Rubrica — In cucina

Firenze Virtuosa: finocchiona e pecorino sono Social

Un nuovo riconoscimento per l'Antico Vinaio di via de' Neri vero e proprio esempio di impresa 4.0


Tommaso Mazzanti, il giovane titolare dell'Antico Vinaio all'ombra di Palazzo Vecchio è stato scelto tra gli 11 casi virtuosi Italiani per l'utilizzo dei Social per la propria azienda.
Già premiato da Facebook e studiato da Google, pluripremiato da TripAdvisor ed osservato a distanza dal Giappone così come dagli States dove scorrono immagini di documentari eno-gastronomici che parlano toscano, il bancone degli affettati e prodotti tipici che finiscono all'interno della schiacciata nostrana segna un nuovo punto a suo favore ed a favore di Firenze.

Sotto l'occhio del World Web l'uso attento e ragionato dei Social Network e la capacità di fornire materiale accattivante, interessante e condivisibile trasformando un prodotto materiale come un tagliere di formaggi e salumi in un flusso di datti dalla trasmissione globale o "virale" come il gergo impone.

In un centro storico dove il sovraffollamento di cibo ha fatto gridare allo scandalo culturale, la lunga fila che si viene a creare in via de' Neri non si esime dal pessimismo che abbraccia i fiorentini da secoli. Ma poco importa se l'Antico Vinaio ha saputo costruirsi una clientela affezionata assieme ad un vero e proprio pellegrinaggio da parte di turisti che inseriscono la meta tra le esperienze da provare "absolutely".

L'impresa 4.0 l'economia del futuro di cui si parla molto in ambito istituzionale, sottolineandone potenzialità e necessità accompagnate da incentivi, finanziamenti e corsi di formazione, a Firenze è ben rappresentata da un'attività di somministrazione su strada a carattere famigliare.

La famiglia Mazzanti si è ritagliata negli anni un ruolo di spicco nel tessuto sociale cittadino, pur mantenendo fede alla propria genuinità cordiale e generosa non sembra avere nulla da invidiare alle grandi casate della ristorazione e se lo StreetFood fosse una tendenza, anche al settore Moda.

Con immagini, video e post coinvolgenti il fermento culturale passa dal bancone al tagliere alla digitalizzazione e si impone nella new economy mantenendo assieme tradizione ed innovazione.

Redazione Nove da Firenze