Grandi Molini: primi passi avanti per un accordo

Ipotesi cooperativa per i lavoratori della Cartotecnica Maestrelli


FIRENZE- Passi avanti nel confronto con i vertici dell'azienda Grandi Molini Italiani e in particolare per quanto riguarda la possibilità di utilizzo degli ammortizzatori sociali. Si è svolto giovedì presso gli uffici decentrati del lavoro della Regione a Livorno, il secondo tavolo tecnico (il primo si era tenuto il 23 marzo scorso) per fare il punto sulla vertenza aperta a seguito dell'apertura della procedura di licenziamento collettivo da parte dell'azienda e della controllata Promolog. Prima del tavolo tecnico, il consigliere del presidente Rossi per il lavoro Gianfranco Simoncini e l'assessore al lavoro del Comune di Livorno Francesca Martini hanno incontrato i rappresentanti dell'azienda Massimiliano Malnati e Vittorio Bosi. Nel corso dell'incontro è stata rinnovata la richiesta, ripetutamente avanzata anche dai sindacati, di poter usuf ruire della Cassa integrazione prevista per le aree di crisi complessa, superando la procedura di licenziamento per trenta lavoratori. Successivamente si è svolto il confronto amministrativo previsto dalla procedura di mobilità, durante il quale si sono aperti spiragli importanti per una soluzione positiva della vicenda. L'auspicio della Regione, che continuerà a seguire puntualmente nelle prossime ore gli sviluppi del confronto, è che nei primi giorni della prossima settimana si possa arrivare ad un accordo tra le parti a salvaguardia dell'occupazione e del futuro di Grandi Molini.

Incontro con i lavoratori della Cartotecnica Maestrelli di Sovigliana, a Empoli, venerdì per la senatrice di SI Alessia Petraglia e la capogruppo di Fabbrica Comune per la Sinistra a Empoli, Dusca Bartoli: "Prima di tutto la nostra solidarietà a chi è già da tre settimane impegnato in un presidio costante per capire le sorti del proprio futuro lavorativo - ha detto la senatrice Petraglia a termine dell'incontro - e anche il nostro impegno a vigilare che si percorrano tutte le strade possibili per l'individuazione di soluzioni utili a sventare la chiusura di una azienda storica che opera da più di cinquanta anni. L'indisponibilità, dimostrata fino ad oggi dalla proprietà nei confronti sia delle istituzioni, rifiutandosi di partecipare al tavolo regionale, sia dei lavoratori, che stanno proponendosi come cooperativa costituente, è inaccettabile. Intanto è stato presentato un esposto alla USL per uno sversamento di inchiostro nel cortile dell'azienda che mette a rischio la salute dei dipendenti e quella del territorio, un grave atto di incuria che ci fa preoccupare per la salute pubblica." “Quello che auspichiamo è che l'impegno dimostrato dai lavoratori per cercare una soluzione accettabile venga preso sul serio dalla proprietà e si avviino quelle procedure necessarie per garantire la massima tutela e la salvaguardia dei posti di lavoro”.

Monitorare costantemente la situazione e mantenere aperto un tavolo di confronto con la proprietà, le organizzazioni sindacali e le istituzioni locali, nella prospettiva di salvaguardare i posti di lavoro e l’attività dell’azienda. Giacomo Bugliani, consigliere regionale Pd, predispone una mozione sul caso della Rational srl (Massa), sollecitando questi impegni alla Giunta regionale. La Rational srl è un’azienda di Massa specializzata nella fabbricazione di apparecchiature e macchine per lavanderie e stirerie, attualmente occupa 24 dipendenti e rischia il fallimento per un’istanza presentata dal gruppo Banca Intesa che vanta crediti per 300.000 euro. “Parliamo di un’azienda che può ancora contare su ordini e commesse, in grado insomma di garantire una prospettiva di produttività. – spiega Bugliani – In quest’ottica diventa ancora più urgente adoperarsi con ogni mezzo per scongiurare il fallimento. Lo dobbiamo ai 24 dipendenti, lo dobbiamo a una realtà imprenditoriale rilevante per Massa Carrara, lo dobbiamo a un territorio che ha già pagato duramente il prezzo della crisi economica e non può permettersi di perdere altri posti di lavoro. È stata già attivata giustamente l’unità di crisi regionale e sono stati promossi incontri con la proprietà e l’istituto bancario creditore. In particolare lo scorso 24 marzo la Regione, alla presenza del sindaco di Massa e delle organizzazioni sindacali, ha ribadito la volontà di convocare in due incontri separati proprietà e creditore, con l’obiettivo di chiedere alla prima garanzie sulle prospettive occupazionali e al secondo una diversa e più attenta valutazione della situazione dell’azienda, che appunto dimostra di avere tutti i presupposti per un futuro produttivo. Ho intenzione quindi di mettere nero su bianco la prosecuzione di questo impegno da parte della Regione con una mozione ad hoc e seguirò personalmente questa vicenda, assolutamente cruciale per Massa Carrara. La Toscana ha già dimostrato di aver presente la situazione che vive la nostra provincia e sono state messe in campo azioni determinanti per la riduzione delle disparità territoriali, la riconversione industriale, la creazione di posti di lavori, la crescita economica. Per questo e alla luce di tutto quanto già intrapreso per una concreta ripresa, non resta che fare il massimo per tutelare la Rational e i suoi lavoratori”.

Redazione Nove da Firenze