Gabriele Del Grande: il Consiglio comunale chiede l'intervento del Governo

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Il blogger toscano arrestato il 9 aprile scorso al confine con la Siria e trattenuto in un centro di detenzione amministrativa. Presto un manifesto a Palazzo del Pegaso. Falomi (PD): “Dobbiamo tutti mobilitarci per chiedere la sua liberazione e la difesa del principio di libertà di stampa”


Firenze– Tutti i capigruppo: Tommaso Grassi (Frs), Angelo Bassi (PD), Jacopo Cellai (FI), Silvia Noferi (M5S), Alessio Rossi (MDP), Francesco Torselli (FdI), Cristina Scaletti (LFV) e Miriam Amato (AL) hanno firmato la risoluzione, poi approvata all'unanimità dal consiglio comunale, per chiedere l'intervento del Governo per una pronta liberazione di Gabriele Del Grande. “Gabriele Del Grande è un giovane giornalista, regista, blogger, che si è occupato negli anni di raccontare la vita e le sofferenze dei profughi di guerra ed è attento conoscitore della questione mediorentiale. Gabriele si trovava in Turchia per fare il suo lavoro, stava raccogliendo materiale per la sua ricerca sulla situazione dei profughi siriani. È stato incarcerato e si trova tutt'ora agli arresti senza una precisa accusa. Una situazione intollerabile per qualunque stato occidentale. Gabriele non è l'unico; si stima che in Turchia siano oltre cento i giornalisti agli arresti. Come eminenti commentatori hanno notato, si tratta di una vera e propria guerra lanciata dal governo turco contro la libertà, la libertà di stampa in particolare -è intervenuto in consiglio comunale il consigliere PD Niccolò Falomi- Mi piace pensare che Gabriele, oltre che nostro conterraneo, adesso sia un simbolo di libertà. Per questo credo che noi tutti dobbiamo mobilitarci per chiedere la sua liberazione e la difesa del principio della libertà di stampa”.

“A dieci giorni da quello che chiamo un sequestro contrabbandato da fermo di polizia, la voce dei toscani, attraverso il Consiglio regionale, deve levarsi forte: vogliamo Gabriele Del Grande libero”. Così il presidente dell’Assemblea toscana, Eugenio Giani, invita tutti ad una grande mobilitazione e annuncia l’esposizione di un manifesto davanti all’ingresso di palazzo del Pegaso per “dare sempre più eco a questa vicenda”. “Guai a ripetere quanto successo per il caso Regeni. A noi tutti il compito di amplificare il grido del popolo toscano per Gabriele libero” continua Giani non nascondendo la sua preoccupazione. “Non concedere ai legali di poter constatare lo stato di detenzione del nostro concittadino non fa ben sperare”. “A maggior ragione la Toscana deve alzare la voce ancora più forte e il nostro Parlamento deve sbrigarsi ad approvare la legge che riconosce il reato di tortura” conclude il presidente.

Gabriele Del Grande libero. Lo “dirà” anche Palazzo del Pegaso, sede dell’assemblea toscana. Un manifesto per il detenuto lucchese in Turchia è infatti ciò che chiede Stefano Baccelli, consigliere regionale Pd, con una mozione che sollecita il massimo impegno e una costante mobilitazione da parte della Regione su questa vicenda. L’iniziativa è stata condivisa con i colleghi Pd Nicola Ciolini, Ilaria Giovannetti e Marco Niccolai. “Tanta è l’apprensione per il nostro concittadino; il pensiero in questo momento va inevitabilmente ai suoi familiari, che vivono ore di angoscia e alle quali dobbiamo essere totalmente vicini. – fa presente Baccelli – Ieri a Lucca così come in tante altre città ci sono stati momenti di mobilitazione. È importante tenere alta la sensibilità per la richiesta di liberazione di Del Grande affinché le Istituzioni europee e nazionali si attivino per garantire al nostro concittadino e a tutti i giornalisti ingiustamente detenuti nelle carceri turche la tutela dei diritti e dell’assistenza necessari per il chiarimento e la conclusione delle corrette procedure. Ho ritenuto doveroso in questo momento esprimere la solidarietà a Del Grande e alla sua famiglia ma anche sottolineare in maniera forte e incisiva l’esigenza urgente del massimo impegno per la sua liberazione, attraverso un atto formale, una mozione. Quello a cui viene impegnata la Giunta è mettere in campo ogni iniziativa utile nei confronti del Governo e del Parlamento Europeo affinché venga fatta chiarezza quanto prima sui motivi e le modalità del fermo e permangano alti l’interesse e lo sforzo del nostro Paese nella richiesta di rapida liberazione e garanzia di tutela giuridica e sanitaria. Tra le altre cose sollecito la promozione di iniziative di sensibilizzazione come quella di apporre uno striscione, un manifesto, a Palazzo del Pegaso, sempre per chiedere con forza e immediatezza la liberazione di Gabriele. Un gesto sicuramente simbolico ma che, auspico, possa contribuire a mantenere altissima l’attenzione su una vicenda grave, preoccupante. È infatti urgente che non si spengano i riflettori su questa situazione e sui suoi futuri sviluppi. Non dobbiamo arretrare di un millimetro, si sta parlando di democrazia, libertà di espressione e di informazione. Si sta parlando di un giovane ragazzo di Lucca, che è stato fermato e trattenuto mentre faceva il suo lavoro, si documentava e raccoglieva testimonianze per raccontare ancora una volta di integrazione mancata e diritti violati. Non lasciamo che questi diritti vengano violati di nuovo nei suoi confronti, non possiamo permetterlo”.

A Prato in apertura della seduta del consiglio comunale, il vice sindaco e assessore alle Politiche per la cittadinanza Simone Faggi ha ricordato la vicenda di Gabriele Del Grande, il blogger toscano detenuto da giorni in Turchia. "Questa amministrazione - ha affermato Faggi - chiede con forza la liberazione immediata di Gabriele Del Grande, che è stato a Prato non meno di due anni fa per la presentazione del suo film "Io sto con la sposa" e che da giornalista ha sempre fatto della ricerca della verità il suo punto di forza. Del Grande - prosegue Faggi - conosce molto bene le realtà medio orientali e le difficili dinamiche dei percorsi migratori. Una voce, la sua, libera, che da giorni è vittima di un regime. L'amministrazione manterrà alta l'attenzione nei confronti di questa vicenda finchè non avrà l'esito positivo che tutti ci auguriamo".

Redazione Nove da Firenze