Forti temporali e precipitazioni: dalla mezzanotte codice arancione su tutta la Toscana

Viste le previsioni meteo, rinviate molte manifestazioni all'aperto a causa del maltempo. Rischio idraulico: avviate le consultazioni sulle proposte di legge in Commissione regionale ambiente


FIRENZE– La sala operativa della Protezione civile regionale ha emesso un avviso di criticità per tutta la Toscana, codice arancione, a partire dalla mezzanotte di oggi fino alle 24 di domani, domenica 10 settembre. A causa di una perturbazione atlantica che attraverserà la regione, sono attesi forti precipitazioni e temporali, con possibili rischi di carattere idraulico sui corsi d'acqua maggiori e idraulico e idrogeologico sul reticolo minore. I fenomeni interesseranno inizialmente le aree nord-occidentali (notte di sabato e di domenica), per poi estendersi a tutte le altre aree, con tendenza, nella giornata di domani, ad interessare maggiormente i bacini centro-meridionali e orientali. Le precipitazioni potranno risultare localmente molto intense e persistenti.

Rischio idraulico per le aree del Valdarno Inferiore, Bisenzio e Ombrone Pistoiese e Mugello Val di Sieve e rischio Idrogeologico Idraulico reticolo minore e temporali forti per tutto il territorio della Città Metropolitana. Emesso inoltre un CODICE GIALLO valido dalle 21 alle 23:59 di oggi 9/9 rischio idrogeologico idraulico reticolo minore e temporali forti per l'area del Valdarno Inferiore.

La Protezione civile raccomanda di fare attenzione all'aperto, in particolare in presenza di alberi e strutture temporanee o pericolanti e nei centri urbani. E invita a guidare con attenzione, in particolare sui tratti esposti alla caduta di piante e sassi.

Alla Festa Nazionale Sanità del PD, in corso al Parco delle Cascine, a causa delle avverse condizioni meteo previste, l'organizzazione ha deciso di cancellare il programma di domani, domenica 10 settembre.

A causa del maltempo è stato rinviato anche il concerto delle filarmoniche nel Parco di Pratolino. 'Inbanda' si terrà il 15 ottobre.

Cambia parzialmente anche il programma delle iniziative culturali previste a Crespino del Lamone, nel comune di Marradi, nell'ambito dell'itinerario “Nel Mugello sotto il cielo di Giotto” promosso dall'Unione Montana dei
Comuni del Mugello con il contributo della Città Metropolitana e la Camera di Commercio di Firenze. Viene annullata l'iniziativa Treno-Trekking Crespino-Marradi mentre resta confermata alle 9,30 nella frazione marradese la visita guidata alla Chiesa abbaziale di Santa Maria Nascente e al dipinto Madonna col Bambino di Jacopo del Casentino, a cura dell'esperta d'arte Livietta Galeotti Pedulli. Si replica alle 15, con la partecipazione anche di un gruppo Instagramers. Alle 11 trasferimento in pullman a Marradi per un tour guidato alla scoperta del paese natale di Dino Campana e alle sue bellezze storiche, culturali e artistiche mentre alle 13 presso il circolo di Crespino pranzo con tipica gastronomia tosco-romagnola, preparato dal Gruppo Alpini di Marradi.

A Prato sarà rinviata a data da definire l'edizione straordinaria del mercato della filiera corta Terra di Prato, previsto appunto per domenica in piazza Mercatale.

Le nuove disposizioni per la difesa dal rischio idraulico e la tutela dei corsi d’acqua contenute in tre proposte di legge sono ora all’esame della commissione Ambiente e territorio, presieduta da Stefano Baccelli (Pd). La commissione ha avviato martedì 5 settembre, le consultazioni. Sul tavolo, la proposta di legge presentata dalla Giunta regionale, che prevede l’abrogazione della legge 21 del 2012 (disposizioni urgenti in materia di difesa dal rischio idraulico e tutela dei corsi d’acqua) e la modifica della legge regionale 80 del 2015 (difesa del suolo, tutela delle risorse idriche e della costa); la proposta presentata dal Partito democratico, prima firmataria la consigliera Monia Monni; quella di Giovanni Donzelli (Fratelli d’Italia).

“Si tratta di un tema fondamentale – ha spiegato il presidente Baccelli –: gestione del rischio alluvioni e tutela dei corsi d’acqua. L’ambizione è di rivedere in modo organico tutta la materia, in considerazione di una fragilità del nostro territorio, nonostante i tanti interventi realizzati”. Una disciplina che dovrà essere “omogenea per tutta la Toscana” e basata sui “principi di prevenzione, quindi sul corretto uso del territorio; interventi infrastrutturali, opere idrauliche che servono a garantire un territorio più sicuro”. Baccelli segnala la novità “della magnitudo: ora la pericolosità viene valutata non solo nei termini della periodicità degli eventi alluvionali, ma anche della forza con cui questi eventi si verificano”. Una revisione, ha detto ancora il presidente, “di fondamentale importanza. Insieme all’edilizia scolastica, una delle più alte priorità, non solo di questa Regione, ma di tutto il paese: tutela del territorio, incolumità delle persone, opere di ristrutturazione che trovino punto di equilibrio tale da favorire lo sviluppo possibile”. Tra le organizzazioni consultate, Cna Toscana, Cia, Confindustria, Ance (l’associazione nazionale costruttori edili), Cia Toscana, Alleanza delle cooperative consumatori, Legambiente. Il gruppo del Movimento 5 stelle ha chiesto l’audizione del professor Giorgio Pizziolo, urbanista, che ha sollecitato, nella redazione del nuovo testo normativo, “maggiore attenzione alle mutate condizioni meteorologiche, che negli ultimi anni hanno subito profondi cambiamenti: non basterà più basarsi sugli andamenti trentennali o duecentennali, ma si dovranno tenere nella giusta considerazione le variazioni degli eventi atmosferici”. Di qui l’orientamento “per norme più restrittive e non più permissive”, nella gestione del territorio.

Una seconda giornata di consultazioni è in programma per il 19 settembre, quando, annuncia Baccelli, saranno sentiti rappresentanti di Comuni e consorzi di bonifica.

Redazione Nove da Firenze