Rubrica — In cucina

FirenzeBio 2018

Alla Fortezza da Basso dal 23 al 25 marzo 2018 la grande kermesse biologica e biodinamica


Cresce l’attesa per la grande kermesse fiorentina del Bio in programma alla Fortezza da Basso dal 23 al 25 Marzo 2018. Presentata oggi nel prestigioso Mercato Centrale di San Lorenzo la prima Mostra Mercato di prodotti biologici e biodinamici che vedrà la presenza di una oasi Coldiretti con 20 aziende agricole della rete Campagna Amica. In una fase di grande crescita della produzione e consumo di prodotti biologici e biodinamici FIRENZE BIO offre, in una vetrina di grande prestigio, l'occasione per un approfondimento sui temi legati al benessere, dall'alimentazione alla cura del corpo, dall'educazione alla sicurezza. Non solo mostra mercato ma una serie di eventi che coinvolgeranno gli splendidi spazi della Fortezza da Basso e il resto della città. Convegni, degustazioni, cooking show, special parties nelle sale monumentali della Fortezza, iniziative nelle scuole, menù dedicati in oltre 50 ristoranti della città, il coinvolgimento delle più importanti realtà produttive della regione.

Oltre 110 le aziende presenti, in gran parte toscane, grazie anche al contributo che la Regione Toscana ha messo a disposizione per abbassare il costo di partecipazione.Folta sarà anche la rappresentanza delle altre regioni sia con la partecipazione di aziende che delle singole istituzioni.Molti i comuni toscani che hanno deciso di partecipare a FirenzeBIO e tra questi quelli che hanno dato vita a un distretto biologico sul proprio territorio.Non solo mercato ma tante occasioni per conoscere e discutere. Un ricco calendario di appuntamenti per parlare del presente e del futuro dell'agricoltura pulita e della qualità della vita. Tra questi l’incontro promosso dall’Accademia dei Georgofili e FederBio su » ricerca e strumenti di trasferimento dell'innovazione per l'agricoltura biologica« (giovedi 22 marzo ore 9.00 Teatrino Lorenese), la presentazione della campagna nazionale »Cambia la Terra - No ai pesticidi si al biologico« promossa da FederBio (venerdi 23 marzo ore 16 Teatrino Lorenese). Biologici saranno ovviamente anche i cooking show con alcuni grandi protagonisti della ristorazione come Vito Mollica (executive Chef Ristorante Il Palagio Four Season Hotel) che cucinerà per i più piccoli (venerdi 23 ore 10.00) in un iniziativa promossa dall’assessorato all’istruzione del Comune di Firenze. I bambini delle scuole fiorentini saranno coinvolti anche dal concorso PulcinoBio, con la proposta di esprimersi con un progetto grafico sui temi della sana alimentazione e del rispetto degli animali.In questi giorni sarà più facile mangiare biologico anche nei ristoranti fiorentini grazie a MangiaBIO Menù. Tanti infatti i ristoranti che hanno aderito alla campagna di FIPE e FIEPET per promuovere (e indicare) l’uso di prodotti biologici.

“Anche il mondo agricolo toscano è pienamente coinvolto nella prima edizione di Firenze Bio – ha detto Tulio Marcelli, presidente di Coldiretti Toscana - in un momento in cui le aziende agricole biologiche crescono ed hanno superato la soglia di 5.000 e la superficie destinata a biologico (e in conversione) in Toscana è di oltre 130 mila ettari. Le aziende biologiche e biodinamiche sono la punta di diamante della nostra agricoltura, in termini di sintesi tra tradizione ed innovazione – continua Marcelli – spesso condotte da giovani, con livelli di formazione medio-alti ed attenti a declinare in chiave moderna i prodotti agroalimentari tradizionali”.

I prodotti biologici e biodinamici entrano nelle case di quasi 20 milioni di italiani. E' stata una crescita continua, inarrestabile. Cibo bio e salute stanno trainando la ripresa dei consumi in Italia. Non è più una moda è una necessità. Il grande pubblico scopre che anche per la cura del corpo ci si può affidare a prodotti bio, che non danneggiano l'ambiente, ci proteggono e ci aiutano a vivere meglio.

“Incentivare il consumo dei prodotti biologici e biodinamici attraverso iniziative di informazione, formazione ed educazione al consumo. Una mission – dice Antonio De Concilio, direttore di Coldiretti Toscana - a cui diamo volentieri il nostro contributo attraverso la rete di aziende agricole Campagna Amica che offrono il meglio del “made in” agroalimentare toscano e che saranno presenti alla kermesse fiorentina”.

Ciliegina sulla torta di Firenze Bio il primo corso per “Agrichef” della Toscana. Si chiamano agrichef e si “diplomano” partecipando ad un corso organizzato da Coldiretti Campagna Amica e Terranostra. Quale location migliore per far partire il primo corso per Agrichef Toscani se non le cucine di Firenze Bio nel saloni della Fortezza da Basso di Firenze sotto la guida di Diego Scaramuzza primo agrichef d’Italia e presidente nazionale di Terranostra e Francesca Buonagurelli, primo agrichef toscana, titolare dell’agriturismo Al Benefizio di Barga (LU).

“La figura dell’agrichef è sempre più richiesta anche quale veicolo d’informazione, per questo dobbiamo essere in grado di rispondere con figure professionali ed adeguatamente formate – continua De Concilio - espressione sia dell’impresa agricola sia del territorio e del suo cibo. Saper cogliere questa sfida ci permette di dare ulteriore slancio e visibilità al nostro patrimonio enogastronomico e ci consente di distinguere l’offerta proposta dai nostri imprenditori rispetto a quella turistica locale poiché gli agrichef puntano su di una cucina di qualità fatta di pietanze la cui storia si arricchisce del racconto in prima persona dell’origine dei prodotti con cui vengono realizzate”. 

Redazione Nove da Firenze