Giovanni Donzelli: "Stefania Saccardi possiede 14 immobili, ma abita all'istituto diocesano"

Un'interrogazione del capogruppo a palazzo del Pegaso di Fratelli d'Italia,


(DIRE) Firenze, 25 ott. - L'assessore regionale al Diritto alla Salute, Stefania Saccardi possiede coi familiari 14 immobili, ma sul sito istituzionale ne dichiara soltanto uno. Nel frattempo, da anni vive in un appartamento dell'istituto diocesano per il sostentamento del clero di Firenze, pagando un canone calmierato. L'ente, legato alla chiesa, sta per ricevere dei contributi, per dei progetti in fase di avviamento, dal fondo Housing Toscano, al quale la Regione partecipa dal mese di ottobre del 2014 con una quota annua di 5 milioni di euro. Ai tempi Saccardi era vice presidente della Regione e assessore al Sociale. Appena mette insieme questi dati, il capogruppo a palazzo del Pegaso di Fratelli d'Italia, Giovanni Donzelli non si fa pregare due volte. Li condensa in un'interrogazione e apre il caso Saccardi. "A questo punto sentiamo l'esigenza di capire fino in fondo se il rapporto fra l'istituto diocesano e l'assessore che si occupa del sociale e della casa sia un rapporto trasparente", spiega in aula. L'onere della prima risposta spetta all'assessore, Marco Remaschi che non entra, pero', nel merito dell'affitto corrisposto da Stefania Saccardi. La quale, dopo alcuni richiami diretti di Donzelli, alla fine prende la parola e offre la propria versione. "Ho tante cose da rimproverarmi, ma sulle mie vicende credo di avere la massima trasparenza- assicura-. Ho preso, una decina di anni fa, in locazione un immobile dall'istituto diocesano, per il quale facevo il legale". La formula contrattuale prevedeva, prosegue Saccardi, "che io avrei sostenuto in proprio le spese di ristrutturazione, perche' l'istituto non aveva i fondi sufficienti. Ho anticipato 200 mila euro. L'entita' del canone- chiarisce- va di pari passo col fatto che avevo sostenuto queste spese. Su un immobile che era praticamente una stalla". Il contratto scadra' fra 4 o 5 anni. "Dopodiche'- assicura- verra' pagato un canone di mercato, se decideranno di confermarmi l'affitto". C'e', poi, la questione degli appartamenti e dei garage di proprieta' per un totale di 1.264 metri quadrati: "Li ho ricevuti in eredita' da mio padre- ribatte l'assessore alla Salute-. Sono in comproprieta' coi miei fratelli, e non ci percepisco un euro. Questo e' il motivo, per il quale non li ho dichiarati". L'usufrutto, in effetti, "ce lo ha mia mamma e su questo paga regolarmente le tasse. Mentre, ne' io ne' i miei fratelli incameriamo alcun reddito". L'imbarazzo, pero', e' visibile. Prova a stemperare la tensione la presidente di turno del Consiglio regionale, Lucia De Robertis. "Ai fini della trasparenza non e' obbligatoria la dichiarazione della nuda proprieta', perche' non da' reddito". Fatto sta che Saccardi concede a Donzelli: "Dichiarero' questi immobili, ma non mi pare che abbiano una rilevanza tale da incidere sulla condizione e sulla liberta' della mia attivita' da amministratore". Sull'housing sociale, infine, "non ricordo che sia passata dalle mie mani nel periodo in cui ero assessore. Non ricordo nemmeno di averla votata in Giunta".

"Non puo' esserci un conflitto di interessi, perche' la delibera sull'housing sociale che ha fatto la Regione risale a quando io facevo l'assessore in Comune. La delibera a cui fa riferimento Donzelli di sicuro non l'ho fatta io. Mi dice il mio dirigente che e' una delibera del dicembre 2013, quando stavo a palazzo Vecchio". Lo spiega, a margine di una conferenza stampa, l'assessore regionale al Diritto alla Salute, Stefania Saccardi in merito alle polemiche sollevate dal capogruppo di Fdi, Giovanni Donzelli. Nella seduta di oggi del Consiglio regionale, l'esponente di Fratelli d'Italia aveva segnalato che l'assessore abita in un appartamento dell'istituto diocesano di Firenze. Ente che partecipa a un fondo di housing sociale finanziato dalla Regione. "Dove possa esserci un conflitto di interessi se io stavo in Comune e la Regione ha fatto una delibera che va a vantaggio del mio proprietario di casa, al quale pago un regolare affitto" non si capisce, aggiunge Saccardi. A domanda esplicita dei giornalisti di rivelare quanto corrisponda di canone all'istituto diocesano per il sostentamento del clero, Saccardi ribatte: "Ma anche no. Lo dico non per me, ma anche perche' non riguarda solo me questa vicenda, ma pure un soggetto terzo- aggiunge-.
L'istituto diocesano affitta a mille persone, e' un soggetto privato, non deve mica dare una spiegazione". Donzelli, conclude, "puo' cercare quello che vuole e controllare anche il mio conto corrente, ma mi pare che la mia vita da amministratore sia completamente libera da ogni condizionamento che credo sia cio' che interessa alle persone".
(Cap/ Dire)

Redazione Nove da Firenze