Gigli, dopo il falso allarme: nuova gestione emergenze

 Direzione e Filcams Cgil Firenze danno il via a un percorso di formazione, prevenzione e gestione emergenze


 A metà settembre il panico e la fuga dal Centro commerciale a causa di un falso allarme scattato per un incidente.
 Adesso a poche settimane dall'accaduto una insolita ed innovativa pratica è stata messa in piedi fra la Filcams Cgil Firenze e la direzione del Centro commerciale I GIGLI di Campi Bisenzio.

Per la prima volta nella storia della grande distribuzione è iniziato un percorso di formazione sulla sicurezza e la prevenzione nel centro commerciale. Sono stati coinvolti in questo progetto la direzione del Centro commerciale e lo "staff tecnico", la Filcams Cgil e i delegati delle aziende più grandi presenti nel Centro (Panorama, Mc Donald's, Zara, H&m, Mediaworld; altri saranno coinvolti nelle prossime date).

“Una pratica innovativa e costruttiva – dichiara il direttore de I Gigli, Luca Frigeri – che risponde alle esigenze attuali. Riteniamo che questo sia un grande momento di formazione e di scambio reciproco di informazioni nell'ottica di una crescita comune”.

I delegati dei punti vendita saranno portati a conoscenza della pratica di gestione delle emergenze e potranno al tempo stesso segnalare casi di mal funzionamento e problematiche inerenti la sicurezza che riscontrano nei negozi, ma al tempo stesso potranno far conoscere al Centro Commerciale le difficoltà che incontrano anche i loro colleghi.
“Riteniamo - dicono Giovanni Vangi ed Elisa Luppino della Filcams Cgil - che questo sia un primo passo importante affinché si coinvolgano i rappresentanti dei lavoratori anche nella vita del Centro Commerciale e nella gestione delle parti comuni a tutti i lavoratori, indipendentemente da quale sia il loro datore di lavoro diretto".

“E’ una buona prassi - continuano Vangi e Luppino - che crediamo dovrebbe essere praticata in tutti i centri commerciali e in tutti quei luoghi definiti sensibili. Un prossimo appuntamento è fissato per il 27 ottobre e crediamo possa essere importante in un futuro prossimo coinvolgere in questo percorso anche le istituzioni”.

Redazione Nove da Firenze