Giunta Nardella: ancora due assunzioni a chiamata di art. 90

Grassi e Verdi (Frs): “Altre due poltrone alla corte. Un caposegreteria per l'assessora Del Re e un collaboratore con ricco premio in segreteria del sindaco”. L’assessore Gianassi: “Sulle assunzioni a chiamata le solite polemiche pretestuose dell’opposizione”. Silvia Noferi (Capogruppo M5S): “Il regalo di fine anno”. Francesca Paolieri (Vice Capogruppo PD): “Le assunzioni a chiamata vengono utilizzate anche da amministrazioni care alle opposizioni”


Con due determine del 28 dicembre 2017, la 09646 e la 09645, l’Amministrazione Comunale ha proceduto all’assunzione di due ulteriori articoli 90, uno come collaboratore del Sindaco Nardella e uno come Responsabile di Segreteria dell’Assessore Del Re. Si tratta di due assunzioni in categoria D1, ma ai prescelti viene attribuita oltre alla retribuzione prevista dal contratto anche una indennità ad personam per un importo annuo pari a 27.376,30 € per il collaboratore del Sindaco e di 16.917,24 € per il responsabile di segreteria dell’Assessore allo sviluppo economico.

“Niente di nuovo e di eccezionale, in effetti anche queste assunzioni a chiamata si sviluppano in totale continuità con le politiche del personale condotte dalle ultime Amministrazioni, e cioè privilegiare l’assunzione di fedeli servitori, a discapito invece del potenziamento di servizi ed uffici che risultano ogni giorno più sguarniti di personale -commentano dall'Unione Sindacale di Base Firenze- La storia si ripete e diventa farsa, infatti, mentre non si procede ad assumere il personale indispensabile, mentre non si bandiscono i tanto decantati concorsi, mentre i lavoratori precari in Comune crescono a dismisura e non si affronta il problema della loro stabilizzazione, l’Amministrazione non trova di meglio che continuare nella politica dell’assunzione degli eletti per la propria corte”.

“Non ci sorprendiamo affatto di questo modo di agire e siamo contenti che due persone abbiano trovato un posto di lavoro così importante nel Comune di Firenze, senza dover superare un concorso, prove e test che potessero appurare le proprie competenze amministrative. Sono infatti posti ricoperti da persone scelte direttamente dal sindaco e che non fanno che ingrassare la macchina politica. Il piano di questa amministrazione è chiaro: poche assunzioni e solo nei settori ritenuti strategici per l'immagine del governo, i servizi sempre più affidati a cooperative e affini con peggioramento del servizio e delle condizioni occupazionali dei dipendenti, e salvaguardia del posto di lavoro nel pubblico per amici e sostenitori da assumere a chiamata, come in questo caso, e per le assunzioni ad personam per i vertici apicali della macchina comunale che devono dimostrare solo ed esclusivamente fedeltà al sindaco” intervengono Grassi e Verdi (Frs) “Per un'amministrazione che non più tardi di ieri pomeriggio in Consiglio si lodava di risparmiare 3 milioni di euro e oltre sulla spesa del personale non è male svegliarsi oggi con queste due nuove assunzioni. Certo si salvaguarda i posti dei nominati e dei fedeli politicamente, che al primo segno di dissenso possono essere spediti a casa piuttosto che persone assunte tramite concorso, che possono esprimersi sull'operato dei superiori e della politica, che possono rifiutarsi di firmare atti e documenti senza rischiare il posto di lavoro e che sanno bene la differenza tra lealtà al pubblico impiego e fedeltà al politico di turno”.

“Come al solito siamo di fronte alle polemiche delle opposizione che non hanno argomenti politici. I dipendenti a chiamata diretta rappresentano soltanto circa l'1% del totale del personale del Comune e questa Amministrazione ha varato un piano assunzioni tramite concorsi per 300 posti. Un impegno di grande rilievo che non ha eguali negli ultimi anni”. È quanto dichiara l’assessore al personale Federico Gianassi replicando alle opposizioni. Per quanto riguarda il ricorso ad assunzioni a chiamata, l’assessore ricorda che “il Comune di Firenze non è certo l’unico a farne uso”. E rivendica: “Siamo tra i primi in Italia ad avere utilizzato le nuove norme nazionali per le assunzioni: abbiamo lanciato un piano che prevede la copertura, tramite concorsi, di 300 posti in tre anni. Si tratta di un impegno di grande rilievo che è già iniziato: sono in corso due concorsi per 66 persone e inizio anno ne partiranno ulteriori 4 per ulteriori 100 persone. Questi numeri sono la migliore risposta alle sterili polemiche dell’opposizione” conclude l’assessore.

“Abbiamo depositato un’interrogazione per capire perché il Sindaco ha sentito la necessità di assumere altre due persone lautamente retribuite ad appena un anno e mezzo dalla fine del mandato. L’interrogazione – spiega la capogruppo del Movimento 5 Stelle Silvia Noferi – è stata quasi obbligatoria visto che alle determine del 28 dicembre 2017 non sono stati allegati nemmeno i curriculum vitae dei nuovi assunti. Forse la fretta, forse è stato dato per scontato, ma nessuno fuori dai cerchi magici sembra conoscere le grandi qualità tecniche e professionali che giustificano, non solo le nuove assunzioni, ma anche le maggiori indennità accessorie attribuite ai due nuovi inquilini di Palazzo Vecchio. L’approssimarsi della fine d’anno con il torpore che di solito accompagna le festività natalizie – conclude Silvia Noferi – sembra il momento più adatto a far passare inosservata questa manovra che potrebbe essere preparatoria per l’imminente campagna elettorale; confidiamo in una risposta celere e puntuale che possa chiarire i nostri dubbi”.

“Le opposizioni cercano, in tutti i modi, di polemizzare e non trovano di meglio che tirare fuori le ultime due assunzioni decise dall'amministrazione per coprire il ruolo di caposegreteria dell'assessora Cecilia Del Re e di un collaboratore per il sindaco Nardella”. La Vice Capogruppo del Partito Democratico Francesca Paolieri replica ai consiglieri di Firenze Riparte a Sinistra e Movimento 5 Stelle. “Vorrei ricordare che, per quanto riguarda il ricorso ad assunzioni a chiamata, il Comune di Firenze non è certo l’unico a farne uso. Al contrario – aggiunge Francesca Paolieri – questa pratica viene utilizzata anche nei Comuni di Sesto Fiorentino, Torino e Roma, solo per citare casi di amministrazioni care alle opposizioni. Mi pare che si voglia, come sempre, cercare di avere qualche titolo sui mezzi d'informazione cercando la provocazione. Tra l'altro la capogruppo del Movimento 5 Stelle Silvia Noferi, che ha avuto il tempo per polemizzare sulle assunzioni a chiamata, non ha trovato il tempo di stare in aula nei due giorni di Consiglio comunale dedicati al bilancio, occasione quella più appropriata dei comunicati stampa per intervenire, magari proprio quando è stato illustrato il piano occupazionale del Comune di Firenze”.

Redazione Nove da Firenze