Gonzaga, Dario Nardella: "Non abbiamo mai cambiato idea sul Ramadan"

Domani incontro dell'assessore all'Urbanistica Giovanni Bettarini con l'imam Izzeddin Elzir


(DIRE) Firenze, 4 mag. - Sulla moschea "non c'e' nessuna novita', non abbiamo mai cambiato idea sul Ramadan, cioe' sulla necessita' di trovare un'immediata soluzione con l'ipotesi di usare i capannoni della caserma Gonzaga". A dirlo, ai giornalisti, a margine di un convegno di Uil Toscana e' il sindaco di Firenze, Dario Nardella, avvalorando le indiscrezioni delle ultime ore, dopo il vertice Pd dell'area metropolitana sul luogo di culto per la comunita' islamica fiorentina. Proporre la caserma Gonzaga per tenere il Ramadan, prosegue, "e' questione diversa dall'individuazione definitiva della moschea. Aspettiamo di sapere nelle prossime ore e nei prossimi giorni dalla comunita' quali sono le loro intenzioni", avverte. Per i musulmani la controindicazione e', anzitutto, economica: dovrebbero spendere fra i 40 e i 70 mila euro per mettere in sicurezza i capannoni, senza avere alcuna prospettiva di un utilizzo futuro della caserma. Un modo, forse, per l'amministrazione comunale per farsi dire di 'no'? A questa domanda maliziosa, Nardella replica: "Non facciamo giochini. Noi- assicura- abbiamo dato fin dall'inizio la disponibilita' per il Ramadan. Questa disponibilita' e' concreta".

Ramadan alla Gonzaga, si' o no? La risposta potrebbe arrivare nelle prossime ore. Come apprende la 'Dire', infatti, e' fissato per domani alle 11 il vertice della verita', quando l'assessore all'Urbanistica Giovanni Bettarini ricevera' nell'ufficio di piazza San Martino l'imam Izzeddin Elzir. Un faccia a faccia a porte chiuse che arriva sulla scia della riunione dei sindaci 'dem' e della posizione di Palazzo Vecchio. Quella emersa ieri, confermata in giornata dal sindaco Dario Nardella: per il Comune di Firenze l'ex mensa della caserma Gonzaga attualmente resta l'unica opzione in pista per risolvere il rebus ramadan. L'ipotesi rivolta alla comunita' islamica rimane valida, in sostanza: "Non abbiamo mai cambiato idea sul ramadan", sottolinea il primo cittadino a margine di un convegno organizzato dalla Uil. Certo, un'offerta tarata solo sul mese di preghiera, dal 26 maggio al 24 giugno. Perche', spiega proporre la Lupi di Toscana per il ramadan "e' questione diversa dall'individuazione definitiva della moschea". E qui, vista la questione sull'agibilita'- quindi l'esborso (si parla di diverse decine di migliaia di euro) in capo ai musulmani per ottenere l'ok sulla messa in sicurezza di una struttura che dovrebbe fare da punto di riferimento per i circa 30.000 fedeli dell'area metropolitana, la palla passa a Izzeddin Elzir, a cui tocchera' il compito di accettare o meno. In pratica, la comunita' dovra' scegliere se investire per rendere percorribile una soluzione lunga appena un mese, oppure passare la mano. (Dig/ Dire)

Redazione Nove da Firenze