Rubrica — Europe Direct

Fondi Ue: il presidente della Toscana scrive al premier

Per manifestare preoccupazione circa i tagli alle politiche di coesione


FIRENZE – Non possono essere le politiche di coesione e i fondi destinati alle Regioni a pagare il prezzo della Brexit e delle nuove sfide che sono dinanzi alla Ue, dalla sicurezza alla difesa all'immigrazione.

Alla vigilia del Consiglio europeo di Bruxelles il presidente della Regione Toscana ha scritto una lettera aperta al presidente del Consiglio italiano per esprimere la sua preoccupazione di fronte a scenari che possono portare a tagli molto drastici per i fondi strutturali, con diminuzioni ipotizzate del 15 o del 30 per cento agli aiuti alle Regioni. Per l'Italia si tratterebbe di circa 40 miliardi di risorse in meno su sette anni. Una prospettiva davvero pesante, se si pensa che con un taglio del 30 per cento continuerebbero a ricevere i fondi strutturali solo le Regioni dell'Est, della Grecia e del Portogallo (quindi anche il Mezzogiorno sarebbe fuori), mentre tagli al 15 per cento comporterebbero l'esclusione di tutte le Regioni più sviluppate: per l'Italia, tutto il Centro-Nord, e quindi anche la Toscana.

Un bilancio europeo - scrive il presidente della Toscana, anche nella sua veste di vicepresidente della Conferenza delle Regioni periferiche marittime con delega alla coesione - con una tale perdita di risorse destinate alla coesione, che è l'unica politica di investimento e crescita, non farebbe altro che alimentare l'euroscetticismo e gli egoismi con effetti nefasti sui territori colpiti.

Di qui l'appello rivolto al premier perché difenda con fermezza un bilancio europeo sempre più ambizioso e con una dotazione finanziaria destinata alla politica di coesione almeno pari ai livelli attuali: una battaglia che potrà contare sul pieno supporto politico della Regione Toscana.

Il testo integrale della lettera aperta

Redazione Nove da Firenze