Gioco d’azzardo: bloccati € 3,1 milioni dal Ministero della salute alla Regione

A Livorno Convegno Nazionale il 17 novembre 2017


Bloccati in Toscana 3,1 milioni di euro di finanziamenti pubblici concessi dal Ministero della salute alla Regione per il Piano regionale di contrasto al gioco d’azzardo. A deciderlo il Tar del Lazio, che ha accolto ieri il ricorso del Codacons con cui si contestavano i criteri per l’assegnazione di tali fondi. L’art. 1, comma 946, della legge 28 dicembre 2015, n. 208 stabiliva che «al fine di garantire le prestazioni di prevenzione, cura e riabilitazione rivolte alle persone affette dal gioco d'azzardo patologico, come definito dall'Organizzazione mondiale della sanità, presso il Ministero della salute è istituito il Fondo per il gioco d'azzardo patologico. Il Fondo è ripartito tra le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano sulla base di criteri determinati con decreto del Ministro della salute”. Il piano approvato dalla Regione Toscana prevedeva l’utilizzo di 3.158.995 euro di fondi stanziati dal Ministero, e coinvolgeva diversi enti ed associazioni, tra cui la Federserd, associazione esclusa dall'Osservatorio per la prevenzione della ludopatia per conflitto di interessi con le società di gestione del gioco d'azzardo. Non solo. Tra i destinatari dei finanziamenti pubblici figuravano enti collegati ai consiglieri regionali che hanno varato il Piano di contrasto al gioco d’azzardo. Il Tar del Lazio ha dunque accolto il ricorso del Codacons che contestava l’illegittimità dei criteri seguiti per l’assegnazione dei finanziamenti, e ha ritenuto che la mancata consultazione dell’Osservatorio per la prevenzione della ludopatia costituisce "un rilevante vulnus procedimentale il quale, elidendo l'efficacia della fase consultiva, comunica la propria illegittimità all'intero seguito procedimentale di approvazione dei Piani di attività, di erogazione delle risorse e di successiva attribuzione delle stesse ai soggetti eventualmente indicati nei medesimi Piani".

“Si tratta di una importantissima vittoria che non ferma la lotta al gioco d’azzardo, ma anzi la potenzia, garantendo che i soldi pubblici vadano realmente al contrasto della ludopatia, attraverso una scelta seria dei soggetti destinatari dei finanziamenti, senza favoritismi o sistemi clientelari che danneggiano la collettività” – commenta il presidente Carlo Rienzi. Della questione il Codacons investirà la Corte dei Conti regionale e l’Enac, e chiede al Presidente della Regione Toscana di sostituire il proprio rappresentare nell’Osservatorio regionale sulla ludopatia, che ha sostenuto la legittimità di un comportamento inaccettabile.

Sarà Livorno la città che ospiterà quest’anno il XVIII Convegno Nazionale promosso dal Coordinamento Nazionale Gruppi per Giocatori d’Azzardo sul tema del gioco d’azzardo patologico. Il 17 novembre prossimo al Meeting & Conference Center di Palazzo Pancaldi (viale Italia, 56) si terrà infatti il convegno “ Chi cura chi? Verso le strategie condivise contro le illusioni dell’azzardo” promosso in collaborazione con la Cooperativa San Benedetto ed il patrocinio della Regione Toscana e del Comune di Livorno. Scopo del convegno ( che si aprirà alle ore 9 con i saluti istituzionali per concludersi nel pomeriggio alle ore 16.30) è quello di porre l’accento sugli elementi necessari per una proficua struttura di intervento su questo tipo di dipendenza: dai quadri politici normativi alle valutazioni di impatto sociale, dagli interventi socio-sanitari strutturati ed integrati tra Asl e privato-sociale al coinvolgimento delle realtà locali e territoriali. Particolare attenzione, poi, sarà rivolta alla necessità di strutturare percorsi di trattamento individualizzati, dove i giocatori e le famiglie risultino coinvolti come attori protagonisti e non come semplici “fruitori” di prestazioni sanitarie. Il convegno si avvarrà dei contributi di esperti del settore come: Arcangelo Alfano (Resp. P.O. Prevenzione e cura delle condotte di abuso e delle dipendenze e salute in carcere Regione Toscana), Claudio Cippitelli (sociologo e presidente del Coordinamento Nazionale Nuove Droghe), Matteo Iori (Presidente CoNaGGA), Liliana La Sala (Direttore generale prevenzione sanitaria Ministero della Salute e Osservatorio nazionale GAP), Lucia Mancino (Dirigente medico U.F. Ser.D. Livorno), Sabrina Molinaro (Coordinatore ESPAD), Filippo Torrigiani (Consulente Commissione Parlamentare Antimafia), Don Armando Zappolini (Presidente del Coordinamento Nazionale Comunità d’Accoglienza). Info: 339 8867490. Email: info@coopsanbenedetto.org

Redazione Nove da Firenze