Fortezza riqualificata: in auto sulla pista ciclabile

Era solo il 30 Luglio scorso e Palazzo Vecchio parlava di "Soddisfazione"


A fine luglio i fiorentini hanno scoperto, forse per la prima volta, uno spazio urbano nuovo, si tratta del Largo Caduti dell'Egeo fino al giorno prima un angolo all'ombra della Fortezza da Basso.
In pieno agosto ed a pochi giorni di distanza dall'installazione delle nuove panchine, sui Social Media c'è chi segnala la presenza di autovetture sulla pista ciclabile e non solo.. Cosa è accaduto?

Poco frequentata perché priva di panchine, ma ben nutrita di siringhe e di sporcizia, l'area corrispondeva ad un mero passaggio ciclabile dal viale Lavagnini al viale Belfiore. Poco utilizzata come accesso al Forte, pur essendoci una grande porta di legno, e mai occupata dai banchi della Fortezza Antiquaria. Insomma un'area fantasma. 

 Per questo motivo l'idea di destinare lo spazio ad accogliere la Comunità Filippina, solita ritrovarsi in piazza Indipendenza, ha trovato la "soddisfazione del presidente Sguanci e dell'assessora Bettiniˆ.

Sguanci, rendeva nota l'Amministrazione "da tempo si era adoperato per raggiungere questo risultato. Siamo soddisfatti non solo perché la comunità avrà un luogo idoneo per ritrovarsi, ma anche perché questo bello spazio verde fino ad oggi disadorno sarà finalmente attrezzato e vissuto dai nostri concittadini".

Bettini dichiarava "manteniamo un impegno preso e al contempo valorizziamo uno spazio verde della Fortezza ancora poco conosciuto ma che merita di essere frequentato dai cittadini. Nello spazio sono già state sistemate otto panchine. Sarà delegato alla Polizia Municipale il controllo dei comportamenti della comunità nel rispetto del Regolamento di Polizia Urbana, mentre Quadrifoglio provvederà  quotidianamente al servizio di raccolta rifiuti".

I fiorentini
non possono certo rivendicare l'uso di uno spazio che non conoscevano neppure, ma l'occupazione della pista ciclabile sembra attivare un campanello d'allarme che, sarà stata l'estate, aveva risuonato flebile quel 30 luglio.
La preoccupazione quella di aver creato una zona limite in un'area coperta oggi dalle mura della Fortezza e dalle paratie dei cantieri della Tramvia e domani occultata agli occhi dei passanti che transiteranno risalendo il nuovo sottopasso.

Qualcuno aveva sussurrato "spostato un problema" sulla scacchiera fiorentina "senza risolverlo". A settembre l'ardua sentenza.
  

Redazione Nove da Firenze