Rubrica — Giocare in Toscana

Firenzopoli: le chiavi della città

La casa editrice Sillabe martedì 5 dicembre presenta il nuovo gioco da tavolo che vuole omaggiare la città, le sue traduzioni, i suoi usi e costumi


Martedì 5 dicembre, dalle ore 17.00 alle ore 19.30, la Biblioteca Marucelliana, gentilmente concessa dalla Direttrice Katia Bach, ospiterà il primo torneo dedicato al nuovo gioco da tavola su Firenze. La Biblioteca, fin dalle sue origini settecentesche, fu pensata e voluta da Francesco Marucelli quale istituzione di cultura generale aperta ad una vasta utenza, così come indica ancora oggi l'iscrizione sulla facciata “Marucellorum Bibliotheca publicae maxime pauperum utilitati”. Aperta al pubblico nel 1752, grazie al suo prestigioso patrimonio librario, è divenuta nel corso degli anni luogo di incontro di studenti e studiosi che hanno legato i loro nomi e le loro ricerche al Salone Monumentale, da sempre pronto ad accogliere con le sue scansie colme di libri chi voglia varcarne la soglia del bel portone. Biblioteca generale, con una particolare attenzione alla storia toscana, vuole conservare il suo ruolo di apertura verso la città, promuovendo e valorizzando non solo le sue collezioni ma quella Firenze a cui fu destinata e in cui fu edificata. L’ingresso è libero e gratuito e sono aperte le iscrizioni al torneo (fino ad esaurimento posti mandando una email a ufficiostampa@sillabe.it). Divertimento e risate garantite, grazie alla presenza di amici illustri come Luciano Artusi, Zia Caterina, i fratelli Michele e Lorenzo Baglioni e… Chi vuole potrà sfidare gli avversari per vincere le chiavi della città, altri potranno gustarsi il gioco intrattenuti dagli ospiti. Perché un gioco su Firenze? Semplicemente perché Firenze è unica e la sua fama è conosciuta in tutto il mondo. Almeno una volta nella vita va vista. Unica per le sue bellezze artistiche. Unica per la sua cucina. Unica perché ha dato i natali a personaggi di ieri e di oggi tra i più importanti ingegni al mondo. Unica perché ha accolto nomi illustri che qui, grazie alla bellezza che si respira in ogni angolo, hanno potuto ispirarsi. Unica per il carattere dei suoi abitanti. Restii, superbi, beceri, polemici, commercianti nati e pigri, perché tanto Firenze è unica! Allo stesso tempo sono ironici, geniali, arguti, salaci non a caso tra i più noti personaggi comici si annoverano molti “toscanacci” di Firenze e provincia. Unica perché qui è nata la lingua italiana, in Arno sono venuti a risciacquare i panni parecchi scrittori e artisti del passato e dobbiamo a Dante in esilio il fatto di aver esportato il fiorentino nel resto d’Italia. Un gioco per prendere in giro con la loro stessa ironia i Fiorentini; un mezzo per il Fiorentino, ma anche per i suoi tanti estimatori di passaggio, di ridere di se stesso, dei propri umori, delle proprie abitudini, tic, manie e del “credo” per eccellenza: il calcio! È una maniera per far sì che il Fiorentino si riscopra cittadino Signore della propria città, attraverso i momenti della partita in cui si ritroverà in modi di dire, usanze e costumi. Le banconote sono state dedicate a 6 ‘illustri’ fiorentini: il sommo Dante, il Poeta per eccellenza; Niccolò Machiavelli, uno dei più acuti e poliedrici personaggi della Firenze rinascimentale; Luciano Artusi, il più illustre direttore del Corteo Storico della Repubblica Fiorentina; Zia Caterina, pittoresca tassista, ‘angelo custode’ dei bambini, soprattutto dell’Ospedale pediatrico Meyer; Anna Maria Luisa de’ Medici, la Principessa saggia che ha tutelato le collezioni d’arte della sua illustre famiglia; Leonardo Pieraccioni, attore e regista fiorentino dall’indiscussa comicità! Le pedine invece vogliono ricordare ai giocatori alcuni simboli tipicamente fiorentini: il lampredotto, il fiasco di vino, il Marzocco (il leone simbolo della città), Pinocchio, la maglia del calciatore Gabriel Batistuta e lo stemma della famiglia Medici. Una garanzia spassosa le carte Senza Lilleri un’ si lallera e A Ufo scritte dai fratelli Michele e Lorenzo Baglioni, due giovani della nuova generazione di comici fiorentini che sono riusciti a riassumere i vizi e le virtù, i modi di dire, le usanze e le tradizioni dei loro concittadini in un crescendo di risate. E siccome Firenze è famosa e amata in tutto il mondo, il gioco — edito da Sillabe e prodotto da Giochi Briosi, con testi di Ethel Santacroce e illustrazioni di Saimon Toncelli — è in versione bilingue italiano/inglese, aiutando così lo ‘straniero’ ad approcciarsi alla città e a chi la abita.

Redazione Nove da Firenze