Giovani toscani: appello alla partecipazione attiva

 Carta e penna, o meglio pc e tablet, e i giovani toscani del Parlamento degli Studenti hanno scritto a tutti i loro coetanei


 Carta e penna, o meglio pc e tablet, e i giovani toscani del Parlamento degli Studenti hanno scritto a tutti i loro coetanei. La lettera, inviata agli Istituti di Istruzione Superiore della Regione, lancia un appello rivolto a ogni studente a divenire “non più spettatore ma protagonista” del mondo della Scuola presentando le proprie idee, criticità e proposte in modo innovativo e accessibile a tutti.

Da quest’anno infatti è attiva la prima piattaforma di partecipazione studentesca denominata Open Studenti, unica nel suo genere in Italia realizzata con la Regione Toscana e il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca sulla base delle tante istanze emerse dai Consigli Provinciali degli Studenti organizzati dal Parlamento Regionale. Un nuovo modo dinamico di far arrivare la voce degli studenti direttamente alle Istituzioni coinvolte semplicemente con un pc o uno smartphone all’indirizzo open.studenti.toscana.it.

Gli strumenti per far sentire la nostra voce e incidere realmente adesso ci sono, ma nessuno lo farà al posto nostro e dobbiamo essere noi studenti a muoverci per prendere gli spazi e i servizi – conclude la lettera - partecipando in prima linea alla ri-evoluzione del mondo della Scuola in Toscana.”

Di seguito il testo integrale della lettera:

Riparte la Scuola e ripartono subito i soliti problemi che si trascinano da tempo come classi costrette a far lezione in palestra, parti degli Istituti dichiarate inagibili con la conseguente mancanza di spazi e un caos generale nei trasporti pubblici sempre più affollati e meno efficienti.

Con la Regione Toscana abbiamo iniziato una lunga lotta per l’edilizia scolastica e per i mezzi pubblici attraverso la consultazione #perCorrereMeglio che sta portando alcuni piccoli risultati diffusi, ma non basta: c’è davvero bisogno dell’impegno attivo di tutti noi!

È troppo facile limitarsi a criticare ma è molto più difficile mettersi in gioco e segnalare seriamente le criticità presentando le proprie idee e proposte perché a parole e con i post su Facebook non si cambia proprio nulla. Per questo abbiamo realizzato con la Regione e con il Ministero dell’Istruzione Open Studenti, la prima piattaforma di partecipazione studentesca unica in Italia fruibile a tutti all’indirizzoopen.studenti.toscana.it per permettere a tutti noi di esprimere concretamente le proprie idee e critiche direttamente in casa delle Istituzioni coinvolte.

Chiediamo quindi il sostegno dei Dirigenti e del personale scolastico affinché questo appello possa giungere in tutte le classi come una circolare per informare ogni singolo studente.

Gli strumenti per far sentire la nostra voce e incidere realmente adesso ci sono, ma nessuno lo farà al posto nostro e dobbiamo essere noi studenti a muoverci per prendere gli spazi e i servizi partecipando in prima linea alla ri-evoluzione del mondo della Scuola in Toscana dove possiamo essere finalmente non più spettatori ma protagonisti.

Redazione Nove da Firenze