibile e addirittura in contrasto con le finalità ‘alte' dell'azione educativa". Grieco si dice d'accordo con la consigliera Lucia De Robertis, che ha portato il caso all'attenzione del consiglio regionale. "La gestione delle mense scolastiche – ricorda poi – è comunque competenza del Comune".

Pietro Moretti, vicepresidente Aduc commenta "Ne è passato di tempo da quando a guidare l’amministrazione cittadina c’erano figure come Brunetto Latini, ma a Montevarchi il Medioevo non sembra andarsene. Ci pare inutile spiegare perché si tratta di una decisione brutale per quei bimbi. Se non lo si intuisce immediatamente, è probabilmente troppo tardi. Pertanto, a tutti coloro che in Italia e nel Mondo visiteranno la Toscana, facciamo una breve presentazione della città, confidando nella loro moderna umanità: Montevarchi (Arezzo, Italy) practices what is known as “lunch shaming”, that is, holding children publicly accountable for unpaid school lunch bills by providing only a slice of oiled bread. Think about that before you visit the town".

“Intervenire su chi non paga è giusto e doveroso ma riteniamo inammissibile una tale scelta” commenta Bernard Dika, Presidente del Parlamento degli Studenti della Toscana, l’istituzione rappresentativa di tutti gli studenti toscani (L.R. 34/2011).

“Immaginate soltanto l'impatto psicologico per un bambino/a che riceve un piatto con pane e olio e di fronte a lui il suo amico mangia la pasta al pomodoro. Altri bambini potrebbero prenderlo in giro e lui non riuscirebbe a capire.” continua Dika.
“Abbiamo presente il trauma che arrecherebbe questo episodio a un bambino in età infantile? - ribadisce Dika - anche se questo dovesse accadere una sola volta lascerebbe un segno profondo nel bambino interessato. Mi chiedo come una Sindaca laureata in psicologia abbia potuto soltanto pensare una cosa simile. Un sindaco non può ridursi ad essere un burocrate, deve trovare soluzioni che tutelino il benessere dei più deboli. Non accettiamo questa discriminazione e faremo il possibile affinché ciò non avvenga, interpellando nel caso direttamente la Ministra dell’Istruzione.”

Come funziona la MensaDall'anno scolastico 2017 - 2018 a Montevarchi è previsto un sistema di pagamento elettronico "prepagato".

"Al genitore che ha richiesto l'iscrizione on-line viene associato un conto elettronico virtuale, dal quale viene detratto di volta in volta il costo del singolo pasto consumato. La detrazione pertanto è giornaliera e viene effettuata in base alla presenza a scuola dell'alunno, o degli alunni, in caso di più figli che usufruiscono del servizio" spiega l'Amministrazione.
Ed ancora "Il genitore può controllare la situazione del proprio conto elettronico collegandosi con il sito web del Comune di Montevarchi - Servizi e pagamenti online - entrando nella parte "servizi a domanda". Se le disponibilità sul conto elettronico sono esaurite il pasto viene erogato ugualmente e il conto elettronico andrà momentaneamente in negativo, fino alla ricarica con la quale verrà saldato il debito. Occorre però fare attenzione in quanto, se il mancato pagamento si protrae per oltre 30 giorni, al 31° giorno il servizio sarà sospeso automaticamente fino a quando non verrà regolarizzato.
In caso di mancato pagamento, il Comune può decidere di inviare relativa comunicazione tramite sms. 
Al termine dell'anno scolastico l'eventuale credito residuo potrà essere mantenuto sul conto dell'alunno per l'anno scolastico successivo".

Redazione Nove da Firenze