Rubrica — Editoria Toscana

Firenze: un piazzale a Oriana Fallaci

Il Fondo in Consiglio regionale avrà 656 volumi


“Dedicare un piazzale alla fiorentina Oriana Fallaci non basta ma è un inizio. Firenze inizia ad usare il buonsenso e non l'ideologia e sono serviti 10 anni per questo. Il centrodestra in questi anni ha sempre chiesto questo, se adesso si inverte la rotta non possiamo che esserne contenti. Ma si può fare di più. La mancanza di volontà a riconoscere ad Oriana il fiorino d'oro, massima onorificenza di Firenze, resta non solo uno sgarbo ma una ingiustizia. Visto che la rotta è invertita adesso possiamo porre rimedio a questa ingiustizia, senza aspettarne altri dieci anni”. Questo quanto dichiarato da Gabriele Toccafondi commentando l'intitolazione alla scrittrice fiorentina di un piazzale alla Fortezza da Basso a Firenze.

“Nel giorno del decimo anniversario dalla scomparsa di Oriana, il 15 settembre 2006 – ha detto il presidente dell’assemblea legislativa toscana Eugenio Giani – vogliamo che il Fondo Fallaci, che aveva già in deposito alcuni beni di Oriana in Consiglio regionale, abbia tutti i crismi della regolazione giuridica e della sua definizione”. Quello che accade oggi, “qui in Regione Regione Toscana è un fatto importante”, ha spiegato il presidente. “Edoardo Perazzi, nipote e custode della memoria di Oriana, ci consegna con atto formale, una parte di ciò che Oriana ha lasciato, in particolare ciò che era nella casa di campagna a Greve in Chianti: dalla sua macchina da scrivere, a lettere che ancora non sono state pubblicate, a oggetti a lei cari, a libri con i suoi appunti. Ci siamo impegnati a collocare tutto questo in una parte della nuova biblioteca che sarà aperta a ottobre a palazzo Cerretani in piazza dell’Unità d’Italia. Aperta a tutti gli studiosi, a tutti gli interessati. La figura della Fallaci sarà sempre più riconosciuta”. “Finalmente Firenze ricorda Oriana Fallaci come deve essere ricordata”, dice il vicepresidente Marco Stella. Oggi pomeriggio andremo a inaugurare una parte della città a lei intitolata: non so cosa avrebbe detto, se le sarebbe piaciuto, ma io dico per fortuna dopo dieci anni si intitola una parte di Firenze a Oriana Fallaci. Qui in Consiglio, facciamo la nostra parte. Abbiamo il dovere e l’obbligo di tramandare ai posteri la sua figura e la sua opera”. “Sono molto orgoglioso, perché finalmente le carte di Oriana che riguardano la Toscana avranno un posto dove verranno studiate, catalogate e spero diffuse”, ha detto Edoardo Perazzi. Al suo fianco, Chiaretta Silla, dirigente del settore Biblioteca e Archivio del Consiglio regionale. L’idea del fondo, ha raccontato Perazzi, “nasce dieci anni fa quando ci recammo nella casa di Oriana a New York, che era piena delle sue cose come un uovo, e non sapevamo dove mettere tutto quel materiale. Ci venne in soccorso il Consiglio regionale, con il presidente di quel momento, Riccardo Nencini, e con Aligi Cioni (giornalista, in quel momento era il portavoce del presidente dell’assemblea toscana, ndr). Ora i ragazzi di Firenze potranno dare sfogo alla loro voglia di scoprire Oriana. Ci sono anche pezzi preziosi, come uno scritto inedito sulla contraccezione”. In sala, il direttore del Corriere Fiorentino, Paolo Ermini, invitato dal presidente a portare un saluto: “La parola che mi viene di più in mente è ‘pregiudizio’ – ha detto Ermini –. La battaglia di Oriana contro i pregiudizi non era una battaglia di parole, ma di fatti. Lei andava sui luoghi di guerra, come inviata di guerra, e cambiava opinione sulla base di quello che vedeva. Una battaglia importante in questo paese, che invece è pieno di pregiudizi”.

Il Fondo Oriana Fallaci, donato da Edoardo Perazzi al Consiglio regionale della Toscana, sarà collocato in gran parte nella nuova biblioteca a palazzo Cerretani, in piazza dell’Unità d’Italia. I libri, 656 volumi, e gli scritti, ai quali sarà dedicata un’intera sala nella biblioteca. Il materiale archivistico sarà invece conservato dall’archivio del Consiglio regionale, che allestirà una adeguata sala di consultazione. Lo spiega Chiaretta Silla, dirigente del settore Biblioteca e Archivio del Consiglio regionale, che ieri pomeriggio ha preso parte alla cerimonia nella sala del Gonfalone. “La nuova sede della biblioteca è già stata allestita e sarà prossimamente inaugurata. È una grande biblioteca che riunirà quelle della Regione, avrà oltre 160mila volumi, molte centinaia di codici, un patrimonio importantissimo di fondi documentali e archivistici”. Nella parte libraria del Fondo Fallaci sono raccolte tutte le sue opere a stampa, in italiano e nelle molteplici traduzioni in varie lingue, dall’inglese al norvegese fino al giapponese e al persiano. Il materiale archivistico abbraccia pressoché tutta la vita professionale di Oriana Fallaci, dagli anni Cinquanta fino al 2006. La sua attività di giornalista è ben rappresentata dalla presenza di numerosi giornali e riviste ai quali collaborò, tra cui L’Europeo, di cui sono presenti i numeri dal 1958 al 1976, e il Corriere della Sera (2002-2006). È interessante il materiale preparatorio: si trovano dossier sui personaggi che avrebbe intervistato, contenenti materiali eterogenei (ritagli di giornale, appunti), di base per la stesura degli articoli, o dossier tematici, che coprono archi temporali più ampi, come quello sulla Russia (1970-1991). Tra la documentazione utilizzata per la stesura dei suoi articoli si segnalano, per il periodo in cui fu corrispondente di guerra in Vietnam, i comunicati emessi dalle Forze armate statunitensi. I numerosi nastri audio (di vari tipi e formati) utilizzati per la raccolta delle interviste o come appunti per i suoi scritti. Nel fondo sono inoltre presenti varie stesure e correzioni di bozze e traduzioni di quasi tutti i libri della scrittrice fiorentina. Tra il materiale per Un uomo (1979), anche carte autografe di Alekos Panagulis. Tra gli oggetti si segnala la macchina da scrivere modello Adler Junior 12 che sarà poi esposta nella Sala dedicata a Oriana Fallaci, allestita nella nuova sede della Biblioteca del Consiglio regionale a palazzo Cerretani. Come primo passo, spiega ancora Chiaretta Silla, “il Consiglio si impegna alla catalogazione del materiale librario e l’inventariazione ed ordinamento del materiale archivistico del Fondo Fallaci, passo preliminare necessario alla possibilità di renderlo accessibile al pubblico”. “Il Consiglio, unica istituzione pubblica tra quelle che nel mondo conservano materiale appartenuto a Oriana Fallaci, si impegna ad assicurare la conservazione nel tempo e a metterlo a disposizione di studiosi, appassionati, curiosi”. Una piccola selezione del materiale del Fondo è esposta per la prima volta in questi giorni a palazzo Panciatichi.

Redazione Nove da Firenze