Giornata mondiale di lotta all'Aids: iniziative a Firenze e Siena

Anche il Rettore dell'UNISI Francesco Frati ha fatto il test rapido per l'HIV


Nel 2016 sono stati inoltre segnalati 778 casi di Aids conclamato e oltre il 50% era costituito da persone che non sapevano di essere Hiv positive. Per questo, il ministero della Salute ha lanciato la nuova campagna di comunicazione “Con l’Hiv non si scherza, proteggi te stesso e gli altri”, che utilizzerà, oltre alla televisione, anche i social media più diffusi tra i giovani, a partire da Youtube. Il fine è invitare alla prevenzione ed anche far conoscere la malattia se si considera che, rileva la Lega italiana per la lotta contro l’Aids, più di un ragazzo su 10 pensa che l’Hiv si possa contrarre con un bacio. Numeri ancora allarmanti riguardo ai contagi anche se il trend delle nuove diagnosi è in calo, ma non bisogna abbassare la guardia: il virus Hiv, infatti, continua a circolare e soprattutto i giovani sono a maggior a rischio, poiché tendono ormai a sottovalutare i rischi legati alla malattia e al contagio. Proprio per tenere alta l’attenzione, sul tema il 1 dicembre la Giornata mondiale della lotta contro l’Aids, con iniziative in tutti i Paesi.

Al Cinema Teatro “La Compagnia” la IV Commissione consiliare: Politiche sociali e della salute, sanità e servizi sociali in collaborazione con Asl Toscana Centro ha patrocinato l’iniziativa tra esperti e studenti delle scuole superiori per fornire informazioni su Hiv e Aids e parlare di prevenzione in occasione della Giornata Mondiale di lotta all'Aids.

“Oggi all'iniziativa voluta dalla USL Toscana Centro hanno partecipato 400 studenti delle scuole superiori. Abbiamo informato sui pericoli che ancora esistono di contrarre l'Hiv – spiega il presidente della Commissione Nicola Armentano – attraverso racconti e film. E' nostro obiettivo aumentare la consapevolezza del rischio tra i giovani. Oggi non è un compleanno – aggiunge il presidente Armentano – oggi è la giornata di lotta all'AIDS. Lotta che bisogna fare insieme tra istituzioni, scuola, enti locali, azienda sanitaria e associazioni. Lottare vuol dire combattere come si fa quando c'è una partita e dove la posta in palio è la vita. Dobbiamo unire le nostre forze perché tutti insieme possiamo sconfiggere non solo la malattia ma anche lo stigma che circonda coloro che sono affetti da Hiv. Come fare? Con la ricerca e la diffusione dell'informazione e con campagne di sensibilizzazione e parlando soprattutto ai giovani. Occorre informarli e promuovere le pratiche per mettere in sicurezza i rapporti sessuali utilizzando le giuste preoccupazioni e utilizzando i servizi assistenziali per fare i test. Perché anche la precocità della diagnosi può fare la differenza in termini di guarigione. Dobbiamo – conclude il presidente Nicola Armentano – creare, insieme, alleanze e lottare uniti. In palio, lo ribadisco, c'è la vita delle persone”.

Oggi in occasione del World Aids Day tra le persone che hanno fatto il test rapido gratuito e anonimo per l'HIV nell'ambito dell'iniziativa "HIV. Combatti il virus non le persone" c'era anche il rettore dell'Università di Siena Francesco Frati. Il Rettore ha voluto dare un segnale forte nella direzione della sensibilizzazione, informazione e prevenzione sul tema dell’HIV, lanciando il messaggio che siamo tutti sierocoinvolti, che la sieropositività è una condizione che non riguarda solo le persone sieropositive, ma tutti coloro che si impegnano a combattere lo stigma sociale che pesa sulle persone HIV+. Con lui c'era anche il prof. Andrea De Luca, i medici ed infermieri del reparto di Malattie infettive delle Scotte e i volontari del gruppo salute Movimento Pansessuale - Arcigay Siena che hanno effettuato più di 180 test rapidi per hiv presso lo Sportello di ascolto e prima accoglienza LGBTQIA+* del progetto orientiamoci alle Differenze del Santa Chiara Lab e distribuito preservativi, lubrificanti e materiale informativo sulla salute e sul benessere sessuale.

Redazione Nove da Firenze